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:: Avvisi - News
19/07/2010
Avviso di Selezione per n° 12 borse di studio formative annuali presso Servizio Passepartout e altri
Sono aperte fino al 31 agosto 2010 le iscrizioni per partecipare alla selezione di n° 12 borse di studio formative per disabili motori da realizzarsi presso IL Servizio Passepartout (Redazione “Città Aperta” o altri uffici) e/o eventuali altre sedi messe a disposizione da altri settori amministrativi e di Comunicazione Sociale dell’Amministrazione
Comunale.
Per scaricare:
bando e modulistica
Newsletter del 19/07/2010
Comunale.
Per scaricare:
bando e modulistica
Newsletter del 19/07/2010
06/07/2010
Cambiamento orari P.A.S.S. di Oulx
P.A.S.S. - Punto di Accoglienza Socio Sanitario, nato per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’ASL TO3 Distretto Sanitario di Susa, cambia il suo orario di ricevimento presso la sede di Oulx nel modo seguente:
Giovedì -->10,30-12
Oulx, C/O Poliambulatorio in corso Torino, 37
****************************************************
I nuovi orari delle quattro sedi del P.A.S.S. sono quindi i seguenti:
SUSA - Corso Luciano Couvert 21
lunedì- mercoledì 9-12
venerdì 15-18
OULX - C/O Poliambulatorio in corso Torino 37
giovedì 10,30-12
CONDOVE - C/O Poliambulatorio Piazza Vittorio Veneto 10
martedì 9-12
AVIGLIANA - C/O Ospedale Sant'Agostino
lunedì 15- 18
giovedì 9-12
Al P.A.S.S. possono rivolgersi persone anziane non autosufficienti, adulti affetti da patologie croniche invalidanti o i loro familiari per avere informazioni rispetto ai propri diritti e per richiedere le prestazioni ed i servizi a loro dedicati.
L'accesso al P.A.S.S. è riservato ai cittadini residenti in uno dei 37 Comuni della Valle di Susa.
Tel. 0122 32628
e-mail: info@conisa.it - pass.susa@asl5.piemonte.it
Newsletter del 06/07/2010
Giovedì -->10,30-12
Oulx, C/O Poliambulatorio in corso Torino, 37
****************************************************
I nuovi orari delle quattro sedi del P.A.S.S. sono quindi i seguenti:
SUSA - Corso Luciano Couvert 21
lunedì- mercoledì 9-12
venerdì 15-18
OULX - C/O Poliambulatorio in corso Torino 37
giovedì 10,30-12
CONDOVE - C/O Poliambulatorio Piazza Vittorio Veneto 10
martedì 9-12
AVIGLIANA - C/O Ospedale Sant'Agostino
lunedì 15- 18
giovedì 9-12
Al P.A.S.S. possono rivolgersi persone anziane non autosufficienti, adulti affetti da patologie croniche invalidanti o i loro familiari per avere informazioni rispetto ai propri diritti e per richiedere le prestazioni ed i servizi a loro dedicati.
L'accesso al P.A.S.S. è riservato ai cittadini residenti in uno dei 37 Comuni della Valle di Susa.
Tel. 0122 32628
e-mail: info@conisa.it - pass.susa@asl5.piemonte.it
Newsletter del 06/07/2010
02/07/2010
Nuovi orari INFORMA SERVIZI SOCIALI E SANITARI
Lo sportello INFORMA Servizi Sociali e Sanitari - nato per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’Asl TO3 Distretto Sanitario di Susa, con il contributo della Provincia di Torino - cambia il proprio orario di ricevimento e dal 1° luglio 2010, sarà aperto al pubblico nei seguenti giorni:
--> Lunedì - martedì - mercoledì 9.00- 12.00
--> Venerdì 15.00 - 18.00
In corso Luciano Couvert 21 - Susa
Lo sportello è dedicato ai cittadini e agli operatori socio-sanitari della Valle di Susa che hanno necessità di reperire le informazioni riguardanti le tematiche di interesse generale relative alle risorse e ai servizi presenti sul territorio, le modalità di fruizione degli stessi, le agevolazioni previste dalla legge, gli aggiornamenti normativi, le iniziative di formazione.
E' possibile contattare lo sportello anche telefonicamente allo 0122/32628 o all'e-mail info@conisa.it.
--> Lunedì - martedì - mercoledì 9.00- 12.00
--> Venerdì 15.00 - 18.00
In corso Luciano Couvert 21 - Susa
Lo sportello è dedicato ai cittadini e agli operatori socio-sanitari della Valle di Susa che hanno necessità di reperire le informazioni riguardanti le tematiche di interesse generale relative alle risorse e ai servizi presenti sul territorio, le modalità di fruizione degli stessi, le agevolazioni previste dalla legge, gli aggiornamenti normativi, le iniziative di formazione.
E' possibile contattare lo sportello anche telefonicamente allo 0122/32628 o all'e-mail info@conisa.it.
23/06/2010
Graduatorie Servizio Civile Nazionale 2010
Graduatorie 1° Bando 2010 Servizio Civile Nazionale
03/05/2010
CASA DEI CONFLITTI della Valle di Susa - sportello per il superamento dei conflitti
Il Con.I.S.A., Consorzio intercomunale socio-assistenziale della Valle di Susa ed il Gruppo Abele hanno dato avvio da alcuni mesi alla “Casa dei conflitti della Valle di Susa”, uno sportello di ascolto, accoglienza e accompagnamento per chi vive situazioni di conflitto nelle relazioni di vicinato, in ambito lavorativo e tra amici.
Si tratta di un luogo dove chiunque potrà essere aiutato nella ricerca di soluzioni alternative a liti che si trascinano da anni e a tensioni che hanno portato alla rottura comunicativa tra le parti. Lo sportello punta a trasformare gli scontri in un’opportunità di incontro, affinché il conflitto che solitamente genera disagio e fatica si possa trasformare in un momento costruttivo e di crescita.
La “Casa dei conflitti della Valle di Susa” è coordinato da operatori del Gruppo Abele formati in tecniche di mediazione sociale e gestione di conflitto. L’èquipe di lavoro ha sviluppato numerose competenze nell’ambito di interventi sul tema dell’insicurezza nei luoghi di vita e della ricostruzione dei legami sociali.
Proprio grazie alle consulenze dei mediatori, ogni individuo potrà individuare il percorso più adatto a superare il conflitto che crea un disagio nella propria esistenza.
La “Casa dei conflitti della Valle di Susa” si trova in piazza del Moro 2 a Bussoleno. Per informazioni e per richiedere un appuntamento, è sufficiente telefonare al 3314039299 o allo 012248361, oppure scrivere un’e-mail a spazintesa@gruppoabele.org.
Il servizio è totalmente gratuito.
Newslettere del 3/05/2010
01/04/2010
Bando per l’erogazione di un contributo economico a sostegno delle famiglie numerose – 2010
Il Con.I.S.A “Valle di Susa” emana un bando rivolto alle famiglie numerose (quattro o più figli) per ottenere un contributo economico a parziale copertura delle spese sostenute nell’anno 2009.
DESTINATARI
Beneficiari di tale contributo economico sono i nuclei familiari residenti nei 37 Comuni che afferiscono al Con.I.S.A. “Valle di Susa”, composti da cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, con numero di figli pari o superiore a quattro, compresi i minori in affidamento familiare, in affidamento a rischio giuridico ed in affidamento pre-adottivo (anche non residenti anagraficamente presso il nucleo richiedente), con un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a € 29.000.
MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente l’apposito modulo di richiesta, allegato al presente bando, contenente dichiarazioni autocertificate relative alla composizione del nucleo ed al valore del suo indicatore ISEE, relativo all’anno 2009 (o in mancanza sarà valido l'ISEE 2008 purchè in corso di validità).
Per la validità della domanda è necessario allegare la fotocopia di un documento di riconoscimento del firmatario.
Le domande dovranno essere inviate TASSATIVAMENTE ENTRO LUNEDì 3 MAGGIO 2010 al Con.I.S.A. "Valle di Susa" – P.zza San Francesco, 4 - Susa
Il timbro postale farà fede per quanto riguarda la data di scadenza.
Non saranno prese in considerazione le domande inviate ad altro indirizzo o in data successiva alla sopra indicata scadenza.
Copia integrale del bando e della relativa modulistica potrà essere reperita nei seguenti luoghi:
- Sede centrale Con.I.S.A - P.zza San Francesco 4 – Susa tel. 0122/648501
- Comune di residenza
- Servizi Sociali:
Avigliana - P.zza Conte Rosso 20 – tel 011/9311225
Sant’Antonino – V.le IV Novembre 7 – tel. 011/9649250
Susa – Via Palazzo di Città 39 – tel. 0122/629327
- INFORMA Servizi Sociali e Sanitari della Valle di Susa
Corso Luciano Couvert 21 10059 Susa
Tel/Fax 0122. 32628
Newsletter del 1/04/2010
DESTINATARI
Beneficiari di tale contributo economico sono i nuclei familiari residenti nei 37 Comuni che afferiscono al Con.I.S.A. “Valle di Susa”, composti da cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, con numero di figli pari o superiore a quattro, compresi i minori in affidamento familiare, in affidamento a rischio giuridico ed in affidamento pre-adottivo (anche non residenti anagraficamente presso il nucleo richiedente), con un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a € 29.000.
MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente l’apposito modulo di richiesta, allegato al presente bando, contenente dichiarazioni autocertificate relative alla composizione del nucleo ed al valore del suo indicatore ISEE, relativo all’anno 2009 (o in mancanza sarà valido l'ISEE 2008 purchè in corso di validità).
Per la validità della domanda è necessario allegare la fotocopia di un documento di riconoscimento del firmatario.
Le domande dovranno essere inviate TASSATIVAMENTE ENTRO LUNEDì 3 MAGGIO 2010 al Con.I.S.A. "Valle di Susa" – P.zza San Francesco, 4 - Susa
Il timbro postale farà fede per quanto riguarda la data di scadenza.
Non saranno prese in considerazione le domande inviate ad altro indirizzo o in data successiva alla sopra indicata scadenza.
Copia integrale del bando e della relativa modulistica potrà essere reperita nei seguenti luoghi:
- Sede centrale Con.I.S.A - P.zza San Francesco 4 – Susa tel. 0122/648501
- Comune di residenza
- Servizi Sociali:
Avigliana - P.zza Conte Rosso 20 – tel 011/9311225
Sant’Antonino – V.le IV Novembre 7 – tel. 011/9649250
Susa – Via Palazzo di Città 39 – tel. 0122/629327
- INFORMA Servizi Sociali e Sanitari della Valle di Susa
Corso Luciano Couvert 21 10059 Susa
Tel/Fax 0122. 32628
Newsletter del 1/04/2010
29/03/2010
PASS e INFORMA Servizi Sociali e Sanitari: cambiamento orari
A partire da martedi' 6 aprile 2010, il PASS- Punto di Accoglienza Socio Sanitario, nato per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’ASL TO3 Distretto Sanitario di Susa il punto sarà aperto al pubblico a Susa, nei seguenti orari:
SUSA --> lunedi' - mercoledi' 9-12; venerdi' 15 -18 in Corso Luciano Couvert 21;
CONDOVE --> martedi' 9-12 presso il Poliambulatorio di Piazza Vittorio Veneto 10;
OULX --> giovedi' 9-12 presso il Poliambulatorio di Corso Torino 37;
AVIGLIANA --> lunedi' 15-18; giovedi' 9-12 presso l'ospedale Sant’Agostino.
Si ricorda che allo sportello PASS potranno rivolgersi gli anziani non autosufficienti, gli adulti affetti da patologie croniche invalidanti, o i loro familiari, per conoscere i propri diritti e richiedere le prestazioni e i servizi a loro dedicati, quali, ad esempio, l’assistenza domiciliare, il ricovero in struttura, l’inserimento in centri diurni e contributi economici finalizzati all’assistenza della persona.
La scelta di ridurre l’orario di ricevimento presso la sede di Susa nasce dall’esigenza di garantire agli operatori del PASS un tempo maggiore da poter utilizzare per le valutazioni al domicilio dell’utente che avrà fatto richiesta dei servizi forniti dallo sportello. In questo modo si cercherà di ridurre i tempi di attesa.
Sempre a partire da martedi' 6 aprile 2010, lo sportello INFORMA SERVIZI SOCIALI E SANITARI (ex Inform@esse), che trova sede negli stessi locali del PASS di Susa, ampia il proprio orario di ricevimento.
Lo sportello di informazione socio-sanitaria nato per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’Asl TO3 Distretto sanitario di Susa, con il contributo della Provincia di Torino sarà quindi aperto nel seguente orario:
SUSA, Corso Luciano Couvert 21 --> lunedi' e mercoledi' 9-12; martedi' e venerdi' 15-18.
I Cittadini potranno reperire presso lo sportello INFORMA SERVIZI SOCIALI E SANITARI informazioni riguardanti tematiche di interesse generale relative alle risorse e ai servizi presenti sul territorio, le modalità di fruizione degli stessi, le agevolazioni previste dalla legge, gli aggiornamenti normativi e le iniziative di formazione.
I servizi PASS e INFORMA Servizi Sociali e Sanitari possono essere contattati anche telefonicamente allo 0122 32628, oppure inviando un’email a info@conisa.it.
Newsletter del 29/03/2010
SUSA --> lunedi' - mercoledi' 9-12; venerdi' 15 -18 in Corso Luciano Couvert 21;
CONDOVE --> martedi' 9-12 presso il Poliambulatorio di Piazza Vittorio Veneto 10;
OULX --> giovedi' 9-12 presso il Poliambulatorio di Corso Torino 37;
AVIGLIANA --> lunedi' 15-18; giovedi' 9-12 presso l'ospedale Sant’Agostino.
Si ricorda che allo sportello PASS potranno rivolgersi gli anziani non autosufficienti, gli adulti affetti da patologie croniche invalidanti, o i loro familiari, per conoscere i propri diritti e richiedere le prestazioni e i servizi a loro dedicati, quali, ad esempio, l’assistenza domiciliare, il ricovero in struttura, l’inserimento in centri diurni e contributi economici finalizzati all’assistenza della persona.
La scelta di ridurre l’orario di ricevimento presso la sede di Susa nasce dall’esigenza di garantire agli operatori del PASS un tempo maggiore da poter utilizzare per le valutazioni al domicilio dell’utente che avrà fatto richiesta dei servizi forniti dallo sportello. In questo modo si cercherà di ridurre i tempi di attesa.
Sempre a partire da martedi' 6 aprile 2010, lo sportello INFORMA SERVIZI SOCIALI E SANITARI (ex Inform@esse), che trova sede negli stessi locali del PASS di Susa, ampia il proprio orario di ricevimento.
Lo sportello di informazione socio-sanitaria nato per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’Asl TO3 Distretto sanitario di Susa, con il contributo della Provincia di Torino sarà quindi aperto nel seguente orario:
SUSA, Corso Luciano Couvert 21 --> lunedi' e mercoledi' 9-12; martedi' e venerdi' 15-18.
I Cittadini potranno reperire presso lo sportello INFORMA SERVIZI SOCIALI E SANITARI informazioni riguardanti tematiche di interesse generale relative alle risorse e ai servizi presenti sul territorio, le modalità di fruizione degli stessi, le agevolazioni previste dalla legge, gli aggiornamenti normativi e le iniziative di formazione.
I servizi PASS e INFORMA Servizi Sociali e Sanitari possono essere contattati anche telefonicamente allo 0122 32628, oppure inviando un’email a info@conisa.it.
Newsletter del 29/03/2010
25/03/2010
VII CONVEGNO NAZIONALE AUTO MUTUO AIUTO. Fino a 31/03 si potrà indicare la preferenza per i workshop
Il CAMAP – Coordinamento Auto Mutuo Aiuto Piemonte organizza
Self help - auto aiuto - auto mutuo aiuto
VII CONVEGNO NAZIONALE
“Dal gruppo alla Comunità: le persone in cammino”
BRESCIA 17/18/19 settembre 2010
UNIVERSITA’ CATTOLICA Sacro Cuore
Via Trieste 17
Fino al 31 marzo 2010 si potrà esprimere la propria preferenza per la scelta definitiva dei workshop per il VII Convegno, compilando un semplice questionario sul sito internet www.amabrescia.org. Esponendo le proprie preferenze si aiuteranno gli organizzatori a capire quali sono le tematiche considerate più interessante e ai 15 argomenti più richiesti sarà dedicato un workshop durante il Convegno Nazionale.
LE "MILLE MIGLIA DELL'AUTO MUTUO AIUTO"
In previsione del Convegno Nazionale sull’auto aiuto previsto per le giornate di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 settembre 2010 a Brescia, il coordinamento regionale lombardo ha deciso di organizzare la "Mille Miglia dell'auto mutuo aiuto!", un percorso itinerante per promuovere l'auto mutuo aiuto.
L’idea è di organizzare una sorta di “carovana dell’auto mutuo aiuto” che girerà l’Italia per portare più persone all’incontro di settembre 2010.
Attraverso la “Mille Miglia dell’Auto Mutuo Aiuto” si andranno a delineare i temi che vorranno essere discussi e presentati durante il VII convegno nazionale. Questo per poter costruire percorsi comunitari nell’ottica dell’auto mutuo aiuto e nella promozione dell’empowerment individuale e collettivo.
Per ulteriori informazioni:
CAMAP
Newslettere del 25/03/2010
03/03/2010
Modalità di presentazione della domanda di Invalidità Civile dall’1.1.2010
A decorrere dall’1.1.2010 le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all’INPS esclusivamente per via telematica
1. Il cittadino si reca dal medico certificatore. La “certificazione medica” può essere compilata dal medico solo on line, sul sito internet dell’istituto www.inps.it. Il medico, dopo l’invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
Elenco medici certificatori
2. Il cittadino, in possesso del PIN, compila la “domanda” esclusivamente on line collegandosi sul sito internet dell’INPS www.inps.it e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore entro il termine massimo di trenta giorni.
3. La domanda e il certificato abbinato sono trasmessi all’INPS telematicamente. L’avvenuta ricezione della domanda è attestata dalla ricevuta rilasciata dalla stessa procedura. L’Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL.
La domanda può essere presentata anche tramite i Patronati, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti abilitati.
Se sei un cittadino
Se sei un medico
Newslettere del 3/03/2010
1. Il cittadino si reca dal medico certificatore. La “certificazione medica” può essere compilata dal medico solo on line, sul sito internet dell’istituto www.inps.it. Il medico, dopo l’invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
Elenco medici certificatori
2. Il cittadino, in possesso del PIN, compila la “domanda” esclusivamente on line collegandosi sul sito internet dell’INPS www.inps.it e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore entro il termine massimo di trenta giorni.
3. La domanda e il certificato abbinato sono trasmessi all’INPS telematicamente. L’avvenuta ricezione della domanda è attestata dalla ricevuta rilasciata dalla stessa procedura. L’Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL.
La domanda può essere presentata anche tramite i Patronati, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti abilitati.
Se sei un cittadino
Se sei un medico
Newslettere del 3/03/2010
30/12/2009
Laboratorio "IL PASSATO A PORTATA DI MANO. Un museo tattile"
Il Museo Civico di Vaie in collaborazione con il servizio Solidali del Con.I.S.A. organizza per il primo semestre del 2010 il laboratorio “IL PASSATO A PORTATA DI MANO. Un museo tattile”.
OBIETTIVI. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire ai partecipanti un modo per avvicinarsi alla cultura e alla storia attraverso lo strumento dell’”imparare facendo”. In pratica gli iscritti al laboratorio, seguiti dall’associazione “Pietra Verde”, dai tecnici del Museo, dagli operatori del CST e del Servizio Solidali e dai ragazzi del servizio civile, avranno la possibilità di accrescere la propria creatività e manualità producendo manufatti molto simili a quelli antichi. Le opere artistiche verranno presumibilmente esposte in una mostra finale.
DESTINATARI. Saranno attivati 2 percorsi aperti a persone con disabilità e tenuti da personale esperto dell’Associazione “Pietra Verde”:
1. Percorso riservato a persone disabili frequentati il C.S.T. di Sant’Antonino.
Progettato con la finalità di creare un’opportunità di stimolazione sensoriale, il laboratorio è articolato in 20 incontri da realizzare nell’anno 2010. E’ prevista la partecipazione economica di € 2,00 a persona per incontro, quale rimborso per le spese di materiale.
2. Percorso riservato a persone seguite dal Servizio Solidali del Con.I.S.A.
Il laboratorio sarà rivolto a circa 5 persone seguite da Solidali, preferibilmente integrate da altre persone del territorio interessate. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di sperimentare la conoscenza del passato attraverso i laboratori manuali. Alle persone che partecipano sarà richiesta una compartecipazione economica da definire; tale quota non sarà chiesta agli accompagnatori, in rapporto 1/1 con la persona disabile.
TEMPI E LUOGHI. Si ipotizza di realizzare i 2 laboratori nei locali del Museo. Probabilmente gli incontri si verificheranno il martedì, dalle 9.30 alle 11.30, per il primo gruppo, e dalle 14,30 alle 16,30, per il secondo gruppo. I laboratori avranno luogo nel primo semestre del 2010.
Per informazioni:
Servizio Solidali del Con.I.S.A
Tel.: 011 9643003
Email: solidali@conisa.it
Newsletter del 30/12/2009
OBIETTIVI. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire ai partecipanti un modo per avvicinarsi alla cultura e alla storia attraverso lo strumento dell’”imparare facendo”. In pratica gli iscritti al laboratorio, seguiti dall’associazione “Pietra Verde”, dai tecnici del Museo, dagli operatori del CST e del Servizio Solidali e dai ragazzi del servizio civile, avranno la possibilità di accrescere la propria creatività e manualità producendo manufatti molto simili a quelli antichi. Le opere artistiche verranno presumibilmente esposte in una mostra finale.
DESTINATARI. Saranno attivati 2 percorsi aperti a persone con disabilità e tenuti da personale esperto dell’Associazione “Pietra Verde”:
1. Percorso riservato a persone disabili frequentati il C.S.T. di Sant’Antonino.
Progettato con la finalità di creare un’opportunità di stimolazione sensoriale, il laboratorio è articolato in 20 incontri da realizzare nell’anno 2010. E’ prevista la partecipazione economica di € 2,00 a persona per incontro, quale rimborso per le spese di materiale.
2. Percorso riservato a persone seguite dal Servizio Solidali del Con.I.S.A.
Il laboratorio sarà rivolto a circa 5 persone seguite da Solidali, preferibilmente integrate da altre persone del territorio interessate. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di sperimentare la conoscenza del passato attraverso i laboratori manuali. Alle persone che partecipano sarà richiesta una compartecipazione economica da definire; tale quota non sarà chiesta agli accompagnatori, in rapporto 1/1 con la persona disabile.
TEMPI E LUOGHI. Si ipotizza di realizzare i 2 laboratori nei locali del Museo. Probabilmente gli incontri si verificheranno il martedì, dalle 9.30 alle 11.30, per il primo gruppo, e dalle 14,30 alle 16,30, per il secondo gruppo. I laboratori avranno luogo nel primo semestre del 2010.
Per informazioni:
Servizio Solidali del Con.I.S.A
Tel.: 011 9643003
Email: solidali@conisa.it
Newsletter del 30/12/2009
23/12/2009
Dal 15/12/2009 a Collegno la nuova Commissione Medica Locale per il rinnovo delle patenti speciali
Il 15/12/2009 è stato attivato a Collegno un nuovo servizio per il rinnovo delle patenti speciali. L'iniziativa interesserà un’ampia fascia debole di popolazione (circa 10.000 persone) che non dovra’ piu’ recarsi a Torino per il rinnovo della patente speciale.
L'accorpamento delle Asl, che ha portato alla costituzione dell'Asl TO3, ha consentito all’azienda stessa di attivarsi per ottenere l’autorizzazione ministeriale e regionale ad aprire il nuovo ed importante servizio sanitario, ossia la Commissione medica locale per il rinnovo delle patenti speciali.
In allegato il Comunicato stampa di presentazione del servizio
Newsletter del 23/12/2009
Newsletter del 23/12/2009
L'accorpamento delle Asl, che ha portato alla costituzione dell'Asl TO3, ha consentito all’azienda stessa di attivarsi per ottenere l’autorizzazione ministeriale e regionale ad aprire il nuovo ed importante servizio sanitario, ossia la Commissione medica locale per il rinnovo delle patenti speciali.
In allegato il Comunicato stampa di presentazione del servizio
Newsletter del 23/12/2009
Newsletter del 23/12/2009
09/12/2009
Apre il P.A.S.S - Punto di accoglienza socio- sanitario della Valle di Susa
Lunedì 14 dicembre 2009 apre il P.A.S.S. - Punto di accoglienza socio-sanitario della Valle di Susa.
Lo sportello nasce per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’ASL TO3 Distretto Sanitario di Susa.
Al P.A.S.S. potranno rivolgersi persone anziane non autosufficienti, adulti affetti da patologie croniche invalidanti o i loro familiari per avere informazioni rispetto ai propri diritti e per richiedere le prestazioni ed i servizi a loro dedicati.
L'accesso al P.A.S.S. è riservato ai cittadini residenti in uno dei 37 Comuni della Valle di Susa che potranno rivolgersi, indipendentemente dalla residenza, in una qualsiasi delle quattro sedi del Servizio: Susa, Oulx, Condove ed Avigliana.
Lo sportello P.A.S.S. è aperto al pubblico nei seguenti giorni:
· SUSA in corso Luciano Couvert 21, lunedì, martedì e mercoledì 9 - 12; giovedì e venerdì 15 - 18
· OULX presso il Poliambulatorio in corso Torino 37,
venerdì 9 - 12
· CONDOVE presso il Poliambulatorio in piazza Vittorio Veneto 10, martedì 15 -18
· AVIGLIANA presso l’Ospedale in via Sant’Agostino 5, lunedì 15 - 18; giovedì 9 -12
E' possibile contattare il P.A.S.S telefonicamente e via email ai seguenti recapiti:
Tel. 0122 32628
Email. info@conisa.it
E' possibile accedere allo sportello senza prenotazione negli orari di apertura, via e-mail, richiedere consulenze telefoniche, prendere un appuntamento anche negli orari di chiusura.
Per urgenze si può lasciare un messaggio in segreteria telefonica e si verrà ricontattati.
Newsletter del 09/12/2009
Newsletter del 09/12/2009
Lo sportello nasce per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’ASL TO3 Distretto Sanitario di Susa.
Al P.A.S.S. potranno rivolgersi persone anziane non autosufficienti, adulti affetti da patologie croniche invalidanti o i loro familiari per avere informazioni rispetto ai propri diritti e per richiedere le prestazioni ed i servizi a loro dedicati.
L'accesso al P.A.S.S. è riservato ai cittadini residenti in uno dei 37 Comuni della Valle di Susa che potranno rivolgersi, indipendentemente dalla residenza, in una qualsiasi delle quattro sedi del Servizio: Susa, Oulx, Condove ed Avigliana.
Lo sportello P.A.S.S. è aperto al pubblico nei seguenti giorni:
· SUSA in corso Luciano Couvert 21, lunedì, martedì e mercoledì 9 - 12; giovedì e venerdì 15 - 18
· OULX presso il Poliambulatorio in corso Torino 37,
venerdì 9 - 12
· CONDOVE presso il Poliambulatorio in piazza Vittorio Veneto 10, martedì 15 -18
· AVIGLIANA presso l’Ospedale in via Sant’Agostino 5, lunedì 15 - 18; giovedì 9 -12
E' possibile contattare il P.A.S.S telefonicamente e via email ai seguenti recapiti:
Tel. 0122 32628
Email. info@conisa.it
E' possibile accedere allo sportello senza prenotazione negli orari di apertura, via e-mail, richiedere consulenze telefoniche, prendere un appuntamento anche negli orari di chiusura.
Per urgenze si può lasciare un messaggio in segreteria telefonica e si verrà ricontattati.
Newsletter del 09/12/2009
Newsletter del 09/12/2009
02/12/2009
Nuova apertura INFORMA SERVIZI SOCIALI E SANITARI (ex Inform@esse)
Lo sportello di informazione sociale e sanitario nato per iniziativa del Con.I.S.A – Consorzio Intercomunale Socio- Assistenziale della Valle di Susa e dell’Asl TO3 Distretto sanitario di Susa, con il contributo della Provincia di Torino, cambia sede e nome, ma i contenuti non cambiano.
Lo sportello è dedicato ai cittadini e agli operatori socio-sanitari della valle di Susa che hanno necessità di reperire informazioni riguardanti le seguenti tematiche sociali: anziani, famiglie, minori, giovani, handicap, immigrazione, lavoro e volontariato.
Lo sportello rispetta i seguenti orari di apertura al pubblico:
- Lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00
- Giovedì dalle 15.00 alle 18.00
L’ufficio si trova in Corso Luciano Couvert 21 – 10059 Susa (TO) all’interno della struttura scolastica ITIS “Enzo Ferrari”.
Il numero di telefono e fax è 0122 32628
L’email è info@conisa.it
Il sito internet è www.conisa.it/InformaesseSportello.asp
L’operatore di riferimento è Dott.sa Simona Carnino
Ci si può rivolgere allo sportello di persona, via email e richiedere consulenze telefoniche.
È possibile prendere un appuntamento anche in orari di chiusura dello sportello.
Per urgenze è possibile lasciare un messaggio in segreteria telefonica e si verrà ricontattati.
Newsletter del 2/12/2009
Newsletter del 07/12/2009
Lo sportello è dedicato ai cittadini e agli operatori socio-sanitari della valle di Susa che hanno necessità di reperire informazioni riguardanti le seguenti tematiche sociali: anziani, famiglie, minori, giovani, handicap, immigrazione, lavoro e volontariato.
Lo sportello rispetta i seguenti orari di apertura al pubblico:
- Lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00
- Giovedì dalle 15.00 alle 18.00
L’ufficio si trova in Corso Luciano Couvert 21 – 10059 Susa (TO) all’interno della struttura scolastica ITIS “Enzo Ferrari”.
Il numero di telefono e fax è 0122 32628
L’email è info@conisa.it
Il sito internet è www.conisa.it/InformaesseSportello.asp
L’operatore di riferimento è Dott.sa Simona Carnino
Ci si può rivolgere allo sportello di persona, via email e richiedere consulenze telefoniche.
È possibile prendere un appuntamento anche in orari di chiusura dello sportello.
Per urgenze è possibile lasciare un messaggio in segreteria telefonica e si verrà ricontattati.
Newsletter del 2/12/2009
Newsletter del 07/12/2009
27/11/2009
Raccolta fondi per acquisto di un pulmino per il trasporto dei disabili
L’associazione “ANFFAS – Valli Pinerolesi Onlus” organizza una raccolta fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili da donare ai C.S.T della Valle di Susa.
I volontari saranno presenti con un banchetto di vendita di piante, presso i seguenti mercatini di Natale:
-Domenica 6 dicembre 2009 a CONDOVE
-Domenica 13 dicembre 2009 alla bocciofila di Ferriera di Buttigliera Alta
Newsletter del 27/11/2009
I volontari saranno presenti con un banchetto di vendita di piante, presso i seguenti mercatini di Natale:
-Domenica 6 dicembre 2009 a CONDOVE
-Domenica 13 dicembre 2009 alla bocciofila di Ferriera di Buttigliera Alta
Newsletter del 27/11/2009
09/11/2009
Avviso pubblico per rinnovo Consiglio di Amministrazione
I cittadini in possesso dei requisiti per l’elezione a consigliere comunale (ad esclusione dei Sindaci dei Comuni aderenti al Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale “Valle di Susa” e dei componenti le Giunte di detti Comuni) ed aventi una speciale competenza tecnica e/o amministrativa, per studi compiuti, funzioni svolte presso Aziende pubbliche e/o private, nell’associazionismo e nel volontariato, per uffici pubblici ricoperti, possono presentare istanza al Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale “Valle di Susa” per la nomina a componente (n. 3 consiglieri) del Consiglio di Amministrazione del Consorzio stesso, per il periodo 2010/2014.
In particolare gli interessati dovranno essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
1) aver maturato esperienze professionali specifiche nel settore Socio-Assistenziale e/o Socio-Sanitario, di almeno 5 anni; l’esperienza maturata nel settore sanitario deve attenere ambiti di intervento strettamente integrati con il settore socio-assistenziale;
2) aver maturato esperienza professionale di carattere amministrativo nel settore socio-assistenziale e/o socio/sanitario di almeno cinque anni;
3) aver maturato una specifica competenza nell’ambito dell’Associazionismo e del Volontariato nel campo Socio-Sanitario ed avere fatto parte, per almeno 5 anni, anche non continuativi, di organismi direttivi di Associazioni o di Enti di Volontariato, legalmente costituiti, maggiormente rappresentativi e di consolidata tradizione, con specifica esperienza nel settore socio-assistenziale e/o socio-sanitario.
Non devono sussistere motivi di incompatibilità di cui all’art. 18 dello Statuto Consortile.
I candidati dovranno produrre un proprio “curriculum vitae” che attesti il possesso di almeno uno dei suddetti requisiti, nonché ogni altra esperienza personale, lavorativa, formativa, comprese eventuali cariche elettive rivestite con delega allo specifico settore socio-assistenziale, ritenuta significativa per l’incarico da ricoprire.
L’istanza, accompagnata da curriculum, dovrà pervenire, a pena di esclusione, al protocollo del Consorzio, Piazza San Francesco n. 4, 10059 Susa (TO) entro le ore 12.00 del trentesimo giorno dalla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ossia il 7 dicembre 2009. (Non farà fede il timbro postale).
Un’apposita Commissione, individuata dall’Assemblea Consortile, procederà alla valutazione dei curricula presentati dai candidati.
Per informazioni rivolgersi al Consorzio, tel. 0122/648501
Newsletter del 9/11/2009
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In particolare gli interessati dovranno essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
1) aver maturato esperienze professionali specifiche nel settore Socio-Assistenziale e/o Socio-Sanitario, di almeno 5 anni; l’esperienza maturata nel settore sanitario deve attenere ambiti di intervento strettamente integrati con il settore socio-assistenziale;
2) aver maturato esperienza professionale di carattere amministrativo nel settore socio-assistenziale e/o socio/sanitario di almeno cinque anni;
3) aver maturato una specifica competenza nell’ambito dell’Associazionismo e del Volontariato nel campo Socio-Sanitario ed avere fatto parte, per almeno 5 anni, anche non continuativi, di organismi direttivi di Associazioni o di Enti di Volontariato, legalmente costituiti, maggiormente rappresentativi e di consolidata tradizione, con specifica esperienza nel settore socio-assistenziale e/o socio-sanitario.
Non devono sussistere motivi di incompatibilità di cui all’art. 18 dello Statuto Consortile.
I candidati dovranno produrre un proprio “curriculum vitae” che attesti il possesso di almeno uno dei suddetti requisiti, nonché ogni altra esperienza personale, lavorativa, formativa, comprese eventuali cariche elettive rivestite con delega allo specifico settore socio-assistenziale, ritenuta significativa per l’incarico da ricoprire.
L’istanza, accompagnata da curriculum, dovrà pervenire, a pena di esclusione, al protocollo del Consorzio, Piazza San Francesco n. 4, 10059 Susa (TO) entro le ore 12.00 del trentesimo giorno dalla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ossia il 7 dicembre 2009. (Non farà fede il timbro postale).
Un’apposita Commissione, individuata dall’Assemblea Consortile, procederà alla valutazione dei curricula presentati dai candidati.
Per informazioni rivolgersi al Consorzio, tel. 0122/648501
Newsletter del 9/11/2009
Newsletter del 09/11/2009
03/11/2009
Servizio Civile Nazionale – Pubblicate le graduatorie provvisorie
La provincia di Torino ha reso note le graduatorie provvisorie per il 1° bando 2009 del Servizio Civile Nazionale.
I candidati valutati idonei e selezionati per il progetto intitolato “INTEGRA DISABILITA'- VOLONTARIATO? SI', GRAZIE! anno 2009”, promosso dal Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Con.I.S.A. - Valle di Susa, sono i seguenti:
1. Rossero Bruno Luca, con il punteggio di 64,2
2. Piquet Stefania Micol, con il punteggio di 63,5
3. Fontana Erica, con il punteggio di 62,9
4. Riffero Gloria, con il punteggio di 54,7
5. Fumarola Irene, con il punteggio di 53,1
6. Verga Andrea, con il punteggio di 52,5
Per ulteriori informazioni:
Graduatorie 1° bando 2009
Newsletter del 03/11/2009
I candidati valutati idonei e selezionati per il progetto intitolato “INTEGRA DISABILITA'- VOLONTARIATO? SI', GRAZIE! anno 2009”, promosso dal Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Con.I.S.A. - Valle di Susa, sono i seguenti:
1. Rossero Bruno Luca, con il punteggio di 64,2
2. Piquet Stefania Micol, con il punteggio di 63,5
3. Fontana Erica, con il punteggio di 62,9
4. Riffero Gloria, con il punteggio di 54,7
5. Fumarola Irene, con il punteggio di 53,1
6. Verga Andrea, con il punteggio di 52,5
Per ulteriori informazioni:
Graduatorie 1° bando 2009
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08/09/2009
SETTORE SERVIZI SOCIALI E SCOLASTICIModuli & Formulari per le istanze del cittadino
CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE L’art. 57 del Codice della P.A. Digitale stabilisce che le pubbliche amministrazioni devono rendere disponibili per via telematica i moduli ed i formulari richiesti per i singoli procedimenti amministrativi.Dal 1° gennaio 2008 i moduli ed i formulari che non sono stati pubblicati sul sito del Comune non possono essere richiesti ai cittadini. Il DPCM 6 maggio 2009 all’art. 4, comma 2, richiama l’obbligo per l’Ente Locale di rendere disponibili moduli e formulari per ogni possibile istanza del cittadino.Maggioli Modulgrafica ha predisposto per gli operatori dei Servizi Sociali e Scolastici:
MODULI & FORMULARI DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA NEI PROCEDIMENTI DI COMPETENZA DEI SERVIZI SOCIALI E SCOLASTICI DA RENDERE DISPONIBILI SUL SITO INTERNET DELL'ENTE Formulario on line disponibile sul sito www.modulisticaonline.it in abbonamento (cod. B7000WEB) Indice delle formule
• Aiuti economici
• Anziani e disabili
• Casa
• Famiglia
• Scuola
• Volontariato
per consultare sul sito
Clicca qui
newsletter del 08/09/09
MODULI & FORMULARI DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA NEI PROCEDIMENTI DI COMPETENZA DEI SERVIZI SOCIALI E SCOLASTICI DA RENDERE DISPONIBILI SUL SITO INTERNET DELL'ENTE Formulario on line disponibile sul sito www.modulisticaonline.it in abbonamento (cod. B7000WEB) Indice delle formule
• Aiuti economici
• Anziani e disabili
• Casa
• Famiglia
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• Volontariato
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newsletter del 08/09/09
13/08/2009
Invalidità civile: ricorsi e domande di accertamento
La Legge 18 giugno 2009, n. 69 (“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.”) contiene un brevissimo articolo – il 56 - che riguarda le domande volte a ottenere il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità, spettanti agli invalidi civili, nei procedimenti in materia di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo.
L’articolo estende a queste domande le medesime regole che già valgono per gli assegni e le pensioni per la cosiddetta “invalidità pensionabile”. La norma di riferimento (Legge 222/1984, art. 11), infatti, VIETA LA PRESENTAZIONE DI NUOVE DOMANDE DI ACCERTAMENTO DELLO STATO INVALIDANTE – PER LE STESSE PRESTAZIONI – “FINO A QUANDO NON SIA ESAURITO L’ITER DI QUELLA IN CORSO IN SEDE AMMINISTRATIVA O, NEL CASO DI RICORSO IN SEDE GIUDIZIARIA, FINO A QUANDO NON SIA INTERVENUTA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO.”
La disposizione si applica (dal 4 luglio 2009), ai procedimenti di accertamento dell’invalidità civile, cecità civile e sordomutismo (sordità prelinguale).
Risvolti applicativi : l’interessato non può presentare una nuova domanda di accertamento, se ha presentato ricorso davanti al giudice o se non ha ancora ricevuto ufficialmente il verbale di accertamento dall’ASL o dall’INPS.
Per consultare Handylex e approfondire questa notizia, consultare il testo della Legge n. 69 del 18 giugno 09 (art.56) e la circolare INPS n. 97 del 6/09/09
Clicca qui
Handy.lex
Newsletter del 13/08/2009
L’articolo estende a queste domande le medesime regole che già valgono per gli assegni e le pensioni per la cosiddetta “invalidità pensionabile”. La norma di riferimento (Legge 222/1984, art. 11), infatti, VIETA LA PRESENTAZIONE DI NUOVE DOMANDE DI ACCERTAMENTO DELLO STATO INVALIDANTE – PER LE STESSE PRESTAZIONI – “FINO A QUANDO NON SIA ESAURITO L’ITER DI QUELLA IN CORSO IN SEDE AMMINISTRATIVA O, NEL CASO DI RICORSO IN SEDE GIUDIZIARIA, FINO A QUANDO NON SIA INTERVENUTA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO.”
La disposizione si applica (dal 4 luglio 2009), ai procedimenti di accertamento dell’invalidità civile, cecità civile e sordomutismo (sordità prelinguale).
Risvolti applicativi : l’interessato non può presentare una nuova domanda di accertamento, se ha presentato ricorso davanti al giudice o se non ha ancora ricevuto ufficialmente il verbale di accertamento dall’ASL o dall’INPS.
Per consultare Handylex e approfondire questa notizia, consultare il testo della Legge n. 69 del 18 giugno 09 (art.56) e la circolare INPS n. 97 del 6/09/09
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Newsletter del 13/08/2009
03/08/2009
News 2009 - dall'Informahandicap di Torino
Puoi trovare gli Eventi dell'Autunno collegati alla Disabilità, così come le novità rilevanti in merito alla regolarizzazione di colf e badanti, i referti medici on-line e notizie relative al rapporto disabilità/crisi andando su
asl1.to
Newsletter del 03/08/2009
asl1.to
Newsletter del 03/08/2009
07/07/2009
Servizio Civile Volontario
SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO
RIVOLTO AI GIOVANI IN ETA’ COMPRESA TRA I 18 E I 28 ANNI
Il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Con.I.S.A. - Valle di Susa, gestore delle attività socio assistenziali per conto dei 36 Comuni facenti parte della Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, dell’Alta Valle di Susa e per il Comune di Buttigliera Alta, a partire dal prossimo autunno darà attuazione al progetto per l’impiego di Volontari/e del Servizio Civile Nazionale in attività di supporto e integrazione, rivolto a persone diversamente abili.
Sede di attuazione del Progetto:
Con.I.S.A. Valle Susa – Via Torino, 19 – Condove (Torino)
Monte ore: 1400 ore annuali – 30 ore settimanali ripartite su 5 giorni.
Requisiti obbligatori: possesso di patente di guida e diploma di scuola superiore.
Importante: la partecipazione a progetti di Servizio Civile è compatibile con gli impegni che può richiedere la frequenza universitaria ed in alcuni casi può anche costituire credito formativo.
Se sei interessata/o all’iniziativa e vuoi avere maggiori informazioni, o vuoi presentare la tua domanda di partecipazione, puoi contattare la sede del Consorzio.
Piazza San Francesco n. 4. Susa tel. 0122/648501.
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE
ENTRO LE ORE 14,00 DEL 27 LUGLIO 2009
Altri progetti del Servizio Civile in Valle di Susa:
In Valle con Nonno Salvo: per i Comuni di Almese, Condove, Rubiana, Sant’Ambrogio e VillarDora.
Sant’Antonino per tutti: Comune di Sant’Antonino di Susa
Spazio ai giovani: Comune di Bardonecchia / Istituto di Istruzione Superiore Des Ambrois
PUOI TROVARE QUESTE ED ALTRE INFORMAZIONI UTILI E LA DESCRIZIONE DEL PROGETTO ANDANDO SU:
provincia.torino
Newsletter del 07/07/2009
RIVOLTO AI GIOVANI IN ETA’ COMPRESA TRA I 18 E I 28 ANNI
Il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Con.I.S.A. - Valle di Susa, gestore delle attività socio assistenziali per conto dei 36 Comuni facenti parte della Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, dell’Alta Valle di Susa e per il Comune di Buttigliera Alta, a partire dal prossimo autunno darà attuazione al progetto per l’impiego di Volontari/e del Servizio Civile Nazionale in attività di supporto e integrazione, rivolto a persone diversamente abili.
Sede di attuazione del Progetto:
Con.I.S.A. Valle Susa – Via Torino, 19 – Condove (Torino)
Monte ore: 1400 ore annuali – 30 ore settimanali ripartite su 5 giorni.
Requisiti obbligatori: possesso di patente di guida e diploma di scuola superiore.
Importante: la partecipazione a progetti di Servizio Civile è compatibile con gli impegni che può richiedere la frequenza universitaria ed in alcuni casi può anche costituire credito formativo.
Se sei interessata/o all’iniziativa e vuoi avere maggiori informazioni, o vuoi presentare la tua domanda di partecipazione, puoi contattare la sede del Consorzio.
Piazza San Francesco n. 4. Susa tel. 0122/648501.
SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE
ENTRO LE ORE 14,00 DEL 27 LUGLIO 2009
Altri progetti del Servizio Civile in Valle di Susa:
In Valle con Nonno Salvo: per i Comuni di Almese, Condove, Rubiana, Sant’Ambrogio e VillarDora.
Sant’Antonino per tutti: Comune di Sant’Antonino di Susa
Spazio ai giovani: Comune di Bardonecchia / Istituto di Istruzione Superiore Des Ambrois
PUOI TROVARE QUESTE ED ALTRE INFORMAZIONI UTILI E LA DESCRIZIONE DEL PROGETTO ANDANDO SU:
provincia.torino
Newsletter del 07/07/2009
03/07/2009
Come dovrebbero cambiare gli accertamenti dell'invalidità
All'interno del cosiddetto "Decreto Legge anticrisi", approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 giugno scorso, è contenuto un articolo che - nelle intenzioni del Governo dichiarate in conferenza stampa - dovrebbe consentire tempi più rapidi e modalità più chiare per il riconoscimento dell'invalidità civile, dell'handicap e della disabilità, attribuendo nuove competenze all'INPS.
L'articolo in questione (il 20° del Decreto Legge) porta il titolo Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile e rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, le verifiche, le valutazioni della minorazione civile, la concessione delle previdenze economiche e anche i ricorsi giurisprudenziali.
Il Decreto passerà ora all'esame delle Camere per la conversione in legge, entro sessanta giorni, con modificazioni o senza. Il Servizio HandyLex.org propone un'approfondita analisi dell'articolo in questione, fornendo il quadro di Com'è ora la situazione e Come sarà - nel caso il Decreto diventasse legge - rispetto alle varie questioni affrontate.
FONTE: SUPERANDO.IT
L'approfondimento curato dal Servizio HandyLex.org è disponibile cliccando su:
Handy.lex
Newsletter del 03/07/2009
L'articolo in questione (il 20° del Decreto Legge) porta il titolo Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile e rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, le verifiche, le valutazioni della minorazione civile, la concessione delle previdenze economiche e anche i ricorsi giurisprudenziali.
Il Decreto passerà ora all'esame delle Camere per la conversione in legge, entro sessanta giorni, con modificazioni o senza. Il Servizio HandyLex.org propone un'approfondita analisi dell'articolo in questione, fornendo il quadro di Com'è ora la situazione e Come sarà - nel caso il Decreto diventasse legge - rispetto alle varie questioni affrontate.
FONTE: SUPERANDO.IT
L'approfondimento curato dal Servizio HandyLex.org è disponibile cliccando su:
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Newsletter del 03/07/2009
25/05/2009
Contributo economico a sostegno famiglie numerose
IL CON.I.S.A. “VALLE DI SUSA” EMANA UN BANDO, RIVOLTO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE (QUATTRO O PIU’ FIGLI), PER OTTENERE UN CONTRIBUTO ECONOMICO A PARZIALE COPERTURA DELL SPESE SOSTENUTE NELL’ANNO 2009
1. Beneficiari
I Beneficiari di tale contributo economico sono i nuclei familiari residenti nei 37 Comuni che compongono il Con.I.S.A. “Valle di Susa”, composti da cittadini italiani, comunitari o stranieri, con numero di figli pari o superiore a quattro.
Per i nuclei familiari composti da cittadini stranieri, il nucleo deve essere – al momento della compilazione della domanda di contributo – in regola con le norme che disciplinano il soggiorno in Italia.
2. Modalità di presentazione della domanda
La domanda dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente l’apposito modulo di richiesta, allegato, reperibile anche presso
1. sito Internet del Con.I.S.A all’indirizzo www.conisa.it
2. la sede centrale del Con.I.S.A – P.zza San Francesco 4 – Susa
tel. 0122/648501
3. Comune di residenza
4. Poli dei Servizi Sociali:
§ Avigliana - P.zza Conte Rosso 20 – tel 011/9311225
§ Sant’Antonino – V.le IV Novembre 7 – tel. 011/9649250
§ Susa – Via Palazzo di Città 39 – tel. 0122/629327
5. Sportello Inform@esse di Condove – Via Rodari 9 Tel. 011/9636677
Dovrà contenente dichiarazioni autocertificate relative alla composizione del nucleo ed al valore del suo indicatore ISEE, relativo all’anno 2008. Pertanto, per la sua validità, è necessario allegare, alla domanda, la fotocopia di un documento di riconoscimento del firmatario.
3. Scadenza
Le domande dovranno essere inviate al Con.I.S.A. Valle di Susa – P.zza San Francesco, 4 – 10059 SUSA tassativamente entro il 26 giugno 2009; il timbro postale farà fede per quanto riguarda la data di scadenza.
Newsletter del 25/05/2009
1. Beneficiari
I Beneficiari di tale contributo economico sono i nuclei familiari residenti nei 37 Comuni che compongono il Con.I.S.A. “Valle di Susa”, composti da cittadini italiani, comunitari o stranieri, con numero di figli pari o superiore a quattro.
Per i nuclei familiari composti da cittadini stranieri, il nucleo deve essere – al momento della compilazione della domanda di contributo – in regola con le norme che disciplinano il soggiorno in Italia.
2. Modalità di presentazione della domanda
La domanda dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente l’apposito modulo di richiesta, allegato, reperibile anche presso
1. sito Internet del Con.I.S.A all’indirizzo www.conisa.it
2. la sede centrale del Con.I.S.A – P.zza San Francesco 4 – Susa
tel. 0122/648501
3. Comune di residenza
4. Poli dei Servizi Sociali:
§ Avigliana - P.zza Conte Rosso 20 – tel 011/9311225
§ Sant’Antonino – V.le IV Novembre 7 – tel. 011/9649250
§ Susa – Via Palazzo di Città 39 – tel. 0122/629327
5. Sportello Inform@esse di Condove – Via Rodari 9 Tel. 011/9636677
Dovrà contenente dichiarazioni autocertificate relative alla composizione del nucleo ed al valore del suo indicatore ISEE, relativo all’anno 2008. Pertanto, per la sua validità, è necessario allegare, alla domanda, la fotocopia di un documento di riconoscimento del firmatario.
3. Scadenza
Le domande dovranno essere inviate al Con.I.S.A. Valle di Susa – P.zza San Francesco, 4 – 10059 SUSA tassativamente entro il 26 giugno 2009; il timbro postale farà fede per quanto riguarda la data di scadenza.
Newsletter del 25/05/2009
15/05/2009
Azioni di contrasto alla crisi e di sostegno al reddito
La Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia in collaborazione con i Comuni di: Almese, Avigliana, Borgone, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chianocco, Chiusa San Michele, Condove, Mattie, Mompantero, Novalesa, Rubiana, Sant’Ambrogio, Sant’Antonino, San Didero, San Giorio, Susa, Vaie, Venaus e Villar Focchiardo, Villardora e con la Provincia di Torino ha indetto un AVVISO PUBBLICO per l’individuazione di 74 beneficiari di interventi di sostegno al reddito.
A favore di questi beneficiari è prevista l’erogazione di un sostegno pari a € 530,00 lorde, per tre mensilità.
Scadenza presentazione domande: 21 /05/09
Si possono reperire le informazioni su requisiti richiesti e modalità di presentazione della domanda su:
siel-cmbvs
Newsletter del 15/05/2009
A favore di questi beneficiari è prevista l’erogazione di un sostegno pari a € 530,00 lorde, per tre mensilità.
Scadenza presentazione domande: 21 /05/09
Si possono reperire le informazioni su requisiti richiesti e modalità di presentazione della domanda su:
siel-cmbvs
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12/05/2009
Tessera libera circolazione
La tessera di libera circolazione è un documento di viaggio regionale che permette a invalidi e portatori di handicap ai sensi della Lg.104, ed in alcuni casi all'eventuale accompagnatore, di viaggiare gratuitamente sulle linee urbane ed extraurbane e su tutti i treni regionali e diretti, aventi origine e destinazione in città piemontesi.
Hanno diritto al rilascio della tessera di libera circolazione i residenti nella Regione Piemonte che rientrino in una delle seguenti categorie:
· ciechi assoluti e ciechi ventesimisti (la gratuità del viaggio e' consentita all'eventuale accompagnatore)
· sordomuti
· "grandi invalidi" (invalidi: di guerra, civili di guerra e per servizio), appartenenti alle categorie dalla Iª alla IVª; viene rilascia una tessera che permette la gratuità del viaggio all'eventuale accompagnatore a coloro che appartengono alla Iª categoria con una super invalidità;
· disabili (invalidi civili e del lavoro) con una percentuale di invalidità non inferiore al 67% (nei casi nei casi di invalidità al 100% la gratuità del viaggio è consentita anche all'eventuale accompagnatore)"
· i minori invalidi (la gratuità del viaggio e' consentita anche all'eventuale accompagnatore)
· ultrasessantacinquenni con difficoltà persistenti nello svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 6 del D.Lgs. 509/1988)
per maggiori informazioni consulta il sito della Provincia di Torino
provincia.torino
Newsletter del 12/05/2009
Hanno diritto al rilascio della tessera di libera circolazione i residenti nella Regione Piemonte che rientrino in una delle seguenti categorie:
· ciechi assoluti e ciechi ventesimisti (la gratuità del viaggio e' consentita all'eventuale accompagnatore)
· sordomuti
· "grandi invalidi" (invalidi: di guerra, civili di guerra e per servizio), appartenenti alle categorie dalla Iª alla IVª; viene rilascia una tessera che permette la gratuità del viaggio all'eventuale accompagnatore a coloro che appartengono alla Iª categoria con una super invalidità;
· disabili (invalidi civili e del lavoro) con una percentuale di invalidità non inferiore al 67% (nei casi nei casi di invalidità al 100% la gratuità del viaggio è consentita anche all'eventuale accompagnatore)"
· i minori invalidi (la gratuità del viaggio e' consentita anche all'eventuale accompagnatore)
· ultrasessantacinquenni con difficoltà persistenti nello svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 6 del D.Lgs. 509/1988)
per maggiori informazioni consulta il sito della Provincia di Torino
provincia.torino
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11/05/2009
1000 DONNE PER 1000 METRI
Merope, Associazione Di Volontariato Socio Assistenziale Onlus
operante prevalentemente in Valle di Susa
quest’anno organizza, in collaborazione con il CUS TORINO, la 7° edizione della
Maxistaffetta femminile 1000 x 1000
1000 DONNE X MILLE METRI
che si terrà ad AVIGLIANA (To) SABATO 23 MAGGIO 2009
Per maggiori informazioni clicca su
meropeonlus
e su
eventiesagre
Newsletter del 11/05/2009
operante prevalentemente in Valle di Susa
quest’anno organizza, in collaborazione con il CUS TORINO, la 7° edizione della
Maxistaffetta femminile 1000 x 1000
1000 DONNE X MILLE METRI
che si terrà ad AVIGLIANA (To) SABATO 23 MAGGIO 2009
Per maggiori informazioni clicca su
meropeonlus
e su
eventiesagre
Newsletter del 11/05/2009
03/04/2009
Lavoro notturno e familiari di persone disabili
Lavoro notturno e familiari di persone disabili: Risoluzione del Ministero del Lavoro
Il “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità” (Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, articolo 53), si occupa anche svolgimento del lavoro notturno prevedendo che alcune categorie di lavoratori non debbano obbligatoriamente essere impegnate nel lavoro notturno.
Le categorie interessate da questa agevolazione sono tre.
La prima categoria interessata dall'agevolazione sono le lavoratrici madri di un figlio di età inferiore a tre anni o, alternativamente, i padri conviventi con le stesse.
La seconda categoria è quella della lavoratrice o del lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni.
Con queste due indicazioni il Legislatore ha voluto riconoscere la prevalenza dell'assistenza ai figli rispetto all'organizzazione del lavoro.
Ma la normativa vigente prevede anche una terza categoria che non può essere obbligatoriamente adibita al lavoro notturno. Si tratta dei lavoratori che “abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104”.
Per consultare Handylex: Handy.Lex
Newsletter del 03/04/2009
Il “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità” (Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, articolo 53), si occupa anche svolgimento del lavoro notturno prevedendo che alcune categorie di lavoratori non debbano obbligatoriamente essere impegnate nel lavoro notturno.
Le categorie interessate da questa agevolazione sono tre.
La prima categoria interessata dall'agevolazione sono le lavoratrici madri di un figlio di età inferiore a tre anni o, alternativamente, i padri conviventi con le stesse.
La seconda categoria è quella della lavoratrice o del lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni.
Con queste due indicazioni il Legislatore ha voluto riconoscere la prevalenza dell'assistenza ai figli rispetto all'organizzazione del lavoro.
Ma la normativa vigente prevede anche una terza categoria che non può essere obbligatoriamente adibita al lavoro notturno. Si tratta dei lavoratori che “abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104”.
Per consultare Handylex: Handy.Lex
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20/03/2009
Nuova circolare INPS sul congedo straordinario ai figli conviventi
Congedi retribuiti - Nuova circ. INPS
La sentenza della Corte Costituzionale n. 19/2009 ha sancito che anche i figli conviventi con genitore in situazione di handicap grave (L. 104/92 art. 33) abbiano diritto ai due anni di congedo retribuito previsti dal D. Lgs. 151/2001 art. 42.
L'Inps ha emesso al riguardo la circolare n. 41/2009
Consulta il testo della circolare su Handy.Lex
Newsletter del 20/03/2009
La sentenza della Corte Costituzionale n. 19/2009 ha sancito che anche i figli conviventi con genitore in situazione di handicap grave (L. 104/92 art. 33) abbiano diritto ai due anni di congedo retribuito previsti dal D. Lgs. 151/2001 art. 42.
L'Inps ha emesso al riguardo la circolare n. 41/2009
Consulta il testo della circolare su Handy.Lex
Newsletter del 20/03/2009
17/03/2009
Agevolazioni economiche sulla spesa per l'elettricità
Il cosiddetto “bonus elettrico” (ovvero ‘il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica”) è uno strumento introdotto dal Governo con l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica.
Il bonus è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
tutte le informazioni e collegamento a link nell'allegato
Newsletter del 17/03/2009
Il bonus è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
tutte le informazioni e collegamento a link nell'allegato
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11/03/2009
Pensione di reversibilità: circolare INPS
L'INPS, nella Circolare n. 15 del 6 febbraio 2009 ha fornito le indicazioni operative riguardanti le nuove modalità di concessione della pensione ai superstiti, più nota come pensione di reversibilità.
Per comprendere la reale portata della nuova norma e delle indicazioni dell'INPS,
HandyLex.org ne ha integrato l'analisi, aggiornando la sua scheda di sintesi: La pensione di
reversibilità e i figli inabili.
Per maggiori informazioni e per accedere al sito di Handylex apri l’allegato
Newsletter del 11/03/2009
Per comprendere la reale portata della nuova norma e delle indicazioni dell'INPS,
HandyLex.org ne ha integrato l'analisi, aggiornando la sua scheda di sintesi: La pensione di
reversibilità e i figli inabili.
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10/03/2009
Permessi lavorativi ai famigliari anche in caso di ricovero
Permessi lavorativi anche in caso di ricovero in istituto, se per motivi sanitari occorre interrompere per un periodo la permanenza 24h/24 della persona disabile presso l’istituto in cui è ricoverata
per avere maggiori informazioni apri l'allegato
Newsletter del 10/03/2009
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17/02/2009
Agevolazioni sull'energia elettrica
Agevolazioni sull’energia elettrica
Sono operative le procedure per richiedere le agevolazioni sull’energia elettrica e bisognerà farlo entro il 31 marzo 2009, presentando la domanda al proprio Comune.
La compensazione tariffaria è prevista per due categorie di utenti: per i clienti domestici in condizioni di disagio economico e per quelli in stato di disagio fisico, ovvero che usano apparecchiature salvavita.
Le due agevolazioni sono cumulabili e retroattive al 2008.
Per consultare Handylex
Handy.Lex
Newsletter del 17/02/2009
Sono operative le procedure per richiedere le agevolazioni sull’energia elettrica e bisognerà farlo entro il 31 marzo 2009, presentando la domanda al proprio Comune.
La compensazione tariffaria è prevista per due categorie di utenti: per i clienti domestici in condizioni di disagio economico e per quelli in stato di disagio fisico, ovvero che usano apparecchiature salvavita.
Le due agevolazioni sono cumulabili e retroattive al 2008.
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17/02/2009
Agenzia delle Entrate nuove disposizioni sul bonus
da Handylex:
con Provvedimento del 12 febbraio 2009, l'Agenzia delle Entrate ha corretto le istruzioni alla compilazione dei modelli di richiesta, eliminando la condizione della "gravità".
Ora è sufficiente disporre del certificato di handicap (articolo 3, Legge 104/1992) per accedere al bonus.
Esclusioni
Rimangono sicuramente esclusi dalla concessione del bonus:
· i disabili unici componenti del nucleo familiare che abbiano un qualsiasi reddito da lavoro o assimilato;
· i disabili unici componenti del nucleo familiare che siano titolari di pensione superiore ai 15.000 euro l’anno;
· i lavoratori autonomi, indipendentemente dal reddito, dalla composizione del nucleo e dalla presenza di un familiare a carico con handicap.
Rimangono, inoltre, esclusi dalla concessione del bonus maggiorato a 1000 euro:
· i disabili gravi unici componenti del nucleo familiare che abbiano un qualsiasi reddito da pensione (non da invalidità civile) inferiore ai 15.000 euro l’anno (spettano loro 200 euro);
· i contribuenti il cui figlio o familiare con handicap abbia percepito redditi superiori ai 2.840,51 euro (escluse pensioni e indennità per minorazioni civili);
· i contribuenti nel cui nucleo la persona con handicap sia il richiedente stesso.
Per consultare Handylex
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Newsletter del 17/02/2009
con Provvedimento del 12 febbraio 2009, l'Agenzia delle Entrate ha corretto le istruzioni alla compilazione dei modelli di richiesta, eliminando la condizione della "gravità".
Ora è sufficiente disporre del certificato di handicap (articolo 3, Legge 104/1992) per accedere al bonus.
Esclusioni
Rimangono sicuramente esclusi dalla concessione del bonus:
· i disabili unici componenti del nucleo familiare che abbiano un qualsiasi reddito da lavoro o assimilato;
· i disabili unici componenti del nucleo familiare che siano titolari di pensione superiore ai 15.000 euro l’anno;
· i lavoratori autonomi, indipendentemente dal reddito, dalla composizione del nucleo e dalla presenza di un familiare a carico con handicap.
Rimangono, inoltre, esclusi dalla concessione del bonus maggiorato a 1000 euro:
· i disabili gravi unici componenti del nucleo familiare che abbiano un qualsiasi reddito da pensione (non da invalidità civile) inferiore ai 15.000 euro l’anno (spettano loro 200 euro);
· i contribuenti il cui figlio o familiare con handicap abbia percepito redditi superiori ai 2.840,51 euro (escluse pensioni e indennità per minorazioni civili);
· i contribuenti nel cui nucleo la persona con handicap sia il richiedente stesso.
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11/02/2009
Congedo straordinario retribuito e Bonus Straordinario Famiglie
La corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 «nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto [congedo straordinario di due anni retribuiti] il figlio convivente, in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.»
Inoltre, per quanto riguarda il bonus straordinario famiglie, la circolare 2/2009 fornisce un'interpretazione allargata della disposizione normativa che prevede la concessione di un bonus di 1.000 euro per i nuclei familiari con reddito complessivo non superiore a 35mila euro e nei quali sia presente un componente portatore di handicap. In un primo momento, era stato chiarito che il termine "componente" andava riferito esclusivamente ai figli, in considerazione del rinvio operato dalla norma all'articolo del Tuir relativo alle detrazioni Irpef per carichi di famiglia, nell'ambito del quale assume rilevanza, appunto, soltanto l'handicap dei figli a carico.
L'agenzia delle Entrate specifica ora - come già anticipato giovedì scorso dal sottosegretario Ferruccio Fazio in risposta a un'interrogazione parlamentare - che il riferimento generico ai componenti del nucleo familiare consente di riconoscere il beneficio in tutte quelle situazioni in cui il coniuge, un figlio o un altro familiare sia portatore di handicap ai sensi della legge 104/1992 e risulti fiscalmente a carico del richiedente
Consulta il commento di Carlo Giacobini su Handy.Lex
Newsletter del 12/02/2009
Inoltre, per quanto riguarda il bonus straordinario famiglie, la circolare 2/2009 fornisce un'interpretazione allargata della disposizione normativa che prevede la concessione di un bonus di 1.000 euro per i nuclei familiari con reddito complessivo non superiore a 35mila euro e nei quali sia presente un componente portatore di handicap. In un primo momento, era stato chiarito che il termine "componente" andava riferito esclusivamente ai figli, in considerazione del rinvio operato dalla norma all'articolo del Tuir relativo alle detrazioni Irpef per carichi di famiglia, nell'ambito del quale assume rilevanza, appunto, soltanto l'handicap dei figli a carico.
L'agenzia delle Entrate specifica ora - come già anticipato giovedì scorso dal sottosegretario Ferruccio Fazio in risposta a un'interrogazione parlamentare - che il riferimento generico ai componenti del nucleo familiare consente di riconoscere il beneficio in tutte quelle situazioni in cui il coniuge, un figlio o un altro familiare sia portatore di handicap ai sensi della legge 104/1992 e risulti fiscalmente a carico del richiedente
Consulta il commento di Carlo Giacobini su Handy.Lex
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11/02/2009
Elezioni Collegio IPASVI
Si sono svolte nel mese di gennaio le elezioni del Collegio IPASVI (Infermiere Professionali, Assistenti Sanitarie, Vigilatrici d'Infanzia) di Torino e Provincia, vi è stata un'ampia partecipazione che ha portato alla vittoria la "Lista Schirru" con circa il 40% dei voti. Nel documento programmatico spicca, tra gli altri, l'obiettivo della Integrazione multiprofessionale e socio sanitaria, rafforzando il dialogo e la collaborazione con altre professioni sanitarie e sociali.
Nel nuovo Consiglio Direttivo è stata eletta Maria Rollero, infermiera responsabile del Distretto sanitario di Susa dell'ASL TO3 che, nell'augurarsi una sempre maggior collaborazione tra servizi e tra operatori, ricorda i suoi recapiti:
mariarollero@libero.it
curedomiciliarid5@asl5.piemonte.it
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Nel nuovo Consiglio Direttivo è stata eletta Maria Rollero, infermiera responsabile del Distretto sanitario di Susa dell'ASL TO3 che, nell'augurarsi una sempre maggior collaborazione tra servizi e tra operatori, ricorda i suoi recapiti:
mariarollero@libero.it
curedomiciliarid5@asl5.piemonte.it
Newsletter del 11/02/2009
29/12/2008
Chiusura sportello
Si avvisa che lo Sportello Inform@esse Valle di Susa resterà chiuso dal 01/01/2009 allo 06/01/2009.
Riaprirà regolarmente mercoledi' 7 gennaio dalle ore 9 alle ore 12,30
BUON ANNO!
Newsletter del 29/12/2008
Riaprirà regolarmente mercoledi' 7 gennaio dalle ore 9 alle ore 12,30
BUON ANNO!
Newsletter del 29/12/2008
24/12/2008
progetto FRAGILI ORIZZONTI
AVVISO: sul sito della Provincia di Torino, all’indirizzo
http://www.provincia.torino.it/sportellosociale
cliccando su:
FRAGILI ORIZZONTI
o sul nostro sito, andando su RISORSE /LINK UTILI
potete trovare tutto il materiale informativo e di documentazione del progetto:
FRAGILI ORIZZONTI: programma triennale di politiche pubbliche di contrasto alla vulnerabilità sociale e alle nuove povertà.
Per informazioni:
Fragili Orizzonti
Provincia di Torino
Assessorato Solidarietà Sociale, Politiche Giovanili e Programmazione Sanitaria
Corso Giovanni Lanza 75
10131 Torino
Telefono 011.8613156
e-mail: salvatore.rao@provincia.torino.it
http://www.provincia.torino.it/sportellosociale
cliccando su:
FRAGILI ORIZZONTI
o sul nostro sito, andando su RISORSE /LINK UTILI
potete trovare tutto il materiale informativo e di documentazione del progetto:
FRAGILI ORIZZONTI: programma triennale di politiche pubbliche di contrasto alla vulnerabilità sociale e alle nuove povertà.
Per informazioni:
Fragili Orizzonti
Provincia di Torino
Assessorato Solidarietà Sociale, Politiche Giovanili e Programmazione Sanitaria
Corso Giovanni Lanza 75
10131 Torino
Telefono 011.8613156
e-mail: salvatore.rao@provincia.torino.it
04/12/2008
Social card e Bonus Famiglie
Carlo Giacobini, del Centro di Documentazione Nazionale della UILDM, illustra puntualmente le due recenti iniziative del Governo a contrasto della povertà e i relativi criteri di accesso.
Per consultare le schede di Giacobini Clicca qui
-Minori di 3 anni (info e modulistica)
-Dai 65 anni in su (info e modulistica)
Newsletter del 04/12/2008
Per consultare le schede di Giacobini Clicca qui
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Newsletter del 04/12/2008
14/11/2008
Contributi economici per nuclei familiari con almeno 4 figli
Bando per l'erogazione in via sperimentale di un contributo economico a sostegno delle famiglie numerose.
Modulo domanda per richiesta contributo
SCADENZA 04/12/2008
Newsletter del 19/11/2008
Modulo domanda per richiesta contributo
SCADENZA 04/12/2008
Newsletter del 19/11/2008
24/10/2008
Agevolazioni sull'energia elettrica
Carlo Giacobini -del Centro Documentazione Nazionale della UILDM- fa il punto della situazione su HandyLex:
Consulta il commento
Newsletter del 24/10/2008
Consulta il commento
Newsletter del 24/10/2008
16/09/2008
Trasporto scolastico nelle scuole superiori: decisione del Consiglio di Stato
Con la Decisione 2631, depositata il 20 maggio 2008, il Consiglio di Stato ha messo la parola “fine” circa le riserve – invero abbastanza capziose – che ancora venivano accampate circa l’obbligo e la gratuità del trasporto con assistenza anche alle scuole superiori.
La frequenza scolastica non può essere semplicemente "facilitata": deve essere "assicurata"; essa anche in forza della successiva Legge 104/1992 non può essere limitata alla scuola dell’obbligo.
Per consultare il commento di Carlo Giacobini su Handy.Lex clicca qui
Newsletter del 16/09/2008
La frequenza scolastica non può essere semplicemente "facilitata": deve essere "assicurata"; essa anche in forza della successiva Legge 104/1992 non può essere limitata alla scuola dell’obbligo.
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Newsletter del 16/09/2008
16/09/2008
Le chiavi di scuola
La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – sostiene e promuove i processi di inclusione sociale e l’affermazione dei diritti di cittadinanza e di pari opportunità di tutte le persone con disabilità.
È in quest’ottica che – dopo il successo dell’edizione 2007 – è stato promosso anche per il 2008 il concorso Le chiavi di scuola: far emergere e conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione scolastica nel nostro Paese contribuendo così al miglioramento della qualità di tutto il sistema scolastico.
Il concorso è sostenuto da Enel Cuore Onlus, e ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione. È inoltre stato richiesto di patrocinio al Segretariato sociale RAI.
Scadenza: 30 settembre 2008
Sito internet: www.lechiavidiscuola.it
Newsletter del 16/09/2008
È in quest’ottica che – dopo il successo dell’edizione 2007 – è stato promosso anche per il 2008 il concorso Le chiavi di scuola: far emergere e conoscere i tanti esempi di buone prassi di inclusione scolastica nel nostro Paese contribuendo così al miglioramento della qualità di tutto il sistema scolastico.
Il concorso è sostenuto da Enel Cuore Onlus, e ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione. È inoltre stato richiesto di patrocinio al Segretariato sociale RAI.
Scadenza: 30 settembre 2008
Sito internet: www.lechiavidiscuola.it
Newsletter del 16/09/2008
16/09/2008
Pre-iscrizione al corso OSS (Operatore Socio Sanitario)
Presso lo sportello Inform@esse - Via Rodari 9 - Condove è possibile compilare il modulo di pre-iscrizione al Corso OSS dell'Istituto di Formazione "CMF".
SCADENZA: 14 ottobre 2008
ORARI: L'inform@esse è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30
Tel. 011/963.66.77 - e-mail: informaesse@conisa.it
Newsletter del 16/09/2008
SCADENZA: 14 ottobre 2008
ORARI: L'inform@esse è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30
Tel. 011/963.66.77 - e-mail: informaesse@conisa.it
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12/09/2008
Convegno regionale "Disabilità e sessualità"
Venerdì 26 settembre 2008 ore 9,00 – 13,30
presso la Sala Antico Teatro - via San Marino, n 10 - 10134 TORINO - si terrà il convegno regionale "Sessualità e disabilità".
Il convegno è organizzato da:
ADN (Associazione Diritti Negati)
Comune di Torino Servizio Passepartout
Centro Servizi per il Volontariato - VSSP
Per consultare il programma e la composizione del comitato scientifico clicca qui
Newsletter del 12/09/2008
presso la Sala Antico Teatro - via San Marino, n 10 - 10134 TORINO - si terrà il convegno regionale "Sessualità e disabilità".
Il convegno è organizzato da:
ADN (Associazione Diritti Negati)
Comune di Torino Servizio Passepartout
Centro Servizi per il Volontariato - VSSP
Per consultare il programma e la composizione del comitato scientifico clicca qui
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07/08/2008
Indennità di accompagnamento agli stranieri: sentenza della Corte Costituzionale
LA CORTE COSTITUZIONALE
ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme che impediscono la concessione dell'indennità di accompagnamento agli extracomunitari soggiornanti in Italia da almeno 5 anni, i quali non possono fare richiesta di carta di sogiorno per motivi di reddito.
E' una sentenza di notevole importanza, poiché un nucleo familiare con la presenza di una persona invalida spesso non è in grado di produrre il reddito necessario a ottenere la carta di soggiorno.
In allegato il testo della sentenza.
Consulta anche il commento di Carlo Giacobini su Handy.Lex
Newsletter del 07/08/2008
ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme che impediscono la concessione dell'indennità di accompagnamento agli extracomunitari soggiornanti in Italia da almeno 5 anni, i quali non possono fare richiesta di carta di sogiorno per motivi di reddito.
E' una sentenza di notevole importanza, poiché un nucleo familiare con la presenza di una persona invalida spesso non è in grado di produrre il reddito necessario a ottenere la carta di soggiorno.
In allegato il testo della sentenza.
Consulta anche il commento di Carlo Giacobini su Handy.Lex
Newsletter del 07/08/2008
24/06/2008
Servizio Civile Volontario: SCADENZA 7 LUGLIO 2008
Ai giovani di eta’ compresa fra i 18 ed i 28 anni
Il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Valle di Susa gestisce le attività socio assistenziali su questo territorio per conto dei 36 Comuni facenti parte della Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, dell’Alta Valle di Susa e per il Comune di Buttigliera Alta.
A partire dal prossimo autunno darà attuazione a due progetti per l’impiego di Volontari/e del Servizio Civile Nazionale in attività a supporto di minori, anziani e disabili.
I progetti si svolgeranno nelle sedi di:
Avigliana, Condove, Sant’Antonino di Susa e Susa.
I requisiti obbligatori richiesti sono il possesso di patente di guida e il diploma di scuola superiore.
Importante: la partecipazione a progetti di Servizio Civile è compatibile con gli impegni che può richiedere la frequenza universitaria ed in alcuni casi può anche costituire credito formativo.
Se sei interessata/o all’iniziativa e vuoi avere maggiori informazioni o per presentare la tua domanda di partecipazione, puoi contattare la sede del Consorzio.
Piazza San Francesco,4. Susa tel. 0122/648501.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 14.00 del 7 luglio 2008
Newsletter del 24/06/2008
Il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Valle di Susa gestisce le attività socio assistenziali su questo territorio per conto dei 36 Comuni facenti parte della Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, dell’Alta Valle di Susa e per il Comune di Buttigliera Alta.
A partire dal prossimo autunno darà attuazione a due progetti per l’impiego di Volontari/e del Servizio Civile Nazionale in attività a supporto di minori, anziani e disabili.
I progetti si svolgeranno nelle sedi di:
Avigliana, Condove, Sant’Antonino di Susa e Susa.
I requisiti obbligatori richiesti sono il possesso di patente di guida e il diploma di scuola superiore.
Importante: la partecipazione a progetti di Servizio Civile è compatibile con gli impegni che può richiedere la frequenza universitaria ed in alcuni casi può anche costituire credito formativo.
Se sei interessata/o all’iniziativa e vuoi avere maggiori informazioni o per presentare la tua domanda di partecipazione, puoi contattare la sede del Consorzio.
Piazza San Francesco,4. Susa tel. 0122/648501.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 14.00 del 7 luglio 2008
Newsletter del 24/06/2008
09/06/2008
Una montagna per tutti
Stanno per concludersi le attività del Progetto Transfrontaliero INTERREG IIIA, "Una montagna per tutti: turismo, disabilità e fruizione del territorio montano".
Per chi fosse interessato: www.unamontagnapertutti.eu
FONTE: Provincia di Torino - Servizio solidarietà sociale
Newsletter del 09/06/2008
Per chi fosse interessato: www.unamontagnapertutti.eu
FONTE: Provincia di Torino - Servizio solidarietà sociale
Newsletter del 09/06/2008
22/05/2008
Regione Piemonte - Approvato il bilancio previsionale 2007-2009
E' online il bilancio previsionale pluriennale 2007-2009 della Regione Piemonte. Per consultare la pagina del bilancio clicca qui.
Newsletter del 22/05/2008
Newsletter del 22/05/2008
20/05/2008
Agevolazioni tariffarie sull'energia elettrica
Il sito Handy.Lex ha pubblicato un commento chiarificatore rispetto e agevolazioni tariffarie sul consumo di 'energia elettrica da parte di utenti in situazione di indigenza economica o in dipendenza da apparecchiature elettromedicali salva-vita.
Per leggere il commento di Handy.Lex clicca qui
Newsletter del 20/05/2008
Per leggere il commento di Handy.Lex clicca qui
Newsletter del 20/05/2008
07/05/2008
Nuova circolare INPS sui permessi mensili ex L. 104/92
La circ. INPS 53 29/4/08 ha introdotto alcune importanti modifiche, fra le quali:
- Non deve piu' essere presentato all'INPS il "programma di assistenza" in caso il familiare che richiede i permessi per un portatore di handicap grave risieda distante;
- il lavoratore portatore di handicap grave che benefici dei tre giorni di permesso e che a sua volta assista un familiare con handicap grave puo' cumulare i giorni di permesso;
- nello stesso mese i genitori o il coniuge di una persona con handicap grave possono cumulare frazioni dei due anni di congedo straordinario retribuito (art. 42 D.Lgs. 151/2001) con i tre giorni di permesso ex. L. 104/92 art. 33
Ricordiamo che la condizione di handicap grave (L. 104/92 art. 3, comma 3) deve essere certificata dalla competente commissione medica dell'ASL di residenza - Servizio di Medicina legale (L. 104/92, art. 4)
Newsletter del 07/05/2008
- Non deve piu' essere presentato all'INPS il "programma di assistenza" in caso il familiare che richiede i permessi per un portatore di handicap grave risieda distante;
- il lavoratore portatore di handicap grave che benefici dei tre giorni di permesso e che a sua volta assista un familiare con handicap grave puo' cumulare i giorni di permesso;
- nello stesso mese i genitori o il coniuge di una persona con handicap grave possono cumulare frazioni dei due anni di congedo straordinario retribuito (art. 42 D.Lgs. 151/2001) con i tre giorni di permesso ex. L. 104/92 art. 33
Ricordiamo che la condizione di handicap grave (L. 104/92 art. 3, comma 3) deve essere certificata dalla competente commissione medica dell'ASL di residenza - Servizio di Medicina legale (L. 104/92, art. 4)
Newsletter del 07/05/2008
11/04/2008
CONSULTORI FAMILIARI variazione orari e recapiti telefonici
SEDI:
AVIGLIANA
orario: venerdì dalle 9.15 alle 13.15
indirizzo: via Monte Pirchirano 5
telefono: 011/9764416 oppure 011/9764417
ALMESE
orario: martedì dalle 9.00 alle 13.00
indirizzo: via Roma 2
telefono: 011/9351622
CONDOVE
orario: venerdì dalle 9.00 alle 12.30
indirizzo: piazza Vittori Veneto 10
telefono: 011/9636065
OULX
orario: mercoledì dalle 9.00 alle 12.30
indirizzo: corso Torino 37
telefono: 0122/621506
BUSSOLENO
orario: giovedì dalle 9.00 alle 12.30
indirizzo: via Tonelli 1
telefono: 0122/48196
AVIGLIANA
orario: venerdì dalle 9.15 alle 13.15
indirizzo: via Monte Pirchirano 5
telefono: 011/9764416 oppure 011/9764417
ALMESE
orario: martedì dalle 9.00 alle 13.00
indirizzo: via Roma 2
telefono: 011/9351622
CONDOVE
orario: venerdì dalle 9.00 alle 12.30
indirizzo: piazza Vittori Veneto 10
telefono: 011/9636065
OULX
orario: mercoledì dalle 9.00 alle 12.30
indirizzo: corso Torino 37
telefono: 0122/621506
BUSSOLENO
orario: giovedì dalle 9.00 alle 12.30
indirizzo: via Tonelli 1
telefono: 0122/48196
11/04/2008
Variazione sede di ricevimento del pubblico del servizio sociale di Susa
l'ufficio di ricevimento del pubblico del servizio sociale di Susa avrà sede in VIA FELL 5.
ORARIO DI RICEVIMENTO
MARTEDI' dalle ore 9.00 alle ore 12.00
GIOVEDI' dalle ore 14.00 alle ore 16.00
ORARIO DI RICEVIMENTO
MARTEDI' dalle ore 9.00 alle ore 12.00
GIOVEDI' dalle ore 14.00 alle ore 16.00
01/04/2008
Invalidià civili: prenotazione della visita medico-legale soltanto a Susa
L'ASL TO3 (ex ASL 5) - Distretto di Susa - comunica che da martedì 1 aprile le domande di visita per accertamento dell'invalidità civile, handicap, sordomutismo, cecità, possono essere presentate unicamente a SUSA - Sportello del Servizio di Medicina Legale - P.za S. Francesco 4
ORARI: Martedì e Venerdì 9:00 - 12:00; Giovedì 14:00 - 15:30
Dal 1 aprile non è più possibile presentare le richieste di accertamento presso i CUP di Oulx, Susa, Condove, Avigliana.
Presso i CUP continuerà però a essere disponibile la modulistica.
La novità riguarda unicamente i cittadini residenti in Valle di Susa
Newsletter del 02/04/2008
ORARI: Martedì e Venerdì 9:00 - 12:00; Giovedì 14:00 - 15:30
Dal 1 aprile non è più possibile presentare le richieste di accertamento presso i CUP di Oulx, Susa, Condove, Avigliana.
Presso i CUP continuerà però a essere disponibile la modulistica.
La novità riguarda unicamente i cittadini residenti in Valle di Susa
Newsletter del 02/04/2008
20/03/2008
Assegno ordinario di invalidità civile: non occorre più l'iscrizione al Centro per l'Impiego
Cambiano le regole per percepire l'assegno mensile di assistenza per invalidi civili con percentuale d'invalidità compresa fra il 74% e il 99% (246,73 euro mensili nel 2008).
Non è più richiesta infatti l'iscrizione al Centro Per l'Impiego
Il requisito è quello di "non svolgere attività lavorativa", che si ritiene soddisfatto quando l'interessato non supera il reddito annuale personale di 7500 euro per lavoro dipendente o 4500 euro per lavoro autonomo.
L'indicazione ha una sua logica: quei limiti reddituali (salvo che le Regioni non li abbiano elevati) sono anche quelli che, se superati, impediscono l'iscrizione alle liste di collocamento.
Entro il 31 marzo di ogni anno, gli invalidi parziali titolari di assegno mensile di assistenza devono quindi dichiarare all'INPS che non dispongono di redditi superiori ai limiti indicati.
Fonte: HandyLex
Per leggere il comunicato di HandyLex: Clicca qui
Per le indicazioni operative dell'INPS: Clicca qui
Newsletter del 20/03/2008
Non è più richiesta infatti l'iscrizione al Centro Per l'Impiego
Il requisito è quello di "non svolgere attività lavorativa", che si ritiene soddisfatto quando l'interessato non supera il reddito annuale personale di 7500 euro per lavoro dipendente o 4500 euro per lavoro autonomo.
L'indicazione ha una sua logica: quei limiti reddituali (salvo che le Regioni non li abbiano elevati) sono anche quelli che, se superati, impediscono l'iscrizione alle liste di collocamento.
Entro il 31 marzo di ogni anno, gli invalidi parziali titolari di assegno mensile di assistenza devono quindi dichiarare all'INPS che non dispongono di redditi superiori ai limiti indicati.
Fonte: HandyLex
Per leggere il comunicato di HandyLex: Clicca qui
Per le indicazioni operative dell'INPS: Clicca qui
Newsletter del 20/03/2008
14/03/2008
ricerca normativa Informa handicap Asl TO1 Torino
Sul sito dell'Informa handicap dell'Asl www.asl1.to.it/informahandicap/
è presente una pagina per la ricerca dell legislazione inerente all disabilità a partire dagli Anni '60 ad oggi.
è presente una pagina per la ricerca dell legislazione inerente all disabilità a partire dagli Anni '60 ad oggi.
14/03/2008
D.G.R. 10 marzo 2008, n. 42-8390
Il D.G.R. 10 marzo 2008, n. 42-8390
"Cartella Geriatrica dell'Unita di Valutazione Geriatrica e Linee
guida del Piano Assistenziale Individuale".
Modifica ed integrazione della D.G.R. n. 17-15226/2005.
Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale socio-sanitaria a favore delle persone anziane non autosufficienti"
e della D.G.R. n. 14-26366/1998 "Deliberazione settoriale attuativa del Progetto Obiettivo Tutela della salute degli anziani".
"Cartella Geriatrica dell'Unita di Valutazione Geriatrica e Linee
guida del Piano Assistenziale Individuale".
Modifica ed integrazione della D.G.R. n. 17-15226/2005.
Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale socio-sanitaria a favore delle persone anziane non autosufficienti"
e della D.G.R. n. 14-26366/1998 "Deliberazione settoriale attuativa del Progetto Obiettivo Tutela della salute degli anziani".
28/01/2008
Nuova sede di ricevimento del pubblico del servizio sociale di Susa
Dal giorno giovedi 16 gennaio 2008
l'ufficio di ricevimento del pubblico del servizio sociale di Susa avrà sede in PIAZZETTA RANA N.5 (situata tra V.Palazzo di Città e V. Martiri della Libertà).
ORARIO DI RICEVIMENTO
MARTEDI' dalle ore 9.00 alle ore 12.00
GIOVEDI' dalle ore 14.00 alle ore 16.00
Newsletter del 28/01/2008
l'ufficio di ricevimento del pubblico del servizio sociale di Susa avrà sede in PIAZZETTA RANA N.5 (situata tra V.Palazzo di Città e V. Martiri della Libertà).
ORARIO DI RICEVIMENTO
MARTEDI' dalle ore 9.00 alle ore 12.00
GIOVEDI' dalle ore 14.00 alle ore 16.00
Newsletter del 28/01/2008
08/01/2008
RIAPERTURA SPORTELLO INFORM@ESSE
Si avvisa che dal 07 gennaio 2008 lo sportello Inform@esse ha riaperto con il seguente orario:
Dal Lunedi al Venerdi
dalle ore 9.00 alle ore 12.30
Newsletter del 08/01/2008
Dal Lunedi al Venerdi
dalle ore 9.00 alle ore 12.30
Newsletter del 08/01/2008
11/12/2007
Sportello Informaesse: VARIAZIONE DI ORARIO
Si avvisa che da oggi, 12 Dicembre 2007, lo sportello dei Servizi sociali e sanitari della Valle di Susa "Inform@esse" osserverà il seguente orario ridotto: MARTEDI' E GIOVEDI' DALLE 9:00 ALLE 12:30. Il Martedì sarà presente allo sportello Federico Baldi, consulente dello sportello in materia di handicap.
Newsletter del 11/12/2007
Newsletter del 11/12/2007
28/11/2007
Norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia
Il 16 novembre 2007 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di disegno di legge sulle “norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia”.
Il Governo, entro nove mesi dall’entrata in vigore della presente legge, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi che definiscano un sistema di protezione sociale per le persone non autosufficienti.
In breve, nell’esercizio della delega il Governo si attiene, tra gli altri, ai seguenti criteri direttivi (art. 1):
· definizione dei criteri di accertamento e valutazione della condizione di non autosufficienza;
· definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale e delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti;
· definizione dei principi e delle modalità sulla cui base puo' essere richiesta agli assistiti la compartecipazione al costo delle prestazioni per la componente sociale;
· definizione di un sistema di monitoraggio e valutazione degli interventi sociali e sociosanitari in favore delle persone non autosufficienti.
In forza dell’art. 2, al fine di completare il sistema di tutela e sostegno della maternità e della paternità, il Governo, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della presente legge, è delegato ad adottare un decreto legislativo di adeguamento del testo unico (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151).
Lo schema di Disegno di legge istituisce inoltre:
· la Carta della famiglia (art. 4), destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti sul territorio italiano, con almeno tre figli minori, che dà diritto a sconti sull’acquisito di beni o servizi ovvero a riduzioni tariffarie concordati con i soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all’iniziativa.
· l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (art. 5), allo scopo di promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità.
Presieduto dal Ministro della solidarietà sociale, l’Osservatorio dura in carica tre anni, con i seguenti compiti:
· predisporre un programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone disabili;
· predisporre la relazione sullo stato di attuazione delle politiche sulla disabilità;
· promuovere la raccolta di dati statistici che illustrino la condizione delle persone con disabilità;
· promuove l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili ed elaborare il rapporto dettagliato sulle misure adottate di cui all’articolo 35 della Convenzione;
· promuovere la realizzazione di studi e ricerche che possano contribuire ad individuare aree prioritarie verso cui indirizzare interventi per la promozione dei diritti delle persone disabili.
Per finire, gli articoli 6 e 7 prevedono l’istituzione, rispettivamente:
· di un Fondo per la lotta alle povertà estreme, finalizzato all’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 117 della Costituzione, secondo comma, lettera m;
· di un Fondo di solidarietà sui mutui per l’acquisto della prima casa, per sostenere i cittadini in difficoltà temporanea nel pagamento delle rate di mutuo.
Testo integrale del disegno di Legge
Leggi il commento
Newsletter del 28/11/2007
Il Governo, entro nove mesi dall’entrata in vigore della presente legge, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi che definiscano un sistema di protezione sociale per le persone non autosufficienti.
In breve, nell’esercizio della delega il Governo si attiene, tra gli altri, ai seguenti criteri direttivi (art. 1):
· definizione dei criteri di accertamento e valutazione della condizione di non autosufficienza;
· definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale e delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti;
· definizione dei principi e delle modalità sulla cui base puo' essere richiesta agli assistiti la compartecipazione al costo delle prestazioni per la componente sociale;
· definizione di un sistema di monitoraggio e valutazione degli interventi sociali e sociosanitari in favore delle persone non autosufficienti.
In forza dell’art. 2, al fine di completare il sistema di tutela e sostegno della maternità e della paternità, il Governo, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della presente legge, è delegato ad adottare un decreto legislativo di adeguamento del testo unico (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151).
Lo schema di Disegno di legge istituisce inoltre:
· la Carta della famiglia (art. 4), destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti sul territorio italiano, con almeno tre figli minori, che dà diritto a sconti sull’acquisito di beni o servizi ovvero a riduzioni tariffarie concordati con i soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all’iniziativa.
· l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (art. 5), allo scopo di promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità.
Presieduto dal Ministro della solidarietà sociale, l’Osservatorio dura in carica tre anni, con i seguenti compiti:
· predisporre un programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone disabili;
· predisporre la relazione sullo stato di attuazione delle politiche sulla disabilità;
· promuovere la raccolta di dati statistici che illustrino la condizione delle persone con disabilità;
· promuove l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili ed elaborare il rapporto dettagliato sulle misure adottate di cui all’articolo 35 della Convenzione;
· promuovere la realizzazione di studi e ricerche che possano contribuire ad individuare aree prioritarie verso cui indirizzare interventi per la promozione dei diritti delle persone disabili.
Per finire, gli articoli 6 e 7 prevedono l’istituzione, rispettivamente:
· di un Fondo per la lotta alle povertà estreme, finalizzato all’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 117 della Costituzione, secondo comma, lettera m;
· di un Fondo di solidarietà sui mutui per l’acquisto della prima casa, per sostenere i cittadini in difficoltà temporanea nel pagamento delle rate di mutuo.
Testo integrale del disegno di Legge
Leggi il commento
Newsletter del 28/11/2007
22/11/2007
Riordino dei congedi per maternità e parentali
Il Disegno di legge approvato il 16 novembre dal Consiglio dei ministri, collegato alla Finanziaria 2008, prevede anche una delega al Governo per riordinare la materia dei congedi di maternità e parentali (decreto legislativo n. 151/2001), per rafforzare le tutele anche ai lavoratori flessibili, estendere il ricorso ai congedi parentali, per rispondere ai profondi cambiamenti che hanno caratterizzato il mondo del lavoro negli ultimi anni, assicurare una più forte attenzione alla genitorialità e al riconoscimento del lavoro di cura.
La delega al Governo dovrebbe attuare:
· Il riordino della disciplina dei congedi per tutte le categorie di lavoratori, autonomi e subordinati, (inclusi i lavoratori a termine, a progetto, a tempo determinato ecc.).
· La piena attuazione dei principi di eguaglianza di genere e di pari opportunità tra uomini e donne in materia di congedi, attraverso meccanismi di rimodulazione o di alternanza tra lavoratrice e lavoratore.
· L’introduzione di meccanismi di flessibilità, per consentire di usufruire dei congedi parentali nei periodi di effettiva necessità personale o familiare, anche mediante frazionamento orario. Ad esempio: superando il limite degli 8 anni di età del bambino oggi previsti per usufruire del congedo parentale; offrendo la possibilità alla lavoratrice che abbia scelto di usufruire del congedo di maternità con la formula “1 mese prima del parto 4 mesi dopo il parto” di usufruire del 4 mese in modo anche non continuato e con possibilità di frazionamento; dando possibilità anche alla nonna lavoratrice o al nonno lavoratore di richiedere il congedo parentale per la cura dei nipoti.
· La possibilità per le lavoratrici madri - nel caso di decesso del bambino all’atto della nascita o durante il periodo di astensione obbligatoria - di riprendere anticipatamente l’attività lavorativa, che attualmente non si puo' riprendere se non siano decorsi i 5 mesi dell’astensione obbligatoria. L’unica condizione che si pone è l’accertamento che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice.
· La possibilità per le lavoratrici madri di partecipare ai concorsi pubblici, alle procedure selettive interne, ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, anche nel periodo del congedo di maternità. Anche in questo caso si ritiene necessario verificare che una siffatta opzione non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice.
· L’estensione del divieto di licenziamento anche al periodo di affidamento preadottivo, oggi previsto solo nei casi di adozione e affidamento, con una durata pari a quella prevista complessivamente per i genitori biologici (21 mesi).
· Il riconoscimento del part-time per la cura dei figli e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La madre lavoratrice o il padre lavoratore potrà trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno in part-time, in misura non superiore al 50 per cento e per una durata massima di 12 mesi, per la cura di ciascun figlio minore, con preavviso al datore di lavoro di almeno tre mesi.
Newsletter del 22/11/2007
La delega al Governo dovrebbe attuare:
· Il riordino della disciplina dei congedi per tutte le categorie di lavoratori, autonomi e subordinati, (inclusi i lavoratori a termine, a progetto, a tempo determinato ecc.).
· La piena attuazione dei principi di eguaglianza di genere e di pari opportunità tra uomini e donne in materia di congedi, attraverso meccanismi di rimodulazione o di alternanza tra lavoratrice e lavoratore.
· L’introduzione di meccanismi di flessibilità, per consentire di usufruire dei congedi parentali nei periodi di effettiva necessità personale o familiare, anche mediante frazionamento orario. Ad esempio: superando il limite degli 8 anni di età del bambino oggi previsti per usufruire del congedo parentale; offrendo la possibilità alla lavoratrice che abbia scelto di usufruire del congedo di maternità con la formula “1 mese prima del parto 4 mesi dopo il parto” di usufruire del 4 mese in modo anche non continuato e con possibilità di frazionamento; dando possibilità anche alla nonna lavoratrice o al nonno lavoratore di richiedere il congedo parentale per la cura dei nipoti.
· La possibilità per le lavoratrici madri - nel caso di decesso del bambino all’atto della nascita o durante il periodo di astensione obbligatoria - di riprendere anticipatamente l’attività lavorativa, che attualmente non si puo' riprendere se non siano decorsi i 5 mesi dell’astensione obbligatoria. L’unica condizione che si pone è l’accertamento che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice.
· La possibilità per le lavoratrici madri di partecipare ai concorsi pubblici, alle procedure selettive interne, ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, anche nel periodo del congedo di maternità. Anche in questo caso si ritiene necessario verificare che una siffatta opzione non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice.
· L’estensione del divieto di licenziamento anche al periodo di affidamento preadottivo, oggi previsto solo nei casi di adozione e affidamento, con una durata pari a quella prevista complessivamente per i genitori biologici (21 mesi).
· Il riconoscimento del part-time per la cura dei figli e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La madre lavoratrice o il padre lavoratore potrà trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno in part-time, in misura non superiore al 50 per cento e per una durata massima di 12 mesi, per la cura di ciascun figlio minore, con preavviso al datore di lavoro di almeno tre mesi.
Newsletter del 22/11/2007
12/11/2007
"Ben-essere. A tutti i costi."
La Provincia di Torino e la Rivista Servizi Sociali oggi e Sviluppo Sociale (Gruppo Maggioli) lanciano il concorso "Ben-essere. A tutti i costi". L’iniziativa fa parte dei Premi di Euro.P.A, Premi per le eccellenze nella Pubblica Amministrazione Locale, con l’obiettivo di riconoscere e segnalare le buone pratiche e le esperienze più innovative e creative nel settore dei servizi sociali sul territorio nazionale.
Lo scopo dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Torino è di far emergere esperienze e soluzioni diffuse sul nostro territorio ma spesso isolate, che dal confronto con altri contesti e con nuovi strumenti o diversi approcci potrebbero trovare ulteriore sviluppo e applicazione.
Ben-essere significa anche una realtà, un servizio, in buona salute; A tutti i costi vuole anche essere un invito ad esplicitare trasparenza della spesa e dell’utilizzo delle risorse e a controllare il rapporto tra i risultati ottenuti e gli investimenti attuati. Il premio vuole essere una ulteriore sfida che Rivista Servizi Sociali oggi e Sviluppo Sociale e la Provincia di Torino lanciano ai protagonisti del mondo socio-assistenziale a misurarsi con una capacità di progettare e promuovere un’offerta a livelli sempre più alti, avendo sempre presente le risorse disponibili e una loro possibile continua riduzione.
La I edizione del Premio "Ben-essere. A tutti i costi" sarà assegnato l’11 aprile 2008, nell’ambito di "Sviluppo Sociale", una delle innovative aree specializzate di EuroP.A.(9-12 aprile 2008) interamente dedicata alla promozione dei "Servizi alla Persona": anziani, famiglia e handicap, immigrazione, infanzia e adolescenza, sanità, volontariato e associazionismo sociale.
Per candidare i proprio progetti c’è tempo fino al 20 gennaio 2008, regolamento e modalità all’indirizzo: www.euro-pa.it
Newsletter del 12/11/2007
Lo scopo dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Torino è di far emergere esperienze e soluzioni diffuse sul nostro territorio ma spesso isolate, che dal confronto con altri contesti e con nuovi strumenti o diversi approcci potrebbero trovare ulteriore sviluppo e applicazione.
Ben-essere significa anche una realtà, un servizio, in buona salute; A tutti i costi vuole anche essere un invito ad esplicitare trasparenza della spesa e dell’utilizzo delle risorse e a controllare il rapporto tra i risultati ottenuti e gli investimenti attuati. Il premio vuole essere una ulteriore sfida che Rivista Servizi Sociali oggi e Sviluppo Sociale e la Provincia di Torino lanciano ai protagonisti del mondo socio-assistenziale a misurarsi con una capacità di progettare e promuovere un’offerta a livelli sempre più alti, avendo sempre presente le risorse disponibili e una loro possibile continua riduzione.
La I edizione del Premio "Ben-essere. A tutti i costi" sarà assegnato l’11 aprile 2008, nell’ambito di "Sviluppo Sociale", una delle innovative aree specializzate di EuroP.A.(9-12 aprile 2008) interamente dedicata alla promozione dei "Servizi alla Persona": anziani, famiglia e handicap, immigrazione, infanzia e adolescenza, sanità, volontariato e associazionismo sociale.
Per candidare i proprio progetti c’è tempo fino al 20 gennaio 2008, regolamento e modalità all’indirizzo: www.euro-pa.it
Newsletter del 12/11/2007
08/11/2007
Seminario: “DAL TRAUMA INFANTILE ALL’ETA’ ADULTA”
Il 19 novembre 2007, presso l’Auditorium dell’Istituto Maiorana (Via Baracca n. 80 - Grugliasco), si terrà un seminario di studio dal titolo “DAL TRAUMA INFANTILE ALL’ETA’ ADULTA” - Esiti e percorsi di riparazione degli abusi all’infanzia.
Il seminario intende offrire una riflessione sugli effetti del trauma infantile sull’età adulta e le possibili strategie preventive e riparative per gli adulti e per i bambini. Il seminario, riprendendo i temi del IV Congresso CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) svoltosi a Pescara nel dicembre 2007, vuole rappresentare a livello regionale una occasione di confronto tra operatori che lavorano sui bambini maltrattati ed operatori che lavorano con adulti portatori di disagio o patologia derivanti da differenti traumi, con conseguenze gravi sia sulla persona sia sul ruolo genitoriale.
L’esperienza in campo clinico, terapeutico, sociale ed educativo e la letteratura scientifica riconoscono gli effetti post-traumatici della violenza, del maltrattamento e dell’abuso sessuale infantile. E' inoltre altrettanto condivisa la consapevolezza che tra i fattori di protezione dell’abuso e maltrattamento all’infanzia rientrano l’interruzione precoce della violenza, una stabile protezione e la riparazione del danno, mentre l’assenza di interventi efficaci rappresenta un fattore di amplificazione del rischio.
Parlare di riparazione delle violenze infantili subite implica non solo affrontare le problematiche relative alla valutazione e al trattamento dei genitori maltrattanti e non protettivi, ma anche occuparsi della prevenzione rispetto a un possibile sviluppo futuro di comportamenti genitoriali inadeguati da parte delle vittime di violenze infantili; chi lavora nel settore sociale, sanitario, educativo, giudiziario frequentemente incontra adulti problematici vittime di violenze subite durante l’infanzia.
Il CISMAI ha aderito alla coalizione per la Giornata Mondiale per la prevenzione dell’abuso all’infanzia pensata per il 19 novembre 2007 con il Coordinamento del WWSF (Women’s World Summit Foundation) di Ginevra.
Il seminario è stato organizzato dal C.I.S.A.P. (Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona) dei Comuni di Collegno e Grugliasco, dall’A.S.L. 5 e dalla cooperativa Paradigma di Torino.
Le persone interessate all’iscrizione al seminario dovranno farne richiesta entro il 15 novembre 2007 contattando la segreteria organizzativa:
Segreteria Centro Tutela Minori
Dal lunedì al venerdi ore 9-13
Tel./fax 011548747
Corso Stati Uniti 11 – 10128 Torino
e-mail: ctm.paradigma@iol.it
Il costo di iscrizione al seminario è di:
Euro 30 per soci Cismai
Euro 40 per non soci Cismai
Newsletter del 08/11/2007
Il seminario intende offrire una riflessione sugli effetti del trauma infantile sull’età adulta e le possibili strategie preventive e riparative per gli adulti e per i bambini. Il seminario, riprendendo i temi del IV Congresso CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) svoltosi a Pescara nel dicembre 2007, vuole rappresentare a livello regionale una occasione di confronto tra operatori che lavorano sui bambini maltrattati ed operatori che lavorano con adulti portatori di disagio o patologia derivanti da differenti traumi, con conseguenze gravi sia sulla persona sia sul ruolo genitoriale.
L’esperienza in campo clinico, terapeutico, sociale ed educativo e la letteratura scientifica riconoscono gli effetti post-traumatici della violenza, del maltrattamento e dell’abuso sessuale infantile. E' inoltre altrettanto condivisa la consapevolezza che tra i fattori di protezione dell’abuso e maltrattamento all’infanzia rientrano l’interruzione precoce della violenza, una stabile protezione e la riparazione del danno, mentre l’assenza di interventi efficaci rappresenta un fattore di amplificazione del rischio.
Parlare di riparazione delle violenze infantili subite implica non solo affrontare le problematiche relative alla valutazione e al trattamento dei genitori maltrattanti e non protettivi, ma anche occuparsi della prevenzione rispetto a un possibile sviluppo futuro di comportamenti genitoriali inadeguati da parte delle vittime di violenze infantili; chi lavora nel settore sociale, sanitario, educativo, giudiziario frequentemente incontra adulti problematici vittime di violenze subite durante l’infanzia.
Il CISMAI ha aderito alla coalizione per la Giornata Mondiale per la prevenzione dell’abuso all’infanzia pensata per il 19 novembre 2007 con il Coordinamento del WWSF (Women’s World Summit Foundation) di Ginevra.
Il seminario è stato organizzato dal C.I.S.A.P. (Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona) dei Comuni di Collegno e Grugliasco, dall’A.S.L. 5 e dalla cooperativa Paradigma di Torino.
Le persone interessate all’iscrizione al seminario dovranno farne richiesta entro il 15 novembre 2007 contattando la segreteria organizzativa:
Segreteria Centro Tutela Minori
Dal lunedì al venerdi ore 9-13
Tel./fax 011548747
Corso Stati Uniti 11 – 10128 Torino
e-mail: ctm.paradigma@iol.it
Il costo di iscrizione al seminario è di:
Euro 30 per soci Cismai
Euro 40 per non soci Cismai
Newsletter del 08/11/2007
07/11/2007
Progetto di laboratorio teatrale integrato: TEATRO SENZA CONFINI
Il progetto teatro senza confini nasce nel 1999 con l'attivazione di un laboratorio teatrale sostenuto dal Con.I.S.A. “Valle Susa” e rivolto ad un gruppo di ragazzi diversamente abili. Gradualmente il laboratorio è cresciuto e si è aperto al territorio dando vita ad un prezioso processo di integrazione che è sfociato in diverse azioni artistiche e di sensibilizzazione sul territorio della provincia di Torino.
Nel 2006 il progetto ha allargato i propri orizzonti ottenendo una nuova sede presso la Residenza Multidisciplinare stabilimento teatrale Folengo di Avigliana e partecipando con alcuni importanti realtà del Piemonte alla creazione di una Rete di Teatro e Disabilità.
Nello stesso anno anche il Comune di Alpignano si aggiunge ai sostenitori del progetto culturale di Fabula Rasa con l'attivazione del Cantiere Teatrale Permanente, una fucina teatrale che vede protagonisti i giovanissimi in un processo creativo, formativo e di integrazione sociale.
Dal 2007 entrano a far parte del progetto anche il dipartimento di Salute Mentale, il Comune di Bussoleno, con l'apertura di un nuovo laboratorio permanente e il Comune di Borgone.
Teatro Senza Confini è un vero laboratorio di integrazione, un luogo d'incontro e sperimentazione di linguaggi, i cui protagonisti sono cittadini, normodotati e diversamente abili, che si confrontano e crescono insieme perché il Teatro cui pensiamo è strumento e spazio per guardare oltre i propri limiti e al di là delle regole del gioco...
Gli obiettivi del progetto sono:
· Creare uno spazio fisico e mentale in cui i giovani possano, attraverso il teatro, affrontare un percorso di crescita ed aumentare la conoscenza di sé;
· Stimolare la creatività e la percezione dell’altro per acquisire nuove competenze attraverso il confronto con le “diversità”
· Formare un gruppo teatrale permanente che promuova l’esperienza in altre realtà del territorio;
· Rispondono alle finalità del lavoro educativo perseguite dai servizi del consorzio, con l’arricchimento significativo del contesto territoriale e dell’integrazione con persone non portatrici di disabilità.
I laboratori si terranno:
ad Avigliana (TO), Via IV Novembre 19, presso Stabilimento Teatrale Folengo, ogni giovedi' dalle 18:00 alle
20:00 a partire da giovedi' 18 Ottobre.
a Bussoleno (TO) il laboratorio sarà attivo dal 30 Novembre 2007, presso il Centro Polivalente tutti i venerdi' dalle 18.00 alle 20.00 e saranno tenuti da Beppe Gromi e Maurizio Bertolini.
Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti, occorre versare un versare un contributo per la copertura assicurativa al momento dell’iscrizione.
Per informazioni rivolgersi a: Fabula Rasa, via Bertassi 24, Sant’Ambrogio. Tel. 011.19821091 oppure Servizio Educativo Solidali del Con.I.S.A., via Torino 19, Condove. Tel. 011.9643003.
Newsletter del 07/11/2007
Nel 2006 il progetto ha allargato i propri orizzonti ottenendo una nuova sede presso la Residenza Multidisciplinare stabilimento teatrale Folengo di Avigliana e partecipando con alcuni importanti realtà del Piemonte alla creazione di una Rete di Teatro e Disabilità.
Nello stesso anno anche il Comune di Alpignano si aggiunge ai sostenitori del progetto culturale di Fabula Rasa con l'attivazione del Cantiere Teatrale Permanente, una fucina teatrale che vede protagonisti i giovanissimi in un processo creativo, formativo e di integrazione sociale.
Dal 2007 entrano a far parte del progetto anche il dipartimento di Salute Mentale, il Comune di Bussoleno, con l'apertura di un nuovo laboratorio permanente e il Comune di Borgone.
Teatro Senza Confini è un vero laboratorio di integrazione, un luogo d'incontro e sperimentazione di linguaggi, i cui protagonisti sono cittadini, normodotati e diversamente abili, che si confrontano e crescono insieme perché il Teatro cui pensiamo è strumento e spazio per guardare oltre i propri limiti e al di là delle regole del gioco...
Gli obiettivi del progetto sono:
· Creare uno spazio fisico e mentale in cui i giovani possano, attraverso il teatro, affrontare un percorso di crescita ed aumentare la conoscenza di sé;
· Stimolare la creatività e la percezione dell’altro per acquisire nuove competenze attraverso il confronto con le “diversità”
· Formare un gruppo teatrale permanente che promuova l’esperienza in altre realtà del territorio;
· Rispondono alle finalità del lavoro educativo perseguite dai servizi del consorzio, con l’arricchimento significativo del contesto territoriale e dell’integrazione con persone non portatrici di disabilità.
I laboratori si terranno:
ad Avigliana (TO), Via IV Novembre 19, presso Stabilimento Teatrale Folengo, ogni giovedi' dalle 18:00 alle
20:00 a partire da giovedi' 18 Ottobre.
a Bussoleno (TO) il laboratorio sarà attivo dal 30 Novembre 2007, presso il Centro Polivalente tutti i venerdi' dalle 18.00 alle 20.00 e saranno tenuti da Beppe Gromi e Maurizio Bertolini.
Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti, occorre versare un versare un contributo per la copertura assicurativa al momento dell’iscrizione.
Per informazioni rivolgersi a: Fabula Rasa, via Bertassi 24, Sant’Ambrogio. Tel. 011.19821091 oppure Servizio Educativo Solidali del Con.I.S.A., via Torino 19, Condove. Tel. 011.9643003.
Newsletter del 07/11/2007
02/11/2007
Presentazione sito internet Merope
L'Associazione di Volontariato Socio Assistenziale MEROPE, con sede in Avigliana, ha attivato un sito internet denominato "progetto tutti insieme".
Il nuovo sito internet sarà presentato Mercoledi' 14 Novembre ale ore 20.30 presso la sala del Consiglio Comunale di Avigliana, in piazza Conte Rosso, 8.
Sono invitati a partecipare alla presentazione tutti i cittadini. La serata sarà un'occasione di scambio di informazioni, critiche e suggerimenti al completamento del sito, al fine di realizzare una rete delle pari opportunità per tutti nel nostro territorio.
Newsletter del 02/11/2007
Il nuovo sito internet sarà presentato Mercoledi' 14 Novembre ale ore 20.30 presso la sala del Consiglio Comunale di Avigliana, in piazza Conte Rosso, 8.
Sono invitati a partecipare alla presentazione tutti i cittadini. La serata sarà un'occasione di scambio di informazioni, critiche e suggerimenti al completamento del sito, al fine di realizzare una rete delle pari opportunità per tutti nel nostro territorio.
Newsletter del 02/11/2007
25/10/2007
Avvio laboratorio di tessitura
A partire dal 18 Ottobre 2007, fino a Giugno 2008, si svolgerà presso i locali messi a disposizione dalla Chiesa Evangelica di Sant'Antonino, tutti i mercoledì dalle ore 14.00 alle 16.00, la terza edizione del laboratorio integrato di tessitura, nato da un progetto comune tra i servizi per le persone disabili del Con.I.S.A., la Comunità Evangelica e l’Associazione Unitre di Sant’Antonino.
In seguito a sporadiche collaborazioni tra gli Enti sopra citati si è constatata la presenza di interessi e obiettivi comuni, sia sul piano di intenti sociali generali, inerenti il diritto delle persone disabili a vivere una vita soddisfacente esprimendo al meglio le loro potenzialità personali e sociali, sia rispetto all’interess4 specifico verso la tessitura e le attività artigianali.
La conduzione del laboratorio e l’insegnamento delle diverse tecniche di tessitura sono affidate al sig. Tessa di Coazze, maestro elementare e grande esperto in materia, che ha dimostrato capacità di sollecitare motivazioni, l’impegno e la costanza dei suoi allievi.
Alle attività partecipano persone disabili segnalate e seguite dai servizi educativi del Con.I.S.A., inserite in un gruppo più vasto di adulti “normodotati”, in modo che l’integrazione sia reale. Le aspettative sono rivolte alla partecipazione di ulteriori persone spinte semplicemente dall’interesse per la tessitura e la sensibilità ai temi dell’integrazione sociale,
Un altro obiettivo è quello di sviluppare la cultura della nostra Valle cercando e allargando stimoli sul piano socio culturale, tesi a collocare il tessere e la tessitura in un ambito più generale che possa sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità.
Newsletter del 25/10/2007
In seguito a sporadiche collaborazioni tra gli Enti sopra citati si è constatata la presenza di interessi e obiettivi comuni, sia sul piano di intenti sociali generali, inerenti il diritto delle persone disabili a vivere una vita soddisfacente esprimendo al meglio le loro potenzialità personali e sociali, sia rispetto all’interess4 specifico verso la tessitura e le attività artigianali.
La conduzione del laboratorio e l’insegnamento delle diverse tecniche di tessitura sono affidate al sig. Tessa di Coazze, maestro elementare e grande esperto in materia, che ha dimostrato capacità di sollecitare motivazioni, l’impegno e la costanza dei suoi allievi.
Alle attività partecipano persone disabili segnalate e seguite dai servizi educativi del Con.I.S.A., inserite in un gruppo più vasto di adulti “normodotati”, in modo che l’integrazione sia reale. Le aspettative sono rivolte alla partecipazione di ulteriori persone spinte semplicemente dall’interesse per la tessitura e la sensibilità ai temi dell’integrazione sociale,
Un altro obiettivo è quello di sviluppare la cultura della nostra Valle cercando e allargando stimoli sul piano socio culturale, tesi a collocare il tessere e la tessitura in un ambito più generale che possa sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità.
Newsletter del 25/10/2007
16/10/2007
Congedi parentali, congedi straordinari, prolungamento dell'astensione di maternità: novità dall'INP
Alcune recenti istruzioni dell'INPS sono intervenute sulle agevolazioni lavorative riservate ai genitori di bambini in tenera età legate al congedo di maternità, al congedo parentale e al congedo straordinario di due anni.
Inseriamo una tabella riassuntiva a titolo esemplificativo e riferendoci comunque allo stesso figlio:
1) Congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001) e permessi giornalieri fino a due ore (art. 33 - L. 104/1992): sono incompatibili.
2) Congedo di maternità o congedo parentale (art. 32 - D. Lgs. 151/2001) e congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001): sono compatibili.
3) Prolungamento dell'astensione facoltativa (art. 33 - L. 104/1992) e congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001): sono incompatibili.
e per completezza:
4) Congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001) e permessi mensili di tre giorni (art. 33 - L. 104/1992): sono incompatibili.
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento: handylex.org
Newsletter del 16/10/2007
Inseriamo una tabella riassuntiva a titolo esemplificativo e riferendoci comunque allo stesso figlio:
1) Congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001) e permessi giornalieri fino a due ore (art. 33 - L. 104/1992): sono incompatibili.
2) Congedo di maternità o congedo parentale (art. 32 - D. Lgs. 151/2001) e congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001): sono compatibili.
3) Prolungamento dell'astensione facoltativa (art. 33 - L. 104/1992) e congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001): sono incompatibili.
e per completezza:
4) Congedo straordinario retribuito fino a due anni (art. 42/5 - D. Lgs. 151/2001) e permessi mensili di tre giorni (art. 33 - L. 104/1992): sono incompatibili.
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento: handylex.org
Newsletter del 16/10/2007
11/10/2007
Nuove agevolazioni per telefonia e internet per le persone disabili
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), presieduto da Corrado Calabro' su proposta dei commissari relatori, Roberto Napoli e Gianluigi Magri, ha adottato un provvedimento recante disposizioni in materia di condizioni economiche agevolate, riservate agli utenti disabili, per i servizi telefonici e Internet accessibili al pubblico. Per l’Unione nazionale consumatori (Unc) la delibera dell’Agcom (514/07/CONS), che ha recepito anche la delibera 12/2007 del Consiglio nazionale degli utenti presso la medesima Autorità, è un atto di civiltà e di solidarietà sociale. L’associazione ha espresso vivo apprezzamento per la delibera, che prevede 50 sms gratuiti al giorno per i non udenti e 90 ore mensili di navigazione internet in Braille gratuite per i non vedenti, oltre a prevedere i prezzi più bassi del mercato per gli altri servizi come mms, video-chiamate e collegamento ad internet. Gli utenti con problemi di udito, in base a quanto stabilito dall’Agcom, potranno accedere, direttamente o tramite il sito internet dell’Autorità, alle informazioni tariffarie e confrontare le offerte di ogni operatore mobile, inclusi gli operatori mobili virtuali (MVNO), per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Entro la fine dell’anno tutti gli operatori mobili, in base a quanto stabilito dall’Agcom, dovranno consentire un'offerta specificamente dedicata agli utenti sordi che, oltre a permettere l'invio di almeno 50 SMS gratuiti al giorno, preveda i prezzi più bassi del mercato anche per gli altri servizi di trasmissione dati, come MMS, Video chiamate e connessione ad internet. Gli utenti non vedenti, invece, avranno a disposizione almeno 90 ore mensili di navigazione gratuita da rete fissa, a prescindere dal tipo di contratto e dall’operatore di accesso ad internet prescelto. Per usufrire di questa agevolazione gli utenti ciechi dovranno presentare una richiesta al momento della firma del contratto o in qualsiasi momento successivo. La delibera dell’Agcom, inoltre, ha anche confermato le norme che già prevedevano l’esenzione dal canone di abbonamento della linea telefonica fissa per tutte le famiglie in cui vi sia un soggetto sordo. Infine il provvedimento oltre a semplificare le modalità di presentazione delle richieste agli operatori, prevede anche varie forme di pubblicità delle misure adottate dall’Autorità, realizzate anche in collaborazione con le associazioni di categoria disabili.
In allegato è disponibile il testo della delibera Agcom 3 ottobre 2007 n. 514 "DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONDIZIONI ECONOMICHE AGEVOLATE, RISERVATE A PARTICOLARI CATEGORIE DI CLIENTELA, PER I SERVIZI TELEFONICI ACCESSIBILI AL PUBBLICO"
(tratto dal sito www.nonprofitonline.it)
Newsletter del 11/10/2007
In allegato è disponibile il testo della delibera Agcom 3 ottobre 2007 n. 514 "DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONDIZIONI ECONOMICHE AGEVOLATE, RISERVATE A PARTICOLARI CATEGORIE DI CLIENTELA, PER I SERVIZI TELEFONICI ACCESSIBILI AL PUBBLICO"
(tratto dal sito www.nonprofitonline.it)
Newsletter del 11/10/2007
08/10/2007
Fiera internazionale dei diritti e delle Pari Opportunità
Il 22-23-24 ottobre al Centro Congressi Lingotto di Torino si terrà il MELTING BOX, la prima "Fiera Internazionale dei Diritti e delle Pari Opportunità per Tutti". L'invito è della Regione Piemonte che con l'evento afferma il suo ruolo di primo piano nell'organizzazione di iniziative di valore nazionale e internazionale nell'ambito dell'innovazione sociale. La Fiera, è stata inserita dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità per Tutti nel calendario nazionale degli eventi organizzati per il 2007 Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, con il patrocinio e la collaborazione del Segretariato Sociale della RAI, il patrocinio della Città di Torino. Per tre giorni MELTING BOX concentrerà in Italia il dibattito internazionale sui Diritti per il superamento di tutte le forme di discriminazione basate sul genere, l'orientamento sessuale, l'origine etnica, la religione e le convinzioni personali, l'età e le condizioni di disabilità. In primo piano sarà il dialogo. Sei, in particolare, gli appuntamenti con grandi personaggi della cultura e della società civile, per declinare il tema della discriminazione negli ambiti del diritto, dell'economia, del lavoro, della convivenza, dell'etica, della comunicazione. Oltre un centinaio gli appuntamenti tra seminari e workshop, ma anche spettacoli teatrali, rassegne di documentari, mostre per sottolineare il valore della diversità e laboratori che permetteranno di "vivere" gli stereotipi sulla propria pelle. Il tutto in una vetrina di oltre 1000 mq che ospiterà oltre cinquanta espositori da tutta Italia. Una "fiera" proprio perché rivolta a un pubblico ampio, non solo agli addetti ai lavori, quale luogo d'incontro e confronto per le esperienze che vivono la diversità ed educano alla differenza come valore.
Per informazioni : Ufficio Stampa 011.647.46.77 - 339.607.68.61
(fonte newsletter Auser)
Newsletter del 11/10/2007
Per informazioni : Ufficio Stampa 011.647.46.77 - 339.607.68.61
(fonte newsletter Auser)
Newsletter del 11/10/2007
02/10/2007
Convegno: "Durante e dopo di noi"
Il convegno, che si terra' il 19 ottobre 2007 dalle ore 9.00 alle 13.30 presso la GAM in Corso Galileo Ferraris 30 a Torino è organizzato, con la collaborazione della Fondazione di Promozione Sociale, nell’ambito delle iniziative di “Gemellaggio sociale” volte a promuovere la concreta esigibilita' del diritto agli interventi socio-assistenziali. In particolare questa iniziativa riguarda le persone di età superiore ai diciotto anni con handicap intellettivo e limitata o nulla autonomia, al fine di garantire il loro diritto a ottenere sostegni domiciliari per le famiglie e l’accoglienza in centri diurni e in comunità di tipo familiare.
La preoccupazione delle famiglie delle persone con handicap intellettivo e limitata o nulla autonomia e' rivolta anche al futuro e, soprattutto, al momento in cui non saranno piu' in grado di fare fronte ai bisogni dei loro figli ormai adulti per esigenze di varia natura (malattie invalidanti, gravi difficolta' di natura psicologica, decesso).
PROGRAMMA
Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti
» 9.15: Inizio dei lavori
Presiede On. Mimmo Lucà, presidente Commissione Affari sociali, Camera dei Deputati
» 9.30: Saluti delle autorità
Teresa Angela Migliasso, assessore al Welfare, Regione Piemonte
Marco Borgione, assessore alle Politiche sociali, Comune di Torino
» 10.30: Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte Costituzionale, docente di diritto costituzionale all’Università di Torino
I diritti attualmente esigibili e i diritti ancora da conquistare in relazione alle persone con handicap intellettivo con limitata o nulla autonomia
» 10.30: Maria Grazia Breda, presidente Fondazione Promozione Sociale
Dalla legge regionale sull'assistenza del Piemonte alle delibere comunali: le richieste delle famiglie e delle associazioni di tutela e i piani di zona
» 10.50: Coordinamento Cintura di Torino, Centri diurni – Area disabilità
Gli operatori e le famiglie di fronte al “Dopo di noi”. Cosa fare nel “Durante noi” per preparare il progetto futuro.
» 11.10: Mauro Perino, direttore Cisap - Consorzio intercomunale servizi alla persona, Collegno-Grugliasco (To)
La concessione: uno strumento per la creazione di comunità alloggio e altre strutture socio-assistenziali, con garanzie maggiori per gli utenti
» 11.30: Salvatore Rao, assessore alla Solidarietà sociale, Provincia di Torino
Ruolo delle autonomie locali nella tutela e nella promozione dei diritti, anche in riferimento agli uffici provinciali di pubblica tutela
» 12.00: Dibattito
» 13.15: Repliche dei relatori
» 13.30: Conclusione
Riferimento:
PROVINCIA DI TORINO - Servizio Solidarietà Sociale
C.so Giovanni Lanza 75, TORINO
Ufficio Provinciale Pubblica Tutela
Matilde Ercole, tel. 011.861.3127, e-mail: matilde.ercole@provincia.torino.it
Ufficio Informazione sociale
AnnaMaria Bidoia, tel. 011.861.3121, e-mail: annamaria.bidoia@provincia.torino.it
Newsletter del 02/10/2007
La preoccupazione delle famiglie delle persone con handicap intellettivo e limitata o nulla autonomia e' rivolta anche al futuro e, soprattutto, al momento in cui non saranno piu' in grado di fare fronte ai bisogni dei loro figli ormai adulti per esigenze di varia natura (malattie invalidanti, gravi difficolta' di natura psicologica, decesso).
PROGRAMMA
Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti
» 9.15: Inizio dei lavori
Presiede On. Mimmo Lucà, presidente Commissione Affari sociali, Camera dei Deputati
» 9.30: Saluti delle autorità
Teresa Angela Migliasso, assessore al Welfare, Regione Piemonte
Marco Borgione, assessore alle Politiche sociali, Comune di Torino
» 10.30: Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte Costituzionale, docente di diritto costituzionale all’Università di Torino
I diritti attualmente esigibili e i diritti ancora da conquistare in relazione alle persone con handicap intellettivo con limitata o nulla autonomia
» 10.30: Maria Grazia Breda, presidente Fondazione Promozione Sociale
Dalla legge regionale sull'assistenza del Piemonte alle delibere comunali: le richieste delle famiglie e delle associazioni di tutela e i piani di zona
» 10.50: Coordinamento Cintura di Torino, Centri diurni – Area disabilità
Gli operatori e le famiglie di fronte al “Dopo di noi”. Cosa fare nel “Durante noi” per preparare il progetto futuro.
» 11.10: Mauro Perino, direttore Cisap - Consorzio intercomunale servizi alla persona, Collegno-Grugliasco (To)
La concessione: uno strumento per la creazione di comunità alloggio e altre strutture socio-assistenziali, con garanzie maggiori per gli utenti
» 11.30: Salvatore Rao, assessore alla Solidarietà sociale, Provincia di Torino
Ruolo delle autonomie locali nella tutela e nella promozione dei diritti, anche in riferimento agli uffici provinciali di pubblica tutela
» 12.00: Dibattito
» 13.15: Repliche dei relatori
» 13.30: Conclusione
Riferimento:
PROVINCIA DI TORINO - Servizio Solidarietà Sociale
C.so Giovanni Lanza 75, TORINO
Ufficio Provinciale Pubblica Tutela
Matilde Ercole, tel. 011.861.3127, e-mail: matilde.ercole@provincia.torino.it
Ufficio Informazione sociale
AnnaMaria Bidoia, tel. 011.861.3121, e-mail: annamaria.bidoia@provincia.torino.it
Newsletter del 02/10/2007
01/10/2007
Patologie esenti da revisione delle visite di accertamento
Lo scorso anno, con la Legge 80, il Parlamento ha previsto, fra l'altro, che i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione, siano esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione civile o dell'handicap.
La stessa norma prevedeva che un decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della Salute, individuasse le patologie e le menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione e indicasse la documentazione sanitaria da richiedere agli interessati o alle Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione.
Una nuova norma positiva, anche se permane la perplessità rispetto al vincolo della titolarità dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione. Infatti vi sono patologie o menomazioni assolutamente stabilizzate e non reversibili che non danno titolo all'indennità di accompagnamento. Pensiamo ad esempio ad alcune amputazioni.
Il decreto in questione (Decreto Ministeriale 2 agosto 2007) è stato pubblicato il 27 settembre in Gazzetta Ufficiale.
Vengono fissate 12 voci relative a condizioni patologiche che determinano una grave compromissione dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle attività e della partecipazione alla vita comunitaria.
Per ciascuna voce viene indicata la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accreditata, idonea a comprovare la patologia o la menomazione, da richiedere alle Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non più reperibile.
La premessa all'elenco delle patologie non è chiarissima rispetto alle procedure ma su questo aspetto non ci sono dubbi: le persone affette da patologie o menomazioni comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le visite di controllo o di revisione del loro stato invalidante (a meno che non siano direttamente gli interessati a chiedere una revisione).
Prima di procedere alle convocazioni di revisione, va richiesta la relativa documentazione sanitaria alle Commissioni preposte all'accertamento che si sono espresse in favore dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione, oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti da parte delle citate Commissioni.
Nella sostanza i soggetti che rientrano nell'elenco approvato dal Ministero e che siano titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, possono opporsi alla eventuale visita di revisione appellandosi al decreto stesso, producendo eventuale documentazione sanitaria o rimandando a quella già presentata al momento della visita di accertamento precedente.
Articolo tratto dal sito handylex
Consulta il decreto e l'elenco delle patologie
Newsletter del 02/10/2007
La stessa norma prevedeva che un decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della Salute, individuasse le patologie e le menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione e indicasse la documentazione sanitaria da richiedere agli interessati o alle Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione.
Una nuova norma positiva, anche se permane la perplessità rispetto al vincolo della titolarità dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione. Infatti vi sono patologie o menomazioni assolutamente stabilizzate e non reversibili che non danno titolo all'indennità di accompagnamento. Pensiamo ad esempio ad alcune amputazioni.
Il decreto in questione (Decreto Ministeriale 2 agosto 2007) è stato pubblicato il 27 settembre in Gazzetta Ufficiale.
Vengono fissate 12 voci relative a condizioni patologiche che determinano una grave compromissione dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle attività e della partecipazione alla vita comunitaria.
Per ciascuna voce viene indicata la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accreditata, idonea a comprovare la patologia o la menomazione, da richiedere alle Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non più reperibile.
La premessa all'elenco delle patologie non è chiarissima rispetto alle procedure ma su questo aspetto non ci sono dubbi: le persone affette da patologie o menomazioni comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le visite di controllo o di revisione del loro stato invalidante (a meno che non siano direttamente gli interessati a chiedere una revisione).
Prima di procedere alle convocazioni di revisione, va richiesta la relativa documentazione sanitaria alle Commissioni preposte all'accertamento che si sono espresse in favore dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione, oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti da parte delle citate Commissioni.
Nella sostanza i soggetti che rientrano nell'elenco approvato dal Ministero e che siano titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, possono opporsi alla eventuale visita di revisione appellandosi al decreto stesso, producendo eventuale documentazione sanitaria o rimandando a quella già presentata al momento della visita di accertamento precedente.
Articolo tratto dal sito handylex
Consulta il decreto e l'elenco delle patologie
Newsletter del 02/10/2007
28/09/2007
Convegno: Il peso della cura
Quando la malattia entra nel sistema familiare, la famiglia diventa luogo di cura, e i familiari diventano coprotagonisti nelle attività di cura. Partecipare alla cura di un familiare malato puo' diventare pero', in certi momenti, troppo pesante.E' inevitabile che sia cosi'? Cosa è possibile fare per evitare che i genitori e i fratelli di bambini malati, i coniugi e i figli di adulti e anziani con invalidità o malattie croniche rischino di essere schiacciati dal peso della cura?
L'istituo Change (Scuola superiore di Counselling Sistemico) organizza su questo tema un convegno il 27 ottobre 2007 presso il Turin Palace Hotel, in Via Sacchi 8 - Torino, dalle ore 9.00 alle 17.00.
Il convegno si propone di mettere a confronto richieste, proposte, esperienze dei familiari e dei professionisti sanitari nella ricerca di modalità di sostegno alla famiglia che cura.
Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione.
Newsletter del 02/10/2007
L'istituo Change (Scuola superiore di Counselling Sistemico) organizza su questo tema un convegno il 27 ottobre 2007 presso il Turin Palace Hotel, in Via Sacchi 8 - Torino, dalle ore 9.00 alle 17.00.
Il convegno si propone di mettere a confronto richieste, proposte, esperienze dei familiari e dei professionisti sanitari nella ricerca di modalità di sostegno alla famiglia che cura.
Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione.
Newsletter del 02/10/2007
09/08/2007
Congedi biennali retribuiti ai coniugi: istruzioni INPS
Con una importante Sentenza (la n. 158 del 18 aprile 2007) la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) nella parte in cui non prevede la concessione del congedo retribuito di due anni anche al coniuge della persona con handicap grave.
Come si ricorderà quell'articolo ammetteva alla fruizione del congedo retribuito di due anni solo i genitori di persone con handicap grave oppure i fratelli o le sorelle, conviventi con la persona con handicap, nel caso entrambi i genitori fossero deceduti o fossero totalmente inabili.
Dopo la Sentenza 158/2007, i congedi devono essere concessi - e in via prioritaria - anche al coniuge. Per rendere effettivamente applicata la nuova disposizione si attendevano le istruzioni operative degli Istituti previdenziali. L'INPS, con propria Circolare 112 del 3 agosto 2007, ha provveduto a "recepire" le indicazioni della Corte Costituzione, fornendo al contempo altre precisazioni di carattere generale.
L'INPS riassume le condizioni che individuano gli aventi diritto.
Il congedo retribuito di due anni spetta innanzitutto al coniuge convivente con la persona con handicap grave. Tale beneficio spetta prioritariamente al coniuge e cio' comporta alcuni riflessi sugli altri potenziali beneficiari nel caso in cui il disabile sia coniugato.
Inoltre il congedo retribuito spetta, in alternativa, ai genitori, naturali o adottivi e affidatari, del portatore di handicap grave. Per i figli minorenni la fruizione del beneficio spetta anche in assenza di convivenza, mentre per i figli maggiorenni il congedo viene riconosciuto anche in assenza di convivenza, ma a condizione che l'assistenza sia prestata con continuità ed esclusività. Tali indicazioni valgono anche nel caso in cui il figlio non conviva con l'eventuale coniuge.
Se il figlio convive con il coniuge, lavoratore dipendente, quest'ultimo dovrà espressamente rinunciare a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo retribuito che, lo ricordiamo, dura comunque due anni, anche frazionati, per ciascuna persona disabile.
Se il figlio convive con il coniuge che non lavora o che è lavoratore autonomo, i congedi possono essere richiesti dai genitori.
Infine il congedo retribuito, come già detto, spetta, alternativamente, ai fratelli o alle sorelle conviventi con la persona con handicap grave. La condizione è che entrambi i genitori siano scomparsi o siano totalmente inabili.
Anche in questo caso se il fratello disabile convive con il coniuge, lavoratore dipendente, quest'ultimo dovrà espressamente rinunciare a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo retribuito di due anni.
Se invece il fratello convive con il coniuge che non lavora o che è lavoratore autonomo, i congedi possono essere richiesti dai fratelli o dalle sorelle conviventi comunque dopo la scomparsa dei genitori o in caso di loro inabilità totale.
Tratto dal sito www.handylex.org
Leggi l''intero testo della notizia sul sito handylex
Newsletter del 09/08/2007
Come si ricorderà quell'articolo ammetteva alla fruizione del congedo retribuito di due anni solo i genitori di persone con handicap grave oppure i fratelli o le sorelle, conviventi con la persona con handicap, nel caso entrambi i genitori fossero deceduti o fossero totalmente inabili.
Dopo la Sentenza 158/2007, i congedi devono essere concessi - e in via prioritaria - anche al coniuge. Per rendere effettivamente applicata la nuova disposizione si attendevano le istruzioni operative degli Istituti previdenziali. L'INPS, con propria Circolare 112 del 3 agosto 2007, ha provveduto a "recepire" le indicazioni della Corte Costituzione, fornendo al contempo altre precisazioni di carattere generale.
L'INPS riassume le condizioni che individuano gli aventi diritto.
Il congedo retribuito di due anni spetta innanzitutto al coniuge convivente con la persona con handicap grave. Tale beneficio spetta prioritariamente al coniuge e cio' comporta alcuni riflessi sugli altri potenziali beneficiari nel caso in cui il disabile sia coniugato.
Inoltre il congedo retribuito spetta, in alternativa, ai genitori, naturali o adottivi e affidatari, del portatore di handicap grave. Per i figli minorenni la fruizione del beneficio spetta anche in assenza di convivenza, mentre per i figli maggiorenni il congedo viene riconosciuto anche in assenza di convivenza, ma a condizione che l'assistenza sia prestata con continuità ed esclusività. Tali indicazioni valgono anche nel caso in cui il figlio non conviva con l'eventuale coniuge.
Se il figlio convive con il coniuge, lavoratore dipendente, quest'ultimo dovrà espressamente rinunciare a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo retribuito che, lo ricordiamo, dura comunque due anni, anche frazionati, per ciascuna persona disabile.
Se il figlio convive con il coniuge che non lavora o che è lavoratore autonomo, i congedi possono essere richiesti dai genitori.
Infine il congedo retribuito, come già detto, spetta, alternativamente, ai fratelli o alle sorelle conviventi con la persona con handicap grave. La condizione è che entrambi i genitori siano scomparsi o siano totalmente inabili.
Anche in questo caso se il fratello disabile convive con il coniuge, lavoratore dipendente, quest'ultimo dovrà espressamente rinunciare a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo retribuito di due anni.
Se invece il fratello convive con il coniuge che non lavora o che è lavoratore autonomo, i congedi possono essere richiesti dai fratelli o dalle sorelle conviventi comunque dopo la scomparsa dei genitori o in caso di loro inabilità totale.
Tratto dal sito www.handylex.org
Leggi l''intero testo della notizia sul sito handylex
Newsletter del 09/08/2007
26/07/2007
Gruppo di auto mutuo aiuto per genitori di bambini disabili
Il Con.I.S.A. promuove in Valle di Susa un gruppo di auto mutuo aiuto per genitori di bambini con disabilità di età compresa fra zero e dieci anni.
Il mutuo aiuto nasce quando persone unite da un disagio comune si trovano assieme liberamente per condividere le esperienze vissute, per sostenersi a vicenda emotivamente e materialmente, per promuovere reciproche potenzialità positive e raggiungere determinati scopi.
Dal contatto con altre persone che vivono il medesimo problema ci si ricarica di speranza, si affronta la situazione con altre prospettive, si aprono nuove soluzioni e ci si sente meno soli.
Le storie di tante famiglie dimostrano che se da una parte non è possibile né accettare la malattia del figlio, né opporsi agli eventi, dall’altra esistono modi non solo per sopravvivere a tanto dolore, ma anche per diventare più forti e aiutarsi vicendevolmente.
Nei gruppi di auto mutuo aiuto ci si incontra per: confrontarsi sulle esperienze e sulle paure vissute con la nascita del bambino; condividere le fatiche quotidiane che accudire un figlio con bisogni speciali comporta (assistenza giornaliera, visite mediche, inserimento a scuola, educazione, ecc.); sentirsi accolti da persone che capiscono senza giudicare; mettere insieme le conoscenze acquisite sull’utilizzo dei servizi, delle procedure burocratiche e dei diritti previsti dalla legge; creare un clima di solidarietà non solo per condividere i problemi, ma anche per costruire qualcosa di nuovo e fare amicizia.
Gli incontri si ipotizzano quindicinali in orari concordati con i partecipanti e saranno organizzati da due educatrici del Con.I.S.A. Valle di Susa con formazione nella conduzione di gruppi.
L’iniziativa sarà presentata Venerdi' 14 Settembre alle ore 10.00 a Condove presso i locali del Con.I.S.A. in via Torino 19 e Lunedi' 17 Settembre alle ore 20.30 a S.Antonino di Susa presso i locali del Centro Socio-Terapeutico in via Abegg 2.
Per maggiori informazioni si puo' telefonare al Servizio Solidali al n. 011.9643003 oppure contattare Clara Gotto 334.6268988 o Erminia Colella 334.6268995 dal lunedi' al venerdi' dalle 9.00 alle 16.30.
Newsletter del 26/07/2007
Il mutuo aiuto nasce quando persone unite da un disagio comune si trovano assieme liberamente per condividere le esperienze vissute, per sostenersi a vicenda emotivamente e materialmente, per promuovere reciproche potenzialità positive e raggiungere determinati scopi.
Dal contatto con altre persone che vivono il medesimo problema ci si ricarica di speranza, si affronta la situazione con altre prospettive, si aprono nuove soluzioni e ci si sente meno soli.
Le storie di tante famiglie dimostrano che se da una parte non è possibile né accettare la malattia del figlio, né opporsi agli eventi, dall’altra esistono modi non solo per sopravvivere a tanto dolore, ma anche per diventare più forti e aiutarsi vicendevolmente.
Nei gruppi di auto mutuo aiuto ci si incontra per: confrontarsi sulle esperienze e sulle paure vissute con la nascita del bambino; condividere le fatiche quotidiane che accudire un figlio con bisogni speciali comporta (assistenza giornaliera, visite mediche, inserimento a scuola, educazione, ecc.); sentirsi accolti da persone che capiscono senza giudicare; mettere insieme le conoscenze acquisite sull’utilizzo dei servizi, delle procedure burocratiche e dei diritti previsti dalla legge; creare un clima di solidarietà non solo per condividere i problemi, ma anche per costruire qualcosa di nuovo e fare amicizia.
Gli incontri si ipotizzano quindicinali in orari concordati con i partecipanti e saranno organizzati da due educatrici del Con.I.S.A. Valle di Susa con formazione nella conduzione di gruppi.
L’iniziativa sarà presentata Venerdi' 14 Settembre alle ore 10.00 a Condove presso i locali del Con.I.S.A. in via Torino 19 e Lunedi' 17 Settembre alle ore 20.30 a S.Antonino di Susa presso i locali del Centro Socio-Terapeutico in via Abegg 2.
Per maggiori informazioni si puo' telefonare al Servizio Solidali al n. 011.9643003 oppure contattare Clara Gotto 334.6268988 o Erminia Colella 334.6268995 dal lunedi' al venerdi' dalle 9.00 alle 16.30.
Newsletter del 26/07/2007
25/07/2007
Aperta l'Unità Spinale Unipolare di Torino
Nella nostra Regione si stima che ci siano circa 4500-5000 persone con postumi conseguenti alla Lesione al midollo spinale. Di questi circa 800-1000 vivono a Torino.
L’incidenza dei nuovi casi d’origine traumatica di lesione midollare nella nostra Regione è stimata in 80-100 l’anno, cui si devono aggiungere circa 25-30 casi di lesione midollare d’origine non traumatica (per tumori midollari, disturbi circolatori, mieliti trasverse, ecc.).
I casi traumatici, che colpiscono per i 3/4 maschi in età prevalentemente (60%) compresa tra i 15 ed i 35 anni, sono più frequentemente dovuti a conseguenze d’incidenti stradali, seguono quelli domestici, quelli sul lavoro (edilizia e agricoltura) e quelli sportivi.
Le conseguenze di una lesione midollare sono fortemente invalidanti, in quanto sono compromesse non solo la funzione motoria, ma un gran numero di funzioni organiche essenziali; il mancato intervento tempestivo e protratto nel tempo è all’origine di complicanze che possono essere causa di mortalità precoce.
L’esperienza clinica internazionale da più di 50 anni ha verificato che l’approccio globale multidisciplinare ed interistituzionale (clinico, psicologico, riabilitativo, sociale) attuato presso centri denominati in Italia Unità Spinali Unipolari (U.S.U.) è il più efficace ed appropriato.
Nel nostro Paese le U.S.U. sono state avviate con grave ritardo, soprattutto su sollecitazione della F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni Italiane dei Paratetraplegici). In Piemonte da anni era attiva la struttura di riabilitazione del CRF di Torino, operante in coordinamento con le attività di primo soccorso del CTO. Il CRF, pur con caratteristiche accettabili di professionalità e d’esperienza, non corrispondeva agli standard strutturali e funzionali previsti dalle linee guida ministeriali sulla riabilitazione e sulle Unità Spinali Unipolari. In particolare, era assolutamente insufficiente la dotazione di posti letto (25 di degenza e 8 di day hospital); non era garantita la presa in carico globale della persona mielolesa fin dal primo momento in cui si manifesta la lesione, né erano assicurate efficienti modalità di intervento in caso di complicanze respiratorie ed emergenze di rianimazione.
Il Coordinamento Para-tetraplegici, assieme a molti medici ed operatori sanitari del CTO e del CRF, sedi delle attività di cura per lesionati midollari, fin dal 1983 si è battuto per la realizzazione di una Unità Spinale Unipolare da destinare, secondo criteri di appropriatezza ed efficacia, alla cura ed alla riabilitazione globale delle persone con lesione midollare.
Il 23 LUGLIO 2007 È STATA AVVIATA OPERATIVAMENTE L’UNITÀ SPINALE UNIPOLARE DI TORINO, ESSENDO AVVENUTO IL TRASFERIMENTO NELLA NUOVA STRUTTURA, COSTRUITA IN UN’AREA ANTISTANTE IL CTO, DELLE PERSONE ANCORA RICOVERATE NEL CRF.
Comunicato del Consiglio Direttivo del Coordinamento Paratetraplegici
Newsletter del 25/07/2007
L’incidenza dei nuovi casi d’origine traumatica di lesione midollare nella nostra Regione è stimata in 80-100 l’anno, cui si devono aggiungere circa 25-30 casi di lesione midollare d’origine non traumatica (per tumori midollari, disturbi circolatori, mieliti trasverse, ecc.).
I casi traumatici, che colpiscono per i 3/4 maschi in età prevalentemente (60%) compresa tra i 15 ed i 35 anni, sono più frequentemente dovuti a conseguenze d’incidenti stradali, seguono quelli domestici, quelli sul lavoro (edilizia e agricoltura) e quelli sportivi.
Le conseguenze di una lesione midollare sono fortemente invalidanti, in quanto sono compromesse non solo la funzione motoria, ma un gran numero di funzioni organiche essenziali; il mancato intervento tempestivo e protratto nel tempo è all’origine di complicanze che possono essere causa di mortalità precoce.
L’esperienza clinica internazionale da più di 50 anni ha verificato che l’approccio globale multidisciplinare ed interistituzionale (clinico, psicologico, riabilitativo, sociale) attuato presso centri denominati in Italia Unità Spinali Unipolari (U.S.U.) è il più efficace ed appropriato.
Nel nostro Paese le U.S.U. sono state avviate con grave ritardo, soprattutto su sollecitazione della F.A.I.P. (Federazione delle Associazioni Italiane dei Paratetraplegici). In Piemonte da anni era attiva la struttura di riabilitazione del CRF di Torino, operante in coordinamento con le attività di primo soccorso del CTO. Il CRF, pur con caratteristiche accettabili di professionalità e d’esperienza, non corrispondeva agli standard strutturali e funzionali previsti dalle linee guida ministeriali sulla riabilitazione e sulle Unità Spinali Unipolari. In particolare, era assolutamente insufficiente la dotazione di posti letto (25 di degenza e 8 di day hospital); non era garantita la presa in carico globale della persona mielolesa fin dal primo momento in cui si manifesta la lesione, né erano assicurate efficienti modalità di intervento in caso di complicanze respiratorie ed emergenze di rianimazione.
Il Coordinamento Para-tetraplegici, assieme a molti medici ed operatori sanitari del CTO e del CRF, sedi delle attività di cura per lesionati midollari, fin dal 1983 si è battuto per la realizzazione di una Unità Spinale Unipolare da destinare, secondo criteri di appropriatezza ed efficacia, alla cura ed alla riabilitazione globale delle persone con lesione midollare.
Il 23 LUGLIO 2007 È STATA AVVIATA OPERATIVAMENTE L’UNITÀ SPINALE UNIPOLARE DI TORINO, ESSENDO AVVENUTO IL TRASFERIMENTO NELLA NUOVA STRUTTURA, COSTRUITA IN UN’AREA ANTISTANTE IL CTO, DELLE PERSONE ANCORA RICOVERATE NEL CRF.
Comunicato del Consiglio Direttivo del Coordinamento Paratetraplegici
Newsletter del 25/07/2007
12/07/2007
Frazionabilità dei permessi: correzioni dell'INPS
Dopo il recentissimo Messaggio 15995 del 18 giugno 2007, l'INPS torna sulla questione della frazionabilità oraria dei permessi mensili previsti dall'articolo 33 della Legge 104/1992. Le precisazioni espresse nel più recente Messaggio 16866 del 28 giugno 2007 sono assai rilevanti poiché definiscono il numero massimo di ore di permesso lavorativo nel caso questo venga frazionato.
Nel precedente Messaggio l'INPS aveva ammesso la frazionabilità in ore (prima la ammetteva solo in mezze giornate), ponendo il limite massimo a 18 ore mensili.
L'INPS ribadisce ora che il limite massimo previsto opera esclusivamente quando i tre giorni di permesso vengono frazionati, anche parzialmente, in ore. Inoltre precisa che il limite di 18 ore è riferito ai casi in cui l'orario di lavoro sia di 36 ore suddiviso in sei giorni lavorativi.
Per tutti gli altri casi il monte ore massimo va ricalcolato con una formula diversa a seconda che l'orario di lavoro sia fissato su base settimanale (la maggioranza dei casi) o su base plurisettimanale e cioè che vari ciclicamente da una settimana all'altra. L'INPS fissa dunque due formule diverse.
Primo caso e cioè orario di lavoro fissato su base settimanale, la formula è la seguente:
(orario normale di lavoro settimanale/numero dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili.
Secondo caso e cioè orario di lavoro fissato su base plurisettimanale, la formula è la seguente:
(orario normale di lavoro medio settimanale /numero medio dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili.
Per rendere più agevole il conteggio sul sito www.handylex.org è stato predisposto un foglio di calcolo in Excell. È sufficiente inserire i dati relativi all'orario settimanale e il numero dei giorni lavorativi, desumibili dal proprio contratto, per ottenere in automatico il numero di ore di permesso concedibili con la formula della frazionabilità.
· Consulta il testo del Messaggio 16866/2007
· Scarica il foglio di calcolo
Tratto dal sito www.handylex.org
Carlo Giacobini
Newsletter del 12/07/2007
Nel precedente Messaggio l'INPS aveva ammesso la frazionabilità in ore (prima la ammetteva solo in mezze giornate), ponendo il limite massimo a 18 ore mensili.
L'INPS ribadisce ora che il limite massimo previsto opera esclusivamente quando i tre giorni di permesso vengono frazionati, anche parzialmente, in ore. Inoltre precisa che il limite di 18 ore è riferito ai casi in cui l'orario di lavoro sia di 36 ore suddiviso in sei giorni lavorativi.
Per tutti gli altri casi il monte ore massimo va ricalcolato con una formula diversa a seconda che l'orario di lavoro sia fissato su base settimanale (la maggioranza dei casi) o su base plurisettimanale e cioè che vari ciclicamente da una settimana all'altra. L'INPS fissa dunque due formule diverse.
Primo caso e cioè orario di lavoro fissato su base settimanale, la formula è la seguente:
(orario normale di lavoro settimanale/numero dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili.
Secondo caso e cioè orario di lavoro fissato su base plurisettimanale, la formula è la seguente:
(orario normale di lavoro medio settimanale /numero medio dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili.
Per rendere più agevole il conteggio sul sito www.handylex.org è stato predisposto un foglio di calcolo in Excell. È sufficiente inserire i dati relativi all'orario settimanale e il numero dei giorni lavorativi, desumibili dal proprio contratto, per ottenere in automatico il numero di ore di permesso concedibili con la formula della frazionabilità.
· Consulta il testo del Messaggio 16866/2007
· Scarica il foglio di calcolo
Tratto dal sito www.handylex.org
Carlo Giacobini
Newsletter del 12/07/2007
22/05/2007
Abolito il ticket da 10 euro sulle ricette
Non si deve più pagare il ticket di 10 euro sulle ricette per visite specialistiche ed esami. La legge che abolisce questa forma di compartecipazione è stata approvata il 16 maggio dal Senato ed è entrata in vigore domenica.
Il provvedimento non ha effetti retroattivi: quindi, per le prestazioni usufruite prima del 20 maggio non è previsto alcun rimborso, mentre per quelle invece erogate dal 21 maggio l'eventuale ticket già versato verrà restituito.
L'assessorato regionale alla Tutela della salute e Sanità ha già inviato ai direttori generali delle aziende sanitarie piemontesi una circolare per invitarli ad adottare tutte le misure organizzative necessarie, compresa un'adeguata informazione ai propri operatori e agli utenti, al fine di garantire una puntuale applicazione della norma.
Dal sito ufficiale della Regione Piemeonte
Newsletter del 22/05/2007
Il provvedimento non ha effetti retroattivi: quindi, per le prestazioni usufruite prima del 20 maggio non è previsto alcun rimborso, mentre per quelle invece erogate dal 21 maggio l'eventuale ticket già versato verrà restituito.
L'assessorato regionale alla Tutela della salute e Sanità ha già inviato ai direttori generali delle aziende sanitarie piemontesi una circolare per invitarli ad adottare tutte le misure organizzative necessarie, compresa un'adeguata informazione ai propri operatori e agli utenti, al fine di garantire una puntuale applicazione della norma.
Dal sito ufficiale della Regione Piemeonte
Newsletter del 22/05/2007
17/05/2007
Congedi retribuiti di due anni al coniuge: Sentenza della Corte Costituzionale
La normativa vigente (art. 42 del Decreto legislativo 151/2001) prevede l'opportunità per i genitori di persone con handicap grave di fruire di due anni di congedo retribuito, anche frazionabile. Una opportunità che si aggiunge, pur in modo alternativo, a quella dei tre giorni di permesso mensile retribuito.
La norma originaria prevede che tale congedo di due anni spetta anche ai fratelli o alle sorelle delle persone con handicap grave certificato, dopo la scomparsa di entrambi i genitori.
La Corte Costituzionale è già intervenuta su tale agevolazione con la Sentenza 233/2005 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di quell'articolo (il 42, appunto, del D. lgs 151/2001) nella parte in cui prevedeva che per la concessione del congedo ai fratelli o alle sorelle entrambi i genitori dovessero essere deceduti.
La Corte decretava che il congedo doveva essere concesso, ai fratelli o alle sorelle conviventi con il disabile, anche nel caso in cui i genitori fossero totalmente inabili.
Ora, con sentenza 158 del 18 aprile 2007 (depositata l'8 maggio), la Corte Costituzionale si esprime ancora su un'altra eccezione di legittimità costituzionale, sempre dell'articolo 42, su un aspetto di impatto molto superiore: la concessione del congedo al coniuge lavoratore di una persona con handicap grave.
La norma esclude questa opportunità: il coniuge non puo' fruire dei due anni di congedo retribuito e la Corte censura in modo nettissimo questa esclusione.
Afferma la Corte: "La norma censurata (…) esclude attualmente dal novero dei beneficiari del congedo straordinario retribuito il coniuge, pur essendo questi, sulla base del vincolo matrimoniale ed in conformità dell'ordinamento giuridico vigente, tenuto al primo posto (art. 433 cod. civ.) all'adempimento degli obblighi di assistenza morale e materiale del proprio consorte; obblighi che l'ordinamento fa derivare dal matrimonio. Cio' implica, come risultato, un trattamento deteriore del coniuge del disabile, rispetto ai componenti della famiglia di origine."
Con queste premesse, viene dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'articolo 42, nella parte in cui non prevede la concessione dei congedi retribuiti anche al coniuge della persona con handicap grave. D'ora in poi i congedi dovranno essere concessi anche al coniuge.
Si tratta di una Sentenza con conseguenze di notevole impatto.
Si tratta ora di attendere le istruzioni operative degli istituti previdenziali (INPS, INPDAP ecc.) che si ritiene verranno diramate a breve.
Carlo Giacobini - Responsabile del Centro per la documentazione legislativa Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Direzione Nazionale
Consulta il testo della Sentenza
Newsletter del 17/05/2007
La norma originaria prevede che tale congedo di due anni spetta anche ai fratelli o alle sorelle delle persone con handicap grave certificato, dopo la scomparsa di entrambi i genitori.
La Corte Costituzionale è già intervenuta su tale agevolazione con la Sentenza 233/2005 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di quell'articolo (il 42, appunto, del D. lgs 151/2001) nella parte in cui prevedeva che per la concessione del congedo ai fratelli o alle sorelle entrambi i genitori dovessero essere deceduti.
La Corte decretava che il congedo doveva essere concesso, ai fratelli o alle sorelle conviventi con il disabile, anche nel caso in cui i genitori fossero totalmente inabili.
Ora, con sentenza 158 del 18 aprile 2007 (depositata l'8 maggio), la Corte Costituzionale si esprime ancora su un'altra eccezione di legittimità costituzionale, sempre dell'articolo 42, su un aspetto di impatto molto superiore: la concessione del congedo al coniuge lavoratore di una persona con handicap grave.
La norma esclude questa opportunità: il coniuge non puo' fruire dei due anni di congedo retribuito e la Corte censura in modo nettissimo questa esclusione.
Afferma la Corte: "La norma censurata (…) esclude attualmente dal novero dei beneficiari del congedo straordinario retribuito il coniuge, pur essendo questi, sulla base del vincolo matrimoniale ed in conformità dell'ordinamento giuridico vigente, tenuto al primo posto (art. 433 cod. civ.) all'adempimento degli obblighi di assistenza morale e materiale del proprio consorte; obblighi che l'ordinamento fa derivare dal matrimonio. Cio' implica, come risultato, un trattamento deteriore del coniuge del disabile, rispetto ai componenti della famiglia di origine."
Con queste premesse, viene dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'articolo 42, nella parte in cui non prevede la concessione dei congedi retribuiti anche al coniuge della persona con handicap grave. D'ora in poi i congedi dovranno essere concessi anche al coniuge.
Si tratta di una Sentenza con conseguenze di notevole impatto.
Si tratta ora di attendere le istruzioni operative degli istituti previdenziali (INPS, INPDAP ecc.) che si ritiene verranno diramate a breve.
Carlo Giacobini - Responsabile del Centro per la documentazione legislativa Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Direzione Nazionale
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Newsletter del 17/05/2007
27/04/2007
Due nuove leggi regionali per il sostegno alle persone in difficoltà
Approvate in consiglio regionale due proposte di legge: abbassata dal 71% al 67% la percentuale di invalidità per la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale e diminuita al 2,25% l'aliquota dell'IRAP per le Onlus che svolgono attività sociali.
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato due proposte di legge relative al sostegno alle persone in difficoltà.
La proposta di legge regionale 337 prevedeva l'abbassamento della soglia di invalidità dal 71% al 67% per ottenere la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale.
La norma contenuta nella proposta è stata inserita nella legge finanziaria
regionale, recentemente approvata, che ha recepito la norma prevedendo un'applicazione graduale entro il 2009. Entro due anni dunque, sarà estesa la gratuità del trasporto pubblico locale per invalidi civili, gli invalidi del lavoro, gli invalidi di guerra, e i portatori di disabilità con grado di invalidità al 67% o equiparato.
La norma va dunque a supplire ad un bisogno evidenziato da numerose persone con disabilità decisamente gravi escluse per pochi punti percentuali da un servizio primario per le loro necessità.
In secondo luogo, il Consiglio regionale ha stabilito la riduzione dell'IRAP al 2,25% per le Onlus che svolgano attività sociale a partire dal primo anno possibile, cioè dal 2008.
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato due proposte di legge relative al sostegno alle persone in difficoltà.
La proposta di legge regionale 337 prevedeva l'abbassamento della soglia di invalidità dal 71% al 67% per ottenere la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale.
La norma contenuta nella proposta è stata inserita nella legge finanziaria
regionale, recentemente approvata, che ha recepito la norma prevedendo un'applicazione graduale entro il 2009. Entro due anni dunque, sarà estesa la gratuità del trasporto pubblico locale per invalidi civili, gli invalidi del lavoro, gli invalidi di guerra, e i portatori di disabilità con grado di invalidità al 67% o equiparato.
La norma va dunque a supplire ad un bisogno evidenziato da numerose persone con disabilità decisamente gravi escluse per pochi punti percentuali da un servizio primario per le loro necessità.
In secondo luogo, il Consiglio regionale ha stabilito la riduzione dell'IRAP al 2,25% per le Onlus che svolgano attività sociale a partire dal primo anno possibile, cioè dal 2008.
30/03/2007
Minorazioni civili: trasferimenti all'INPS
La Legge 2 dicembre 2005, n. 248 prevede (art. 10) una misura che riguarda le procedure di riconoscimento dell'invalidità civile, della cecità civile e del sordomutismo. Vengono infatti trasferite all'INPS le funzioni di verifica attribuite precedentemente al Ministero dell'economia. Fino ad oggi, tutti i verbali delle Commissioni delle Aziende Asl, prima di essere consegnati al cittadino, devono essere approvati dalla Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia. La Commissione puo' convalidare i verbali, oppure richiedere approfondimenti oppure convocare a nuova visita i cittadini. Inoltre poteva effettuare controlli periodici a campione.
Con la Legge citata tutte queste competenze, assieme a tutto il personale e alle risorse economiche necessarie, sono trasferite all'INPS, l'Istituto cui già è affidata l'erogazione delle provvidenze economiche agli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. Dal 2005, cioè dall'approvazione della Legge 248 citata, si attendeva un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che rendesse effettivi questi trasferimenti. Il Decreto è ancora in via di perfezionamento, ma già il Ministero dell'economia e delle finanze, con Circolare 759 del 29 marzo 2007, ha fornito indicazioni e modalità operative alle proprie Commissioni di verifica.
Dal primo aprile 2007 tutti i verbali devono essere trasmessi, dalle Commissioni delle Aziende Asl, non più alle Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia, bensi' agli uffici INPS di riferimento.
Nel caso in cui le Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia ricevano dopo questa data verbali dalle Commissioni delle Aziende Asl devono restituirle al mittente, non avendone più competenza. Le Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia hanno tempo fino al 31 luglio 2007 per completare le procedure di controllo sui verbali ricevuti prima del 1 aprile 2007. Dopo tale data, per le pratiche inevase si dovranno consegnare tutte le documentazioni all'INPS.
Le Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia dovranno consegnare anche la documentazione relativa agli accertamenti sulla sussistenza dei requisiti sanitari nei riguardi degli invalidi civili titolari di provvidenze economiche (si legga: controlli a campione), non ancora conclusi al 31 marzo 2007. Infine, per tutti i ricorsi giurisdizionali depositati a partire dal primo aprile 2007, la legittimazione passiva in giudizio spetta all'INPS. Da un punto di vista operativo sono da prevedere gravi disagi e ritardi per i cittadini soprattutto nell'immediato.
Consulta il testo della circolare
Newsletter del 30/03/2007
Con la Legge citata tutte queste competenze, assieme a tutto il personale e alle risorse economiche necessarie, sono trasferite all'INPS, l'Istituto cui già è affidata l'erogazione delle provvidenze economiche agli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. Dal 2005, cioè dall'approvazione della Legge 248 citata, si attendeva un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che rendesse effettivi questi trasferimenti. Il Decreto è ancora in via di perfezionamento, ma già il Ministero dell'economia e delle finanze, con Circolare 759 del 29 marzo 2007, ha fornito indicazioni e modalità operative alle proprie Commissioni di verifica.
Dal primo aprile 2007 tutti i verbali devono essere trasmessi, dalle Commissioni delle Aziende Asl, non più alle Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia, bensi' agli uffici INPS di riferimento.
Nel caso in cui le Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia ricevano dopo questa data verbali dalle Commissioni delle Aziende Asl devono restituirle al mittente, non avendone più competenza. Le Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia hanno tempo fino al 31 luglio 2007 per completare le procedure di controllo sui verbali ricevuti prima del 1 aprile 2007. Dopo tale data, per le pratiche inevase si dovranno consegnare tutte le documentazioni all'INPS.
Le Commissioni Mediche di Verifica del Ministero dell'economia dovranno consegnare anche la documentazione relativa agli accertamenti sulla sussistenza dei requisiti sanitari nei riguardi degli invalidi civili titolari di provvidenze economiche (si legga: controlli a campione), non ancora conclusi al 31 marzo 2007. Infine, per tutti i ricorsi giurisdizionali depositati a partire dal primo aprile 2007, la legittimazione passiva in giudizio spetta all'INPS. Da un punto di vista operativo sono da prevedere gravi disagi e ritardi per i cittadini soprattutto nell'immediato.
Consulta il testo della circolare
Newsletter del 30/03/2007
26/03/2007
Proposta di Legge per il prepensionamento dei genitori con figli gravemente disabili
Il 1 Febbraio si è tenuta a Roma la Prima Giornata Nazionale dedicata alle famiglie con figli affetti da gravi o gravissime disabilità.
Presso la Sala delle Conferenze dei Deputati si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte numerose personalità politiche a sostegno del progetto.
E' possibile apporre la propria firma elettronica riguardo al progetto di legge relativo alla richiesta di pre-pensionamento per coloro che si occupano di familiari gravissimi presso la propria abitazione.
Occorrono 10.000 firme affinchè il progetto divenga Legge.
Se si desisera apporre la propria firma elettronica è possibile farlo al sito www.amicidioscar.it
Leggi il documento ufficiale relativo al progetto
Newsletter del 26/03/2007
Presso la Sala delle Conferenze dei Deputati si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte numerose personalità politiche a sostegno del progetto.
E' possibile apporre la propria firma elettronica riguardo al progetto di legge relativo alla richiesta di pre-pensionamento per coloro che si occupano di familiari gravissimi presso la propria abitazione.
Occorrono 10.000 firme affinchè il progetto divenga Legge.
Se si desisera apporre la propria firma elettronica è possibile farlo al sito www.amicidioscar.it
Leggi il documento ufficiale relativo al progetto
Newsletter del 26/03/2007
07/03/2007
Programmi di assistenza ed integrazione sociale
In relazione all’articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la “Disciplina sull’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”, il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità ha emanato l’Avviso n. 8 del 21 febbraio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale, n. 48 del 27 febbraio 2007, che intende dare attuazione ai previsti programmi di protezione sociale.
I progetti devono essere rivolti ad assicurare un percorso di assistenza e protezione agli immigrati che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento, nonché ai cittadini di Stati membri dell’Unione europea che si trovino in una situazione di gravità e attualità di pericolo.
I progetti possono essere presentati e gestiti da Enti locali, da Regioni, da soggetti privati convenzionati con Enti locali, purché iscritti nell’apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti, operanti a favore di stranieri immigrati.
Le risorse programmate per tali progetti ammontano ad euro 4.000.000, a valere sulle risorse assegnate al Dipartimento per i diritti e le pari opportunità. Le iniziative saranno finanziate:
con il 70% del totale della spesa a valere sulle risorse statali;
con il 30 % del totale della spesa a valere sulle risorse dell’Ente locale,o della Regione.
Non sono ammessi i progetti che presentino un costo complessivo superiore ad euro 571.400 (di cui euro 400.000 finanziati dal Dipartimento).
I progetti dovranno pervenire al Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità - Segreteria tecnica della Commissione interministeriale per l’attuazione dell’art.18, Largo Chigi 19 - 00187 Roma, entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale, (n.48 - serie generale –27 febbraio 2007).
I progetti saranno sottoposti alla valutazione della Commissione interministeriale prevista dall’articolo 25, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sulla base di apposite griglie tecniche di attribuzione di punteggio, i cui criteri sono specificati nel punto 10 dell’Avviso.
Per ulteriori informazioni sull’Avviso e sulle procedure per la presentazione dei progetti, gli interessati potranno rivolgersi alla Segreteria Tecnica della Commissione interministeriale per l’attuazione dell’art. 18 (tel: 06/667.792.450), o inviare una e-mail al seguente indirizzo:
progettiarticolo18@palazzochigi.it
Newsletter del 07/03/2007
I progetti devono essere rivolti ad assicurare un percorso di assistenza e protezione agli immigrati che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento, nonché ai cittadini di Stati membri dell’Unione europea che si trovino in una situazione di gravità e attualità di pericolo.
I progetti possono essere presentati e gestiti da Enti locali, da Regioni, da soggetti privati convenzionati con Enti locali, purché iscritti nell’apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti, operanti a favore di stranieri immigrati.
Le risorse programmate per tali progetti ammontano ad euro 4.000.000, a valere sulle risorse assegnate al Dipartimento per i diritti e le pari opportunità. Le iniziative saranno finanziate:
con il 70% del totale della spesa a valere sulle risorse statali;
con il 30 % del totale della spesa a valere sulle risorse dell’Ente locale,o della Regione.
Non sono ammessi i progetti che presentino un costo complessivo superiore ad euro 571.400 (di cui euro 400.000 finanziati dal Dipartimento).
I progetti dovranno pervenire al Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità - Segreteria tecnica della Commissione interministeriale per l’attuazione dell’art.18, Largo Chigi 19 - 00187 Roma, entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale, (n.48 - serie generale –27 febbraio 2007).
I progetti saranno sottoposti alla valutazione della Commissione interministeriale prevista dall’articolo 25, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sulla base di apposite griglie tecniche di attribuzione di punteggio, i cui criteri sono specificati nel punto 10 dell’Avviso.
Per ulteriori informazioni sull’Avviso e sulle procedure per la presentazione dei progetti, gli interessati potranno rivolgersi alla Segreteria Tecnica della Commissione interministeriale per l’attuazione dell’art. 18 (tel: 06/667.792.450), o inviare una e-mail al seguente indirizzo:
progettiarticolo18@palazzochigi.it
Newsletter del 07/03/2007
02/03/2007
Servizio di Mediazione Culturale e Sportelli ISI (Informazione Salute Immigrati)
Si ricorda che sul territorio della Valle di Susa è attivo il servizio di mediazione culturale e di informazione che si occupa di aiutare i cittadini stranieri presenti sul territorio. L’attività dello sportello prevede: aiuto nel disbrigo di pratiche amministrative; aiuto per l’accesso e l’utilizzo dei servizi pubblici; informazioni e aggiornamento sulla normativa ai cittadini, datori di lavoro, operatori dei servizi, insegnanti; consulenza ed informazioni alle scuole in relazione all’inserimento dei bambini stranieri.
Le sedi del servizio sono:
- Avigliana: Venerdi'alle 15.30 alle 18.30 in Piazza del Popolo;
- Bussoleno: Venerdi' dalle 15.30 alle 18.30 in via della Bocciofila, 9 – tel.0122.48787;
- Condove: Mercoledi' dalle 9.00 alle 12.00 in via Rodari 9, (presso la sede dello sportello inform@esse) tel. 011.9636677;
- Sant’Antonino: Mercoledi' dalle 15.00 alle 18.00, presso il municipio in via Torino 95 - tel. 011.9639911.
Per gli stranieri temporaneamente presenti nel nostro Paese e non in possesso del Permesso di Soggiorno sono attivi anche gli sportelli I.S.I. (Informazione Salute Immigrati) per i problemi di salute.
Rivolgendosi allo sportello viene rilasciato un tesserino per accedere a tutte le prestazioni sanitarie. Allo sportello è presente un medico e personale di lingua madre (mediatori culturali).
Le sedi del servizio sono:
- Bussoleno: Venerdi' dalle 10.00 alle 13.00 in via Tonelli, 5 – tel. 0122.48196;
- Rivoli: Martedi' dalle 13.00 alle 15.00 in via Baleno, 6 – tel. 011.9551765;
- Collegno: Mercoledi' dalle 12.00 alle 15.00 in via G. Oberdan, 10 (1° piano) - tel. 011.4017814;
- Orbassano: Giovedi' dalle 9.00 alle 12.00 in via Papa Giovanni XXIII, 11 – tel. 011.9036411.
Newsletter del 02/03/2007
Le sedi del servizio sono:
- Avigliana: Venerdi'alle 15.30 alle 18.30 in Piazza del Popolo;
- Bussoleno: Venerdi' dalle 15.30 alle 18.30 in via della Bocciofila, 9 – tel.0122.48787;
- Condove: Mercoledi' dalle 9.00 alle 12.00 in via Rodari 9, (presso la sede dello sportello inform@esse) tel. 011.9636677;
- Sant’Antonino: Mercoledi' dalle 15.00 alle 18.00, presso il municipio in via Torino 95 - tel. 011.9639911.
Per gli stranieri temporaneamente presenti nel nostro Paese e non in possesso del Permesso di Soggiorno sono attivi anche gli sportelli I.S.I. (Informazione Salute Immigrati) per i problemi di salute.
Rivolgendosi allo sportello viene rilasciato un tesserino per accedere a tutte le prestazioni sanitarie. Allo sportello è presente un medico e personale di lingua madre (mediatori culturali).
Le sedi del servizio sono:
- Bussoleno: Venerdi' dalle 10.00 alle 13.00 in via Tonelli, 5 – tel. 0122.48196;
- Rivoli: Martedi' dalle 13.00 alle 15.00 in via Baleno, 6 – tel. 011.9551765;
- Collegno: Mercoledi' dalle 12.00 alle 15.00 in via G. Oberdan, 10 (1° piano) - tel. 011.4017814;
- Orbassano: Giovedi' dalle 9.00 alle 12.00 in via Papa Giovanni XXIII, 11 – tel. 011.9036411.
Newsletter del 02/03/2007
16/02/2007
Agevolazioni auto per i pluriamputati
Con la recente risoluzione n. 8 del 25 gennaio 2007, l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti relativi alle persone affette da pluriamputazioni e, in particolare, sulla documentazione sanitaria che questi soggetti devono presentare per accedere ai benefici fiscali.
La risoluzione n. 8 del 25 gennaio 2007 precisa che possono essere accettati anche certificati diversi da quello di handicap grave, purche' rilasciati da Commissioni pubbliche preposte all’accertamento degli stati invalidanti, e purche' indichino esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti superiori. Da notare: l’Agenzia delle entrate si riferisce solo agli arti superiori, non agli arti inferiori. Viene ribadito che tali soggetti non sono tenuti, in forza della Legge 388/2000 citata, ad adattare il veicolo.
Pertanto, nel caso di amputati bilaterali degli arti superiori, possono essere accettate, indifferentemente, le seguenti certificazioni rilasciate da commissioni pubbliche:
· certificato di handicap (L. 104/1992) in cui sia indicata esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti;
· certificato di invalidità (civile, lavoro, di guerra, di servizio, di inabilita' lavorativa) in cui sia esplicitamente indicata la perdita anatomica di entrambi gli arti).
Non vengono invece ritenute valide, per rientrare in questa categoria di beneficiari, le certificazioni che riportino una perdita funzionale degli arti superiori (cioe' non c’e' amputazione) o che si prestino a dubbi (cioe' che non precisino se la perdita e' funzionale o, come richiesto, anatomica).
Questi ultimi soggetti possono rientrare nella categoria delle persone con disabilita' motoria, oppure con gravi limitazione della capacita' della deambulazione, applicando quindi le condizioni gia' previste, quindi senza le eccezioni previste dalla risoluzione.
Nulla cambia per le persone con grave limitazione della capacita' deambulazione che continuano a dover presentare esclusivamente il certificato di handicap grave (art. 3 comma 3, Legge 104/1992) con la esplicita indicazione, appunto, della grave limitazione della capacita' deambulazione.
Nel loro caso, l’Agenzia delle Entrate non ha previsto alcuna equiparazione, ad esempio, con il certificato di invalidita' civile nemmeno quando rechi espressamente la dizione “Invalido totale non in grado di deambulare autonomamente o senza l’aiuto di un accompagnatore”.
Newsletter del 16/02/2007
La risoluzione n. 8 del 25 gennaio 2007 precisa che possono essere accettati anche certificati diversi da quello di handicap grave, purche' rilasciati da Commissioni pubbliche preposte all’accertamento degli stati invalidanti, e purche' indichino esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti superiori. Da notare: l’Agenzia delle entrate si riferisce solo agli arti superiori, non agli arti inferiori. Viene ribadito che tali soggetti non sono tenuti, in forza della Legge 388/2000 citata, ad adattare il veicolo.
Pertanto, nel caso di amputati bilaterali degli arti superiori, possono essere accettate, indifferentemente, le seguenti certificazioni rilasciate da commissioni pubbliche:
· certificato di handicap (L. 104/1992) in cui sia indicata esplicitamente la perdita anatomica di entrambi gli arti;
· certificato di invalidità (civile, lavoro, di guerra, di servizio, di inabilita' lavorativa) in cui sia esplicitamente indicata la perdita anatomica di entrambi gli arti).
Non vengono invece ritenute valide, per rientrare in questa categoria di beneficiari, le certificazioni che riportino una perdita funzionale degli arti superiori (cioe' non c’e' amputazione) o che si prestino a dubbi (cioe' che non precisino se la perdita e' funzionale o, come richiesto, anatomica).
Questi ultimi soggetti possono rientrare nella categoria delle persone con disabilita' motoria, oppure con gravi limitazione della capacita' della deambulazione, applicando quindi le condizioni gia' previste, quindi senza le eccezioni previste dalla risoluzione.
Nulla cambia per le persone con grave limitazione della capacita' deambulazione che continuano a dover presentare esclusivamente il certificato di handicap grave (art. 3 comma 3, Legge 104/1992) con la esplicita indicazione, appunto, della grave limitazione della capacita' deambulazione.
Nel loro caso, l’Agenzia delle Entrate non ha previsto alcuna equiparazione, ad esempio, con il certificato di invalidita' civile nemmeno quando rechi espressamente la dizione “Invalido totale non in grado di deambulare autonomamente o senza l’aiuto di un accompagnatore”.
Newsletter del 16/02/2007
14/02/2007
Gratis le forniture per i portatori di protesi cocleari
Il Piemonte assicurera' ai portatori di impianti cocleari la fornitura gratuita del materiale necessario per la manutenzione dell'apparecchio, nonche' il ricambio periodico degli accessori necessari al suo funzionamento: processore retroauricolare o a scatola (ogni sette anni), carica batteria (ogni 5 anni), antenna e cavetto (ogni anno).
Testo completo della delibera
Newsletter del 14/02/2007
Testo completo della delibera
Newsletter del 14/02/2007
12/02/2007
Romania e Bulgaria nell'Unione Europea, cosa cambia?
Dal 1° gennaio 2007 i cittadini rumeni e bulgari potranno circolare liberamente nei Paesi dell’Unione europea e anche svolgere lavoro autonomo o stagionale senza nulla osta. Da questa data infatti Romania e Bulgaria diventano Paesi membri dell’Unione Europea e i loro cittadini godono dei diritti previsti dall’articolo 18 del Trattato istitutivo della Comunità europea. Non saranno più sottoposti alla normativa prevista dal Decreto Legislativo 28 luglio 1998, n. 286 e potranno richiedere la carta di soggiorno direttamente alle Questure competenti o tramite gli uffici postali.
Per entrare in Italia sarà sufficiente la carta d’identità o il passaporto in corso di validità. Già esentati dall’obbligo del visto per soggiorni turistici (fino ad un massimo di 90 giorni) dall’inizio del 2007 rumeni e bulgari non dovranno munirsi di visto né di nulla osta neanche per gli altri motivi di ingresso: lavoro, famiglia, studio. L’obbligo della carta di soggiorno scatta dopo 3 mesi di permanenza sul territorio come per tutti i cittadini comunitari.
Immediato l’ingresso al lavoro stagionale e a quello autonomo mentre per i lavori subordinati il Governo italiano ha deciso (con seduta del Consiglio dei ministri del 27 dicembre 2006) di avvalersi di un regime transitorio che durerà un anno prima di essere completamente liberalizzato.
Nessuna limitazione è prevista per il lavoro subordinato in questi settori:
· agricolo e turistico alberghiero;
· lavoro domestico e di assistenza alla persona;
· edilizio;
· metalmeccanico;
· dirigenziale e altamente qualificato.
Per questi lavori dunque vengono automaticamente archiviate le richieste, che non hanno più motivo di esistere, fatte con i flussi d’ingresso 2006. Rimangono valide invece quelle che servono per i restanti settori produttivi per i quali l’assunzione dei lavoratori rumeni e bulgari avviene comunque con una procedura semplificata e senza limiti numerici. E’ necessario che il datore di lavoro presenti, attraverso una raccomandata a/r, una richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l''Immigrazione della Prefettura competente. La domanda può essere fatta utilizzando il modulo apposito (mod. sub neocomunitari) disponibile sul sito del ministero dell''Interno o su quello della Solidarietà Sociale.
Cessano di esistere anche i provvedimenti di espulsione tranne quelli motivati da ragioni di ordine pubblico, sicurezza interna o sanità pubblica. Anche per le patenti di guida cambiano le regole: non c''è più bisogno della conversione. Per ulteriori dettagli leggi le circolari riportate in alto, nella sezione documenti.
Newsletter del 12/02/2007
Per entrare in Italia sarà sufficiente la carta d’identità o il passaporto in corso di validità. Già esentati dall’obbligo del visto per soggiorni turistici (fino ad un massimo di 90 giorni) dall’inizio del 2007 rumeni e bulgari non dovranno munirsi di visto né di nulla osta neanche per gli altri motivi di ingresso: lavoro, famiglia, studio. L’obbligo della carta di soggiorno scatta dopo 3 mesi di permanenza sul territorio come per tutti i cittadini comunitari.
Immediato l’ingresso al lavoro stagionale e a quello autonomo mentre per i lavori subordinati il Governo italiano ha deciso (con seduta del Consiglio dei ministri del 27 dicembre 2006) di avvalersi di un regime transitorio che durerà un anno prima di essere completamente liberalizzato.
Nessuna limitazione è prevista per il lavoro subordinato in questi settori:
· agricolo e turistico alberghiero;
· lavoro domestico e di assistenza alla persona;
· edilizio;
· metalmeccanico;
· dirigenziale e altamente qualificato.
Per questi lavori dunque vengono automaticamente archiviate le richieste, che non hanno più motivo di esistere, fatte con i flussi d’ingresso 2006. Rimangono valide invece quelle che servono per i restanti settori produttivi per i quali l’assunzione dei lavoratori rumeni e bulgari avviene comunque con una procedura semplificata e senza limiti numerici. E’ necessario che il datore di lavoro presenti, attraverso una raccomandata a/r, una richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l''Immigrazione della Prefettura competente. La domanda può essere fatta utilizzando il modulo apposito (mod. sub neocomunitari) disponibile sul sito del ministero dell''Interno o su quello della Solidarietà Sociale.
Cessano di esistere anche i provvedimenti di espulsione tranne quelli motivati da ragioni di ordine pubblico, sicurezza interna o sanità pubblica. Anche per le patenti di guida cambiano le regole: non c''è più bisogno della conversione. Per ulteriori dettagli leggi le circolari riportate in alto, nella sezione documenti.
Newsletter del 12/02/2007
08/02/2007
Agevolazioni auto: niente piu' cointestazioni
Una recente risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (17 gennaio 2007, n. 4) affronta e fornisce un'indicazione che dirime un aspetto controverso e di disomogenea applicazione relativo alle agevolazioni fiscali e tributarie sui veicoli destinati alle persone con disabilità.
La risoluzione genera risvolti operativi e applicativi sicuramente maggiori delle recenti disposizioni contenute nella Legge Finanziaria per il 2007 che inibisce la vendita dei veicoli "agevolati" prima che siano trascorsi due anni dal loro acquisto, pena la restituzione di tutti i benefici acquisiti.
La risoluzione n. 4/2007 risponde ad un interpello che sosteneva l'applicabilità delle agevolazioni fiscali anche nel caso in cui il veicolo agevolato fosse intestato alla madre del disabile, essa stessa fiscalmente a carico del marito. Chi ha presentato l'interpello suggeriva, quindi, un'interpretazione estensiva della normativa vigente che prevede che il veicolo da acquistarsi, nel caso sussistano i requisiti sanitari e di diritto, possa godere delle agevolazioni solo se intestato al disabile stesso o al familiare che l'abbia fiscalmente a carico.
L'Agenzia delle Entrate precisa che: poiché le norme in discorso recano norme agevolative, l'interpretazione delle stesse non puo' fondarsi su criteri analoghi o estensivi. Rigetta pertanto la soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.
Il fatto che i due coniugi siano in comunione dei beni, e che, conseguentemente, il veicolo sia di proprietà di entrambi, non comporta comunque il riconoscimento dei benefici fiscali di cui si tratta in quanto il veicolo è stato intestato alla madre del disabile, fiscalmente a carico del marito. Oltre a questo precisa, in modo netto, che non è comunque ammissibile la cointestazione del veicolo: le norme non possono "essere interpretate nel senso di consentire la fruizione dell'agevolazione in caso di cointestazione del veicolo". L'intestazione del veicolo va quindi effettuata in alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto di cui il disabile sia a carico. Nel bene o nel male, la risoluzione mette fine, almeno su questi aspetti, ad una difforme applicazione delle agevolazioni fiscali sui veicoli.
Molti contribuenti hanno, fino ad oggi, ricercato la cointestazione del veicolo "agevolato" per diverse ragioni di opportunità e convenienza. La principale è di natura assicurativa. Contare sulla cointestazione consente di evitare di intestare l'assicurazione al familiare della persona disabile, facendo valere eventuali classi di merito più convenienti e maturate nel tempo. Ma c'è anche chi, non in modo del tutto infondato, ha intravisto in questa soluzione tentativi elusivi.
In ogni caso, dopo la risoluzione n. 4/2007, la cointestazione non sarà più possibile.
Tratto dal sito internet: www.handylex.org
Newsletter del 08/02/2007
La risoluzione genera risvolti operativi e applicativi sicuramente maggiori delle recenti disposizioni contenute nella Legge Finanziaria per il 2007 che inibisce la vendita dei veicoli "agevolati" prima che siano trascorsi due anni dal loro acquisto, pena la restituzione di tutti i benefici acquisiti.
La risoluzione n. 4/2007 risponde ad un interpello che sosteneva l'applicabilità delle agevolazioni fiscali anche nel caso in cui il veicolo agevolato fosse intestato alla madre del disabile, essa stessa fiscalmente a carico del marito. Chi ha presentato l'interpello suggeriva, quindi, un'interpretazione estensiva della normativa vigente che prevede che il veicolo da acquistarsi, nel caso sussistano i requisiti sanitari e di diritto, possa godere delle agevolazioni solo se intestato al disabile stesso o al familiare che l'abbia fiscalmente a carico.
L'Agenzia delle Entrate precisa che: poiché le norme in discorso recano norme agevolative, l'interpretazione delle stesse non puo' fondarsi su criteri analoghi o estensivi. Rigetta pertanto la soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.
Il fatto che i due coniugi siano in comunione dei beni, e che, conseguentemente, il veicolo sia di proprietà di entrambi, non comporta comunque il riconoscimento dei benefici fiscali di cui si tratta in quanto il veicolo è stato intestato alla madre del disabile, fiscalmente a carico del marito. Oltre a questo precisa, in modo netto, che non è comunque ammissibile la cointestazione del veicolo: le norme non possono "essere interpretate nel senso di consentire la fruizione dell'agevolazione in caso di cointestazione del veicolo". L'intestazione del veicolo va quindi effettuata in alternativa o in capo al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto di cui il disabile sia a carico. Nel bene o nel male, la risoluzione mette fine, almeno su questi aspetti, ad una difforme applicazione delle agevolazioni fiscali sui veicoli.
Molti contribuenti hanno, fino ad oggi, ricercato la cointestazione del veicolo "agevolato" per diverse ragioni di opportunità e convenienza. La principale è di natura assicurativa. Contare sulla cointestazione consente di evitare di intestare l'assicurazione al familiare della persona disabile, facendo valere eventuali classi di merito più convenienti e maturate nel tempo. Ma c'è anche chi, non in modo del tutto infondato, ha intravisto in questa soluzione tentativi elusivi.
In ogni caso, dopo la risoluzione n. 4/2007, la cointestazione non sarà più possibile.
Tratto dal sito internet: www.handylex.org
Newsletter del 08/02/2007
22/01/2007
Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti: importi e limiti per il 2007
Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.
Per il 2007 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare del 4 gennaio 2007, n. 3.
Per visualizzare i nuovi importi cliccare qui
Newsletter del 22/01/2007
Per il 2007 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare del 4 gennaio 2007, n. 3.
Per visualizzare i nuovi importi cliccare qui
Newsletter del 22/01/2007
09/01/2007
L’accompagnamento delle famiglie con un bambino piccolo disabile dall’ospedale al territorio
Era l’inizio degli anni ’90 e, nell’ambito del servizio sociale dell’Ospedale Infantile Regina Margherita (OIRM) di Torino, prese forma l’esigenza di comprendere i bisogni che si presentano nella famiglia nel momento in cui nasce un bimbo disabile e raffrontarli con i servizi offerti. Fu avviata una ricerca, che interesso' dieci famiglie in cui tra il ’91 e il ’96 era nato un bimbo con handicap, segnalate al servizio sociale dell’ospedale. La ricerca evidenzio' la percezione diffusa di un grave divario tra le aspettative familiari e le risposte istituzionali, fin dal momento della comunicazione della diagnosi, e contribui' a definire i bisogni assistenziali e di sostegno delle famiglie, sui quali costruire una nuova offerta di servizi.
Allargare lo sguardo al territorio pose tuttavia l’ospedale nella condizione di osservare un fatto preoccupante: da genitori residenti nella Valle di Susa nacquero, nel 1998, bambini con handicap grave in misura maggiore rispetto alla media regionale. Questo dato allarmo' e fece attivare due strategie: la prima di coinvolgimento dell’ente gestore dei servizi socio-assistenziali e dell’ASL del territorio interessato, affinché si attrezzassero velocemente per accogliere e supportare le famiglie; la seconda di monitoraggio dell’andamento delle nascite per valutare se si trattasse di un fenomeno isolato oppure un trend in crescita.
Il monitoraggio negli anni successivi pose in evidenza che le nascite di neonati con grave disabilità ritornarono ad attestarsi sulle medie regionali e sull’anno 1998, ancora oggi, aleggia un mistero irrisolto. Il coinvolgimento del Consorzio socio-assistenziale della Val Susa e del Distretto di Susa dell’ASL 5 indusse localmente riflessioni e interventi, coordinati con l’ospedale infantile. Il Consorzio inizio' cosi' una fase di raccolta di dati e idee, di confronto con altri esperti (coordinatori infermieristici del distretto sanitario dell’ASL, pediatri, neuropsichiatri infantili) e di raccordo istituzionale con gli enti coinvolti (ASL 5, OIRM).
Ne scaturi' un progetto – denominato Gabbianella – con la finalità di accompagnare le famiglie con bambini piccoli gravemente disabili dall’ospedale al territorio della Valle.
Le pagine dell'articolo in allegato, più che ripercorrere il racconto dell’esperienza, intendono proporre alcuni apprendimenti emersi durante la realizzazione del progetto.
Allargare lo sguardo al territorio pose tuttavia l’ospedale nella condizione di osservare un fatto preoccupante: da genitori residenti nella Valle di Susa nacquero, nel 1998, bambini con handicap grave in misura maggiore rispetto alla media regionale. Questo dato allarmo' e fece attivare due strategie: la prima di coinvolgimento dell’ente gestore dei servizi socio-assistenziali e dell’ASL del territorio interessato, affinché si attrezzassero velocemente per accogliere e supportare le famiglie; la seconda di monitoraggio dell’andamento delle nascite per valutare se si trattasse di un fenomeno isolato oppure un trend in crescita.
Il monitoraggio negli anni successivi pose in evidenza che le nascite di neonati con grave disabilità ritornarono ad attestarsi sulle medie regionali e sull’anno 1998, ancora oggi, aleggia un mistero irrisolto. Il coinvolgimento del Consorzio socio-assistenziale della Val Susa e del Distretto di Susa dell’ASL 5 indusse localmente riflessioni e interventi, coordinati con l’ospedale infantile. Il Consorzio inizio' cosi' una fase di raccolta di dati e idee, di confronto con altri esperti (coordinatori infermieristici del distretto sanitario dell’ASL, pediatri, neuropsichiatri infantili) e di raccordo istituzionale con gli enti coinvolti (ASL 5, OIRM).
Ne scaturi' un progetto – denominato Gabbianella – con la finalità di accompagnare le famiglie con bambini piccoli gravemente disabili dall’ospedale al territorio della Valle.
Le pagine dell'articolo in allegato, più che ripercorrere il racconto dell’esperienza, intendono proporre alcuni apprendimenti emersi durante la realizzazione del progetto.
08/01/2007
Atti del seminario Fish
Pubblichiamo nell'allegato gli atti del seminario sulla
Vita Autonoma e Vita indipendente tenutosi lo scorso mese di giugno a Torino e Organizzato dalla Fish Piemonte all'interno del progetto Empowernet II.
Newsletter del 08/01/2007
Vita Autonoma e Vita indipendente tenutosi lo scorso mese di giugno a Torino e Organizzato dalla Fish Piemonte all'interno del progetto Empowernet II.
Newsletter del 08/01/2007
03/01/2007
Ticket: dal 1° gennaio in vigore le nuove norme introdotte dalla finanziaria
La nuova legge finanziaria, in vigore dal 1° gennaio 2007, introduce nuove disposizioni in materia di partecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistico-ambulatoriali e diagnostiche e per quelle erogate in regime di pronto soccorso ospedaliero.
Dall'inizio del 2007, infatti, i cittadini - a eccezione di quelli già esenti dal pagamento del ticket (bambini fino a 6 anni e ultrasessantacinquenni con redditi inferiori ai 36.151,98 euro, pensionati sociali e al minimo, invalidi, disoccupati, esenti per patologia) - dovranno versare un importo di 10 euro per ogni prescrizione di visita specialistica o di esami, oltre al normale contributo previsto dal tariffario regionale (36,15 euro, per un massimo di 8 prestazioni a ricetta).
Sono escluse dal provvedimento le ricette emesse entro il 31 dicembre 2006.
La quota fissa introdotta dalla finanziaria non dovrà essere corrisposta per le impegnative interne relative ad approfondimenti diagnostici ritenuti necessari dallo specialista per fornire una risposta al quesito clinico posto dal medico prescrittore con l'utilizzo della ricetta del Sistema sanitario nazionale. Gli accertamenti, pero' dovranno essere effettuati entro la stessa giornata della visita specialistica e appartenere alla stessa branca.
Saranno invece tenuti al pagamento dell’intero costo della prestazione tutti i cittadini, compresi gli esenti, che non abbiano ritirato i referti di visite ed esami entro i 30 giorni stabiliti dalla normativa vigente.
Novità in vista anche sul fronte dei Pronto soccorso, dove chi usufruirà di prestazioni non seguite da ricovero e la cui condizione venga definita "codice bianco" al momento della dimissione sarà tenuto, sempre dal 1° gennaio, al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro.
Anche in questo caso, sono esclusi dal versamento del ticket gli assistiti già esenti dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria, oltre ai minori di 14 anni e a coloro che si rechino al Pronto soccorso per traumi o avvelenamenti acuti.
Newsletter del 03/01/2007
Dall'inizio del 2007, infatti, i cittadini - a eccezione di quelli già esenti dal pagamento del ticket (bambini fino a 6 anni e ultrasessantacinquenni con redditi inferiori ai 36.151,98 euro, pensionati sociali e al minimo, invalidi, disoccupati, esenti per patologia) - dovranno versare un importo di 10 euro per ogni prescrizione di visita specialistica o di esami, oltre al normale contributo previsto dal tariffario regionale (36,15 euro, per un massimo di 8 prestazioni a ricetta).
Sono escluse dal provvedimento le ricette emesse entro il 31 dicembre 2006.
La quota fissa introdotta dalla finanziaria non dovrà essere corrisposta per le impegnative interne relative ad approfondimenti diagnostici ritenuti necessari dallo specialista per fornire una risposta al quesito clinico posto dal medico prescrittore con l'utilizzo della ricetta del Sistema sanitario nazionale. Gli accertamenti, pero' dovranno essere effettuati entro la stessa giornata della visita specialistica e appartenere alla stessa branca.
Saranno invece tenuti al pagamento dell’intero costo della prestazione tutti i cittadini, compresi gli esenti, che non abbiano ritirato i referti di visite ed esami entro i 30 giorni stabiliti dalla normativa vigente.
Novità in vista anche sul fronte dei Pronto soccorso, dove chi usufruirà di prestazioni non seguite da ricovero e la cui condizione venga definita "codice bianco" al momento della dimissione sarà tenuto, sempre dal 1° gennaio, al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro.
Anche in questo caso, sono esclusi dal versamento del ticket gli assistiti già esenti dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria, oltre ai minori di 14 anni e a coloro che si rechino al Pronto soccorso per traumi o avvelenamenti acuti.
Newsletter del 03/01/2007
28/12/2006
Finanziaria 2007: novità per le persone con disabilità
Il 21 dicembre è stata approvata in via definitiva la Manovra Finanziaria per il 2007. Vi sono contenute alcune disposizioni che interessano direttamente le persone con disabilità e ai loro familiari, a cui ci riferiamo in questo articolo.
Detrazioni per carichi di famiglia
All’interno delle diverse misure che hanno rimodulato l’imposizione sui redditi (IRPEF) e le relative detrazioni e deduzioni è prevista una norma che riguarda le persone con disabilità a carico del contribuente.
Attualmente è in vigore il regime della deduzione per carichi di famiglia, cioè è possibile dedurre dal reddito lordo un importo variabile, a seconda del proprio reddito, per i figli e i familiari a carico.
La nuova Finanziaria reintroduce il precedente sistema della detrazione: si detraggono cioè importi variabili a seconda del reddito per i figli e i familiari a carico.
In sintesi: è prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
Agevolazioni sui veicoli
La Finanziaria interviene anche a proposito delle note agevolazioni di cui possono fruire le persone disabili nell’acquisto di un veicolo destinato alla loro mobilità. L’intento, a nostro avviso del tutto inefficace oltre che sperequativo, è quello di evitare elusioni.
La Legge Finanziaria precisa che: “le agevolazioni tributarie e di altra natura relative agli autoveicoli utilizzati per la locomozione dei soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie, sono riconosciute a condizione che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei predetti soggetti. È quasi superfluo sottolineare l’inapplicabilità di questa enunciazione. Come si accerterà l’uso esclusivo o prevalente?
Più perentorio e operativo il comma successivo che recita: “In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito delle autovetture per le quali l’acquirente ha usufruito dei benefici fiscali prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse. La disposizione non si applica per i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.”
La norma contenuta nella Finanziaria impedisce al disabile, o al suo familiare, che abbiano acquistato un veicolo “agevolato” di rivenderlo nell’immediato a meno che non abbiano necessità di altri adattamenti, pena la restituzione dei benefici ottenuti. La valenza discriminatoria di questa indicazione si accompagna con la non considerazione della normativa già vigente. Come si ricorderà, infatti, già oggi non è possibile ottenere nuovamente i benefici prima che siano trascorsi quattro anni dal precedente acquisto agevolato.
Inoltre, la norma crea disparità fra le stesse persone con disabilità: il Disegno si riferisce, in chiusura del comma citato, a “nuovi e diversi adattamenti”. Si ricordi che non tutte le persone con disabilità necessitano di adattamenti sui veicoli e che lo stesso Legislatore non impone a tutti l’obbligo di adattare il veicolo quale condizione per accedere ai benefici fiscali. Per l’applicazione operativa della norma, e per le quanto mai opportune chiarificazioni, è ora necessario attendere le circolari dell’Agenzia delle entrate.
Agevolazioni lavorative
La Finanziaria introduce una modificazione alle disposizioni relative ai congedi retribuiti di due anni riservato i genitori di persone con handicap (o ai fratelli o sorelle conviventi nel caso i genitori siano deceduti o totalmente inabili).
Si tratta di una misura piuttosto oscura.
Il comma in questione prevede che se un lavoratore fruisce dei congedi retribuiti per un periodo inferiore ai sei mesi, potrà fruire di giorni di ferie (attenzione: non retribuiti, né coperti da contribuzione figurativa) in numero pari a quelli che avrebbe maturato in identico periodo se avesse effettivamente lavorato. Come si potrà notare, è una misura irrilevante sotto l’aspetto pratico.
Flessibilità dell’orario di lavoro
La Manovra corregge parzialmente anche l’articolo 9 della Legge 53/2000 (Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città) nella parte relativa alla flessibilità degli orari di lavoro.
Come si ricorderà quell’articolo prevede la possibilità di sostenere economicamente quelle imprese che attuino, attraverso accordi specifici, progetti di flessibilità dell’orario di lavoro, part-time, telelavoro per quei dipendenti che abbiamo maggiore necessità di sostegno familiare (esempio, minori nel nucleo).
Nel nuovo testo, fra le azioni positive, sono previsti anche “interventi ed azioni comunque volti a favorire la sostituzione, il reinserimento, l’articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori con figli minori o disabili a carico ovvero con anziani non autosufficienti a carico”.
Nella sostanza non cambia molto: il telelavoro, il part-time, la flessibilità in generale non sono comunque un diritto, ma una opportunità che lo Stato sostiene nel caso in cui le aziende intendano adottare accordi specifici.
Fondo sociale per i non autosufficienti
Con la finalità di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti, la Manovra Finanziaria ha istituito presso il Ministero della solidarietà sociale un fondo denominato «Fondo per le non autosufficienze» (100 milioni di euro per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009) con la finalità di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti.
La cifra prevista, come si puo' immaginare, non è certo proporzionata ai bisogni assistenziali delle persone non autosufficienti.
Gli atti e i provvedimenti relativi all’utilizzazione del Fondo saranno adottati dal Ministro della solidarietà sociale, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro delle politiche per la famiglia e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata (Legge 281).
5 per mille per il volontariato
La Finanziaria ha confermato la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille dell’imposta sui redditi alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale o di volontariato, oltre che alle attività sociali svolte dal proprio comune di residenza.
Consumi energetici
Nel testo approvato è prevista la costituzione di Fondo da utilizzare a copertura di interventi di efficienza energetica e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalità sociali.
Questo Fondo sarà destinato anche al finanziamento di interventi di carattere sociale, da parte dei comuni, per la riduzione dei costi delle forniture di energia (riscaldamento e energia elettrica) per usi civili a favore di clienti economicamente disagiati, anziani e disabili.
Per comprendere le modalità e le condizioni di accesso a questo fondo da parte dei comuni è necessario attendere uno specifico decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della Finanziaria.
Consulta il testo non ufficiale della Manovra finanziaria
Carlo Giacobini, Responsabile del Centro per la documentazione legislativa, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - Direzione Nazionale
Newsletter del 28/12/2006
Detrazioni per carichi di famiglia
All’interno delle diverse misure che hanno rimodulato l’imposizione sui redditi (IRPEF) e le relative detrazioni e deduzioni è prevista una norma che riguarda le persone con disabilità a carico del contribuente.
Attualmente è in vigore il regime della deduzione per carichi di famiglia, cioè è possibile dedurre dal reddito lordo un importo variabile, a seconda del proprio reddito, per i figli e i familiari a carico.
La nuova Finanziaria reintroduce il precedente sistema della detrazione: si detraggono cioè importi variabili a seconda del reddito per i figli e i familiari a carico.
In sintesi: è prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
Agevolazioni sui veicoli
La Finanziaria interviene anche a proposito delle note agevolazioni di cui possono fruire le persone disabili nell’acquisto di un veicolo destinato alla loro mobilità. L’intento, a nostro avviso del tutto inefficace oltre che sperequativo, è quello di evitare elusioni.
La Legge Finanziaria precisa che: “le agevolazioni tributarie e di altra natura relative agli autoveicoli utilizzati per la locomozione dei soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie, sono riconosciute a condizione che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalente a beneficio dei predetti soggetti. È quasi superfluo sottolineare l’inapplicabilità di questa enunciazione. Come si accerterà l’uso esclusivo o prevalente?
Più perentorio e operativo il comma successivo che recita: “In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito delle autovetture per le quali l’acquirente ha usufruito dei benefici fiscali prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse. La disposizione non si applica per i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.”
La norma contenuta nella Finanziaria impedisce al disabile, o al suo familiare, che abbiano acquistato un veicolo “agevolato” di rivenderlo nell’immediato a meno che non abbiano necessità di altri adattamenti, pena la restituzione dei benefici ottenuti. La valenza discriminatoria di questa indicazione si accompagna con la non considerazione della normativa già vigente. Come si ricorderà, infatti, già oggi non è possibile ottenere nuovamente i benefici prima che siano trascorsi quattro anni dal precedente acquisto agevolato.
Inoltre, la norma crea disparità fra le stesse persone con disabilità: il Disegno si riferisce, in chiusura del comma citato, a “nuovi e diversi adattamenti”. Si ricordi che non tutte le persone con disabilità necessitano di adattamenti sui veicoli e che lo stesso Legislatore non impone a tutti l’obbligo di adattare il veicolo quale condizione per accedere ai benefici fiscali. Per l’applicazione operativa della norma, e per le quanto mai opportune chiarificazioni, è ora necessario attendere le circolari dell’Agenzia delle entrate.
Agevolazioni lavorative
La Finanziaria introduce una modificazione alle disposizioni relative ai congedi retribuiti di due anni riservato i genitori di persone con handicap (o ai fratelli o sorelle conviventi nel caso i genitori siano deceduti o totalmente inabili).
Si tratta di una misura piuttosto oscura.
Il comma in questione prevede che se un lavoratore fruisce dei congedi retribuiti per un periodo inferiore ai sei mesi, potrà fruire di giorni di ferie (attenzione: non retribuiti, né coperti da contribuzione figurativa) in numero pari a quelli che avrebbe maturato in identico periodo se avesse effettivamente lavorato. Come si potrà notare, è una misura irrilevante sotto l’aspetto pratico.
Flessibilità dell’orario di lavoro
La Manovra corregge parzialmente anche l’articolo 9 della Legge 53/2000 (Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città) nella parte relativa alla flessibilità degli orari di lavoro.
Come si ricorderà quell’articolo prevede la possibilità di sostenere economicamente quelle imprese che attuino, attraverso accordi specifici, progetti di flessibilità dell’orario di lavoro, part-time, telelavoro per quei dipendenti che abbiamo maggiore necessità di sostegno familiare (esempio, minori nel nucleo).
Nel nuovo testo, fra le azioni positive, sono previsti anche “interventi ed azioni comunque volti a favorire la sostituzione, il reinserimento, l’articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori con figli minori o disabili a carico ovvero con anziani non autosufficienti a carico”.
Nella sostanza non cambia molto: il telelavoro, il part-time, la flessibilità in generale non sono comunque un diritto, ma una opportunità che lo Stato sostiene nel caso in cui le aziende intendano adottare accordi specifici.
Fondo sociale per i non autosufficienti
Con la finalità di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti, la Manovra Finanziaria ha istituito presso il Ministero della solidarietà sociale un fondo denominato «Fondo per le non autosufficienze» (100 milioni di euro per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009) con la finalità di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti.
La cifra prevista, come si puo' immaginare, non è certo proporzionata ai bisogni assistenziali delle persone non autosufficienti.
Gli atti e i provvedimenti relativi all’utilizzazione del Fondo saranno adottati dal Ministro della solidarietà sociale, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro delle politiche per la famiglia e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata (Legge 281).
5 per mille per il volontariato
La Finanziaria ha confermato la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille dell’imposta sui redditi alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale o di volontariato, oltre che alle attività sociali svolte dal proprio comune di residenza.
Consumi energetici
Nel testo approvato è prevista la costituzione di Fondo da utilizzare a copertura di interventi di efficienza energetica e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalità sociali.
Questo Fondo sarà destinato anche al finanziamento di interventi di carattere sociale, da parte dei comuni, per la riduzione dei costi delle forniture di energia (riscaldamento e energia elettrica) per usi civili a favore di clienti economicamente disagiati, anziani e disabili.
Per comprendere le modalità e le condizioni di accesso a questo fondo da parte dei comuni è necessario attendere uno specifico decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della Finanziaria.
Consulta il testo non ufficiale della Manovra finanziaria
Carlo Giacobini, Responsabile del Centro per la documentazione legislativa, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - Direzione Nazionale
Newsletter del 28/12/2006
19/12/2006
ASL 5 - Cure domiciliari
Le Cure Domiciliari si definiscono come una modalità di assistenza sanitaria e sociale alternativa al ricovero ospedaliero, erogata a domicilio del paziente in modo continuo ed integrato, al fine di fornire cure appropriate, da parte del medico di famiglia e di altri operatori (medici, infermieri, terapisti della riabilitazione, operatori sociali) dei servizi territoriali ed ospedalieri e delle associazioni di volontariato, secondo le necessità rilevate. L'obiettivo delle cure domiciliari è mantenere la persona assistita presso il proprio domicilio garantendo continuità assistenziale, favorire il recupero delle capacità di autonomia e di relazione, migliorare la qualità di vita e sostenere i familiari nel percorso di cura.
Per saperne di più consulta l'opuscolo realizzato dall'ASL 5, disponibile anche online sul sito dell' ASL 5 - Cure domiciliari
Newsletter del 19/12/2006
Per saperne di più consulta l'opuscolo realizzato dall'ASL 5, disponibile anche online sul sito dell' ASL 5 - Cure domiciliari
Newsletter del 19/12/2006
14/11/2006
Promemoria per esenzione ticket
La Regione Piemonte ha predisposto un promemoria per l'esenzione del ticket sui farmaci.
Per scaricare il promemoria cliccare sul seguente link:
Esenzioni ticket
Newsletter del 14/11/2006
Per scaricare il promemoria cliccare sul seguente link:
Esenzioni ticket
Newsletter del 14/11/2006
14/11/2006
Consumi elettrici e persone con disabilità
Dal luglio del 2007 ci sarà una vera e propria “rivoluzione” nel settore della fornitura dell’energia elettrica in forza di una Direttiva comunitaria (la 54/2003). Questa disposizione prevede anche che i Governi nazionali adottino misure della clientela più “vulnerabile”.
In questa categoria sono incluse sia le persone a basso reddito che le persone che fanno uso di DISPOSITIVI ELETTROMEDICALI.
La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) è stata chiamata ad un tavolo che dovrebbe definire la questione, individuare le modalità per definire gli aventi diritto.
Essendo la questione piuttosto complessa, delicata e con contorni da definire, è necessario effettuare una verifica possibile solo con la collaborazione dei diretti interessati.
E' stato predisposto un semplice questionario di rilevazione, che è possibile compilare online. I dati forniti dai diretti interessati saranno utilizzati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per analisi statistiche che forniranno un quadro qualitativo e quantitivo del sovraccarico che le famiglie si trovano ad affrontare, anche rispetto ai consumi elettrici.
Il sito Superando.it e il sito HandyLex.org hanno garantito il loro sostegno all’iniziativa dell’Autorità e della FISH pubblicizzando il questionario.
Compila il questionario
Newsletter del 14/11/2006
In questa categoria sono incluse sia le persone a basso reddito che le persone che fanno uso di DISPOSITIVI ELETTROMEDICALI.
La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) è stata chiamata ad un tavolo che dovrebbe definire la questione, individuare le modalità per definire gli aventi diritto.
Essendo la questione piuttosto complessa, delicata e con contorni da definire, è necessario effettuare una verifica possibile solo con la collaborazione dei diretti interessati.
E' stato predisposto un semplice questionario di rilevazione, che è possibile compilare online. I dati forniti dai diretti interessati saranno utilizzati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per analisi statistiche che forniranno un quadro qualitativo e quantitivo del sovraccarico che le famiglie si trovano ad affrontare, anche rispetto ai consumi elettrici.
Il sito Superando.it e il sito HandyLex.org hanno garantito il loro sostegno all’iniziativa dell’Autorità e della FISH pubblicizzando il questionario.
Compila il questionario
Newsletter del 14/11/2006
07/11/2006
Trasporto alle scuole superiori per studenti disabili
Con la Sentenza n. 167 del 22/2/06 (consultabile alla pagina web: www.edscuola.it/archivio/norme/varie/sentarcampania_22206.htm) il T.A.R. di Salerno ha per il momento posto un punto fermo alle incertezze sul diritto al trasporto gratuito alle scuole superiori degli alunni con disabilità, ponendolo a carico delle Province.
Infatti sino ad oggi si aveva una Sentenza del TAR di Catania del 2002, che aveva affermato tale interpretazione della normativa vigente, ma era stata smentita dal TAR Liguria che si basava su di una interpretazione letterale dell'art 28 comma 1 della Legge n. 118/1971 che prevede espressamente tale gratuità solo per la scuola dell'obbligo.
Il T.A.R. di Salerno, invece, opera una interpretazione storico-evolutiva della stessa norma, pervenendo allo stesso risultato del TAR Catania, però con ampia motivazione.
Giustamente osserva il TAR Salerno che la Legge n. 118/71 , mentre prevedeva la gratuità del trasporto scolastico a carico dei Comuni per la scuola dell'obbligo, non stabiliva il diritto degli alunni con disabilità alla frequenza delle scuole superiori. Ma proprio per questo motivo il comma 3 della stessa legge è stato dichiarato incostituzionale con Sentenza della Corte costituzionale. Dunque, osserva il TAR Salerno, essendosi esteso il diritto all’integrazione anche alle scuole superiori, si debbono estendere anche le misure strumentali come il trasporto.
Il TAR Liguria aveva invece sostenuto che la Sentenza della Corte costituzionale riguardasse solo il diritto allo studio e non anche quello al trasporto.
Ma il TAR Salerno obietta che l'art 139 del decreto legislativo n. 112/98 stabilisce che il supporto organizzativo per l'integrazione nelle scuole superiori è a carico delle Province. Il fatto che tradizionalmente il trasporto fosse stato sempre a carico dei Comuni è ormai superato da un dato normativo letterale e logico-giuridico preciso. Infatti , se è vero che l'art 7 della Legge n. 328/00 non prevede fra i compiti delle Province anche quello del trasporto gratuito per l'integrazione nelle scuole superiori e che l'art 14 della stessa legge pone a carico dei Comuni di garantire la realizzazione del progetto globale di vita delle persone con disabilità, queste sono norme generali, mentre l'art 139 del decreto legislativo n. 112/98 è una norma speciale, concernente specificamente questa materia dell' integrazione scolastica e, come tale, prevale sulle norme generali.
Sotto un profilo logico, dice la sentenza, Il trasporto a scuola è il primo dei supporti che consentono l'integrazione e quindi deve essere compreso per necessità logica nel concetto di supporto organizzativo.
Sulla base di queste argomentazioni, il TAR Salerno ha finalmente posto un punto fermo su un contenzioso che si trascina da oltre sette anni.
La gratuità del trasporto, se una volta poteva giustificarsi in termini di assistenza, oggi è oggetto di un diritto. Infatti la recente Legge n. 67/06 ha fissato il principio della non discriminazione e delle pari opportunità per le persone con disabilità.
Ora, se gli alunni con disabilità, che non sono autonomi per andare a scuola, dovessero pagarsi il trasporto necessario, sarebbero discriminati economicamente rispetto agli altri cittadini che tale trasporto possono effettuare coi mezzi pubblici. Pertanto non di gratuità assoluta dovrebbe parlarsi, ma del trasporto specifico per loro allo stesso costo dei mezzi pubblici accessibili agli altri cittadini.
(fonte edscuola.it)
Newsletter del 07/11/2006
Infatti sino ad oggi si aveva una Sentenza del TAR di Catania del 2002, che aveva affermato tale interpretazione della normativa vigente, ma era stata smentita dal TAR Liguria che si basava su di una interpretazione letterale dell'art 28 comma 1 della Legge n. 118/1971 che prevede espressamente tale gratuità solo per la scuola dell'obbligo.
Il T.A.R. di Salerno, invece, opera una interpretazione storico-evolutiva della stessa norma, pervenendo allo stesso risultato del TAR Catania, però con ampia motivazione.
Giustamente osserva il TAR Salerno che la Legge n. 118/71 , mentre prevedeva la gratuità del trasporto scolastico a carico dei Comuni per la scuola dell'obbligo, non stabiliva il diritto degli alunni con disabilità alla frequenza delle scuole superiori. Ma proprio per questo motivo il comma 3 della stessa legge è stato dichiarato incostituzionale con Sentenza della Corte costituzionale. Dunque, osserva il TAR Salerno, essendosi esteso il diritto all’integrazione anche alle scuole superiori, si debbono estendere anche le misure strumentali come il trasporto.
Il TAR Liguria aveva invece sostenuto che la Sentenza della Corte costituzionale riguardasse solo il diritto allo studio e non anche quello al trasporto.
Ma il TAR Salerno obietta che l'art 139 del decreto legislativo n. 112/98 stabilisce che il supporto organizzativo per l'integrazione nelle scuole superiori è a carico delle Province. Il fatto che tradizionalmente il trasporto fosse stato sempre a carico dei Comuni è ormai superato da un dato normativo letterale e logico-giuridico preciso. Infatti , se è vero che l'art 7 della Legge n. 328/00 non prevede fra i compiti delle Province anche quello del trasporto gratuito per l'integrazione nelle scuole superiori e che l'art 14 della stessa legge pone a carico dei Comuni di garantire la realizzazione del progetto globale di vita delle persone con disabilità, queste sono norme generali, mentre l'art 139 del decreto legislativo n. 112/98 è una norma speciale, concernente specificamente questa materia dell' integrazione scolastica e, come tale, prevale sulle norme generali.
Sotto un profilo logico, dice la sentenza, Il trasporto a scuola è il primo dei supporti che consentono l'integrazione e quindi deve essere compreso per necessità logica nel concetto di supporto organizzativo.
Sulla base di queste argomentazioni, il TAR Salerno ha finalmente posto un punto fermo su un contenzioso che si trascina da oltre sette anni.
La gratuità del trasporto, se una volta poteva giustificarsi in termini di assistenza, oggi è oggetto di un diritto. Infatti la recente Legge n. 67/06 ha fissato il principio della non discriminazione e delle pari opportunità per le persone con disabilità.
Ora, se gli alunni con disabilità, che non sono autonomi per andare a scuola, dovessero pagarsi il trasporto necessario, sarebbero discriminati economicamente rispetto agli altri cittadini che tale trasporto possono effettuare coi mezzi pubblici. Pertanto non di gratuità assoluta dovrebbe parlarsi, ma del trasporto specifico per loro allo stesso costo dei mezzi pubblici accessibili agli altri cittadini.
(fonte edscuola.it)
Newsletter del 07/11/2006
25/10/2006
L.APE.TERRI - Laboratori Aperti al Territorio
A partire dal mese di dicembre il Centro Interspazio di Sant’Ambrogio propone sperimentalmente l’apertura di laboratori educativo-riabilitativi a favore di bambini da 3 a 15 anni e residenti nella Valle di Susa, non inseriti nel Centro stesso, che necessitano di promozione e sviluppo delle potenzialità psicofisiche attraverso attività di gruppo in laboratori di musicoterapia e psicomotricità.
Visto il carattere sperimentale del progetto, l’offerta è collegata all’attività dell’anno scolastico 2006/07 (da Dicenmbre a Maggio), con successive verifiche dell’andamento per gli anni successivi.
I laboratori si svolgeranno in orario pomeridiano una volta la settimana.
La procedura per l’ammissione prevede la richiesta alla Commissione UVAP e il successivo contatto con il Centro; è tuttavia possibile rivolgersi preliminarmente agli educatori di Interspazio per avere informazioni e chiarimenti.
Le famiglie interessate a tale iniziativa sono invitate il giorno 26 ottobre alle ore 18,30, presso il Centro Interspazio di P.za IV Novembre 1 a Sant’Ambrogio, dove verrà illustrato il progetto.
Newsletter del 25/10/2006
Visto il carattere sperimentale del progetto, l’offerta è collegata all’attività dell’anno scolastico 2006/07 (da Dicenmbre a Maggio), con successive verifiche dell’andamento per gli anni successivi.
I laboratori si svolgeranno in orario pomeridiano una volta la settimana.
La procedura per l’ammissione prevede la richiesta alla Commissione UVAP e il successivo contatto con il Centro; è tuttavia possibile rivolgersi preliminarmente agli educatori di Interspazio per avere informazioni e chiarimenti.
Le famiglie interessate a tale iniziativa sono invitate il giorno 26 ottobre alle ore 18,30, presso il Centro Interspazio di P.za IV Novembre 1 a Sant’Ambrogio, dove verrà illustrato il progetto.
Newsletter del 25/10/2006
16/10/2006
Attivazione Progetto Odontoiatrico per persone disabili.
L''ASL 5 ha attivato un servizio di odontoiatria per persone disabili, in cui lavorano specialisti odontoiatri esperti nella relazione con persone con disabilità.
L''ambulatorio è collocato nell''Ospedale di Giaveno e riserva due ore settimanali a questa utenza.
Il percorso scelto prevede l''iniziale accesso alle persone già in carico ai servizi, secondo turni di prenotazione concordato con il personale dell''ambulatorio. Ogni setimana avranno la possibilità di accedervi quattro perone, accompagnate dagli operatori, con prenotazione al CUP che potrà essere effetuata dagli operatori o dalla famiglia dietro pagamento di eventuale ticket, se non esenti.
Verrà fornita una "cartella personale" da far compilare alla famiglia e al medico di base prima della visita e alla prima visita si valuterà se sono necessari o meno degli interventi.
L''ambulatorio funziona anche per le urgenze e l''ASL ha già inviato alle famiglie delle persone disabili del territorio una lettera per informarli del servizio attivato.
Newsletter del 16/10/2006
L''ambulatorio è collocato nell''Ospedale di Giaveno e riserva due ore settimanali a questa utenza.
Il percorso scelto prevede l''iniziale accesso alle persone già in carico ai servizi, secondo turni di prenotazione concordato con il personale dell''ambulatorio. Ogni setimana avranno la possibilità di accedervi quattro perone, accompagnate dagli operatori, con prenotazione al CUP che potrà essere effetuata dagli operatori o dalla famiglia dietro pagamento di eventuale ticket, se non esenti.
Verrà fornita una "cartella personale" da far compilare alla famiglia e al medico di base prima della visita e alla prima visita si valuterà se sono necessari o meno degli interventi.
L''ambulatorio funziona anche per le urgenze e l''ASL ha già inviato alle famiglie delle persone disabili del territorio una lettera per informarli del servizio attivato.
Newsletter del 16/10/2006
16/10/2006
Tutela, curatela, amministrazione di sostegno
Il 16 novembre, alle ore 17.00, presso il Centro Socio Terapeutico di Sant'Antonino, in via Abegg 2, si terrà un incontro informativo sulle tematiche di tutela, curatela e amministrazione di sostegno.
Questo momento è pensato come occasione di informazione e confronto per le persone disabili e i loro familiari, con l'apertura agli operatori sociali che desiderano approfondire la materia.
Interverrà all'incontro il Dott. Giuseppe Reale, Presidente del Comitato Scientifico dell'Associazione EGIDA (Associazione Tutori Professionisti) di Torino.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere allo Sportello Inform@esse di Condove, Tel. 011.9636677, al Servizio Solodali di Condove, Tel. 011.9643003, o al Centro Socio Terapeutico di Sant'Antonino, Tel. 011.9640496.
Newsletter del 16/10/2006
Questo momento è pensato come occasione di informazione e confronto per le persone disabili e i loro familiari, con l'apertura agli operatori sociali che desiderano approfondire la materia.
Interverrà all'incontro il Dott. Giuseppe Reale, Presidente del Comitato Scientifico dell'Associazione EGIDA (Associazione Tutori Professionisti) di Torino.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere allo Sportello Inform@esse di Condove, Tel. 011.9636677, al Servizio Solodali di Condove, Tel. 011.9643003, o al Centro Socio Terapeutico di Sant'Antonino, Tel. 011.9640496.
Newsletter del 16/10/2006
11/10/2006
Riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali
Dal 30 settembre 2006 è in vigore il Decreto legge n.261, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 settembre 2006, recante: “Interventi urgenti per la riduzione del disagio abitativo in favore di particolari categorie sociali”.
Questi, in sintesi, i punti salienti del Decreto.
Per particolari categorie sociali, soggette a procedure esecutive di sfratto e residenti nei comuni capoluoghi di provincia e comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti, sono sospese, fino al 30 giugno 2007, le esecuzioni dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione, qualora i conduttori:
- abbiano un reddito annuo familiare complessivo inferiore a 27.000 euro;
- siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasettantenni, figli a carico, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento (comma 1).
I requisiti per la sospensione della procedura esecutiva di rilascio è autocertificata dai soggetti interessati con dichiarazione. Il conduttore decade dal beneficio della sospensione dell'esecuzione se non provvede al pagamento del canone nei limiti indicati dall'articolo 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392, salva l'applicazione dell'articolo 55 della stessa legge (comma 5).
Fonte: Ministero della solidarietà sociale
Newsletter del 11/10/2006
Questi, in sintesi, i punti salienti del Decreto.
Per particolari categorie sociali, soggette a procedure esecutive di sfratto e residenti nei comuni capoluoghi di provincia e comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti, sono sospese, fino al 30 giugno 2007, le esecuzioni dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione, qualora i conduttori:
- abbiano un reddito annuo familiare complessivo inferiore a 27.000 euro;
- siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasettantenni, figli a carico, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento (comma 1).
I requisiti per la sospensione della procedura esecutiva di rilascio è autocertificata dai soggetti interessati con dichiarazione. Il conduttore decade dal beneficio della sospensione dell'esecuzione se non provvede al pagamento del canone nei limiti indicati dall'articolo 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392, salva l'applicazione dell'articolo 55 della stessa legge (comma 5).
Fonte: Ministero della solidarietà sociale
Newsletter del 11/10/2006
06/10/2006
Numero unico europeo per l’emergenza
Con il decreto del Ministro delle Comunicazioni del 27 aprile 2006 (G.U. n. 191 del 18 agosto
2006) il servizio 112, Numero unico europeo di emergenza, viene individuato quale servizio abilitato in base alla legge a ricevere chiamate d'emergenza provenienti dalle numerazioni 112, 113, 115, 118.
Fonte: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/numero_emergenza_112/index.html
Newsletter del 06/10/2006
2006) il servizio 112, Numero unico europeo di emergenza, viene individuato quale servizio abilitato in base alla legge a ricevere chiamate d'emergenza provenienti dalle numerazioni 112, 113, 115, 118.
Fonte: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/numero_emergenza_112/index.html
Newsletter del 06/10/2006
19/09/2006
Biennale della Solidarietà a Bussoleno
Il 1 Ottobre 2006, a Bussoleno in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, si terrà la seconda biennale della solidarietà e del volontariato. Scarica il volantino
Newsletter del 20/09/2006
Newsletter del 20/09/2006
01/09/2006
E’ attivo il bando della Regione Piemonte per i contributi all’affitto
Il bando è rivolto a tutti coloro che necessitano di un sostegno economico per il pagamento del canone di affitto dell’alloggio.
Possono fare domanda i conduttori di abitazioni intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato, relativo all’anno 2004 e/o all’anno 2005 e gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che si trovino nelle seguenti condizioni:
- abbiano fruito di un reddito annuo fiscalmente imponibile complessivo dell’intero nucleo familiare non superiore alla somma di euro 10.931,18, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti superiore al 14%;
- abbiano fruito di un reddito annuo fiscalmente imponibile complessivo dell’intero nucleo familiare non superiore a diversi limiti (da richiedere al Comune di residenza), stabiliti in base al numero dei componenti della famiglia, rispetto ai quale l’incidenza del canone di locazione risulti superiore al 24%.
Non possono accedere al fondo, oltre a coloro che non possiedono i requisiti sopra descritti:
- i conduttori di alloggi di categoria catastale A1, A7, A8, A9, A10;
- i titolari, siano essi richiedenti o componenti del nucleo familiare, di diritti esclusivi di proprietà (salvo che si tratti di nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili di categoria catastale A1, A2, A7, A8, A9 e A10, ubicati in qualunque località del territorio nazionale, nonché i titolari, siano essi richiedenti o componenti del nucleo familiare, di diritti esclusivi di proprietà (sempre salvo che si tratti di nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili di categoria catastale A3, ubicati sul territorio della provincia di residenza.
La giunta regionale ha previsto la possibilità di concedere particolari benefici ai nuclei familiari in cui sono presenti ultrasessantacinquenni, disabili con percentuale di invalidità almeno del 67% o soggetti sottoposti a provvedimento di sfratto esecutivo per finita locazione.
La domanda deve essere presentata mediante la compilazione dell’apposito modulo da richiedere al Comune di residenza e puo' riguardare uno o entrambi gli anni di riferimento.
Possono fare domanda i conduttori di abitazioni intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato, relativo all’anno 2004 e/o all’anno 2005 e gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che si trovino nelle seguenti condizioni:
- abbiano fruito di un reddito annuo fiscalmente imponibile complessivo dell’intero nucleo familiare non superiore alla somma di euro 10.931,18, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti superiore al 14%;
- abbiano fruito di un reddito annuo fiscalmente imponibile complessivo dell’intero nucleo familiare non superiore a diversi limiti (da richiedere al Comune di residenza), stabiliti in base al numero dei componenti della famiglia, rispetto ai quale l’incidenza del canone di locazione risulti superiore al 24%.
Non possono accedere al fondo, oltre a coloro che non possiedono i requisiti sopra descritti:
- i conduttori di alloggi di categoria catastale A1, A7, A8, A9, A10;
- i titolari, siano essi richiedenti o componenti del nucleo familiare, di diritti esclusivi di proprietà (salvo che si tratti di nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili di categoria catastale A1, A2, A7, A8, A9 e A10, ubicati in qualunque località del territorio nazionale, nonché i titolari, siano essi richiedenti o componenti del nucleo familiare, di diritti esclusivi di proprietà (sempre salvo che si tratti di nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili di categoria catastale A3, ubicati sul territorio della provincia di residenza.
La giunta regionale ha previsto la possibilità di concedere particolari benefici ai nuclei familiari in cui sono presenti ultrasessantacinquenni, disabili con percentuale di invalidità almeno del 67% o soggetti sottoposti a provvedimento di sfratto esecutivo per finita locazione.
La domanda deve essere presentata mediante la compilazione dell’apposito modulo da richiedere al Comune di residenza e puo' riguardare uno o entrambi gli anni di riferimento.
31/08/2006
Nuove norme per alunni con handicap
Lo scorso maggio è entrato in vigore il nuovo regolamento sulle modalità e i criteri per l’individuazione dell’alunno come soggetto in situazione di handicap.
Col Decreto della Presidenza del Consiglio, che ha dato attuazione a quanto indicato dalla Legge Finanziaria per il 2003, vengono quindi stabilite le norme da seguire per il riconoscimento dell’handicap dei bambini al momento dell’iscrizione a scuola. Diverse sono le novità che vengono introdotte rispetto al regolamento precedente.
I genitori del bambino (o chi ne esercita la potestà parentale) devono fare richiesta documentata all'ASL che dispone l’accertamento della situazione di handicap. L’accertamento, che avviene in maniera collegiale, come già prevedeva la legge 104/1992 agli articoli 12 e 13, deve essere effettuato in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico e comunque non oltre trenta giorni dalla ricezione della richiesta.
I componenti del collegio sottoscrivono un verbale che deve riportare l’indicazione della patologia stabilizzata o progressiva accertata, facendo riferimento alle classificazioni internazionali dell’OMS e alla specificazione dell’eventuale carattere di gravità della patologia. Può essere indicata nel verbale anche la rivedibilità del soggetto interessato. Gli accertamenti precedono e servono per la diagnosi funzionale dell’alunno, che deve essere redatta dall’unità multidisciplinare che è attiva presso l'ASL.
Terminata questa prima fase, il verbale dell’accertamento e il documento con la diagnosi funzionale vengono trasmessi ai genitori che dovranno a loro volta inviarlo all’istituto scolastico dove intendono iscrivere il bambino. La scuola provvede dunque ad attivare le azioni di sostegno necessarie sulla base di un profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato. Il piano deve anche contenere le proposte sulle individuazione delle risorse necessarie e il numero delle ore di sostegno.
Quando esistono alunni con handicap molto gravi l’Ufficio Scolastico Regionale può prevedere l’attivazione di posti di sostegno anche in deroga al rapporto insegnanti-alunni previsto dalla normativa.
Col Decreto della Presidenza del Consiglio, che ha dato attuazione a quanto indicato dalla Legge Finanziaria per il 2003, vengono quindi stabilite le norme da seguire per il riconoscimento dell’handicap dei bambini al momento dell’iscrizione a scuola. Diverse sono le novità che vengono introdotte rispetto al regolamento precedente.
I genitori del bambino (o chi ne esercita la potestà parentale) devono fare richiesta documentata all'ASL che dispone l’accertamento della situazione di handicap. L’accertamento, che avviene in maniera collegiale, come già prevedeva la legge 104/1992 agli articoli 12 e 13, deve essere effettuato in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico e comunque non oltre trenta giorni dalla ricezione della richiesta.
I componenti del collegio sottoscrivono un verbale che deve riportare l’indicazione della patologia stabilizzata o progressiva accertata, facendo riferimento alle classificazioni internazionali dell’OMS e alla specificazione dell’eventuale carattere di gravità della patologia. Può essere indicata nel verbale anche la rivedibilità del soggetto interessato. Gli accertamenti precedono e servono per la diagnosi funzionale dell’alunno, che deve essere redatta dall’unità multidisciplinare che è attiva presso l'ASL.
Terminata questa prima fase, il verbale dell’accertamento e il documento con la diagnosi funzionale vengono trasmessi ai genitori che dovranno a loro volta inviarlo all’istituto scolastico dove intendono iscrivere il bambino. La scuola provvede dunque ad attivare le azioni di sostegno necessarie sulla base di un profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato. Il piano deve anche contenere le proposte sulle individuazione delle risorse necessarie e il numero delle ore di sostegno.
Quando esistono alunni con handicap molto gravi l’Ufficio Scolastico Regionale può prevedere l’attivazione di posti di sostegno anche in deroga al rapporto insegnanti-alunni previsto dalla normativa.
29/08/2006
Assistenza integrativa e protesica agli stranieri irregolari
In base alla Deliberazione della Giunta Regionale 27 giugno 2006, n. 6-3264, pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 29 del 20/07/2006, gli stranieri privi del permesso di soggiorno hanno comunque diritto all'assistenza protesica e integrativa, come tutti i cittadini piemontesi.
Consulta il testo della DGR
Newsletter del 29/08/2006
Consulta il testo della DGR
Newsletter del 29/08/2006
10/08/2006
Istruzione: libri di testo, borse di studio e insegnanti di sostegno.
Per le famiglie disagiate arrivano aiuti per l'istruzione dei figli con borse di studio e fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo: il Ministero della Pubblica Istruzione ha infatti dato il via libera, con due diversi provvedimenti, alla somma complessiva di 258 milioni di euro, che verranno ripartiti fra tutte le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
Con il primo provvedimento sono stati assegnati 155 milioni di euro in borse di studio da assegnare al sostegno delle famiglie meno abbienti per agevolare la frequenza scolastica nelle scuole medie e in quelle superiori. L'altro provvedimento, invece, assegna circa 103 milioni di euro, che consentiranno alle Amministrazioni locali, per l'anno scolastico 2006-2007, la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole medie e, anche nella forma del comodato, a quelli delle secondarie superiori che si trovino nelle stesse condizioni di necessità.
"Ci sono famiglie italiane per le quali il problema del diritto allo studio, e conseguentemente quello della dispersione scolastica, - ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni - sono un problema che attiene alla sopravvivenza economica quotidiana. Osserviamo inoltre che nuove categorie sociali, fino ad oggi al riparo, entrano nelle fasce di povertà: sono famiglie per le quali la spesa per la scuola diventa un onere insostenibile. Stato e Regioni dovranno incentivare i propri sforzi perché mai più nessuna famiglia debba considerare l'istruzione dei propri figli come un lusso".
Lo stesso ministro ha annunciato anche un cambiamento per quanto riguarda il numero degli insegnanti di sostegno nelle classi, che sarà adeguato al numero di presenze di allievi disabili.
La nuova normativa intende rimuovere il precedente criterio di definizione dell'organico degli insegnanti di sostegno, che calcolava il numero degli insegnanti di sostegno necessari sul numero totale degli allievi invece che sul numero degli allievi disabili.
Il ministro ha affermato che la specializzazione degli insegnanti di sostegno deve essere pienamente valorizzata e sottratta al rischio che vada dispersa per convenienze di vario tipo.
Nell'anno scolastico 2003-2004 gli allievi diversamente abili nelle classi italiane erano 161.159, pari all'1,8% del totale degli studenti.
E’ stato dato ampio risalto anche al tema dell'istruzione dei figli degli immigrati partendo dall'assunto che "sono necessari alcuni interventi di miglioramento
delle condizioni dell'integrazione". I piccoli di diversa nazionalità presenti nelle scuole italiane nell'anno scolastico 2003-2004 erano oltre 300 mila nel 52,9% degli istituti scolastici. La maggior parte degli stranieri si iscrive nella scuola statale e la massima densità delle presenze la raggiunge nella scuola primaria (4,7%) e nella media (4,1%) mentre nella secondaria superiore la percentuale si ferma all'1.9%.
"Passano largamente dalla scuola - ha insistito Fioroni - le possibilità di costruire una società plurale e coesa, in cui gli stranieri non siano considerati come ospiti in prova perenne, ma come nuovi cittadini con diritti e doveri".
Newsletter del 17/08/2006
Con il primo provvedimento sono stati assegnati 155 milioni di euro in borse di studio da assegnare al sostegno delle famiglie meno abbienti per agevolare la frequenza scolastica nelle scuole medie e in quelle superiori. L'altro provvedimento, invece, assegna circa 103 milioni di euro, che consentiranno alle Amministrazioni locali, per l'anno scolastico 2006-2007, la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole medie e, anche nella forma del comodato, a quelli delle secondarie superiori che si trovino nelle stesse condizioni di necessità.
"Ci sono famiglie italiane per le quali il problema del diritto allo studio, e conseguentemente quello della dispersione scolastica, - ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni - sono un problema che attiene alla sopravvivenza economica quotidiana. Osserviamo inoltre che nuove categorie sociali, fino ad oggi al riparo, entrano nelle fasce di povertà: sono famiglie per le quali la spesa per la scuola diventa un onere insostenibile. Stato e Regioni dovranno incentivare i propri sforzi perché mai più nessuna famiglia debba considerare l'istruzione dei propri figli come un lusso".
Lo stesso ministro ha annunciato anche un cambiamento per quanto riguarda il numero degli insegnanti di sostegno nelle classi, che sarà adeguato al numero di presenze di allievi disabili.
La nuova normativa intende rimuovere il precedente criterio di definizione dell'organico degli insegnanti di sostegno, che calcolava il numero degli insegnanti di sostegno necessari sul numero totale degli allievi invece che sul numero degli allievi disabili.
Il ministro ha affermato che la specializzazione degli insegnanti di sostegno deve essere pienamente valorizzata e sottratta al rischio che vada dispersa per convenienze di vario tipo.
Nell'anno scolastico 2003-2004 gli allievi diversamente abili nelle classi italiane erano 161.159, pari all'1,8% del totale degli studenti.
E’ stato dato ampio risalto anche al tema dell'istruzione dei figli degli immigrati partendo dall'assunto che "sono necessari alcuni interventi di miglioramento
delle condizioni dell'integrazione". I piccoli di diversa nazionalità presenti nelle scuole italiane nell'anno scolastico 2003-2004 erano oltre 300 mila nel 52,9% degli istituti scolastici. La maggior parte degli stranieri si iscrive nella scuola statale e la massima densità delle presenze la raggiunge nella scuola primaria (4,7%) e nella media (4,1%) mentre nella secondaria superiore la percentuale si ferma all'1.9%.
"Passano largamente dalla scuola - ha insistito Fioroni - le possibilità di costruire una società plurale e coesa, in cui gli stranieri non siano considerati come ospiti in prova perenne, ma come nuovi cittadini con diritti e doveri".
Newsletter del 17/08/2006
06/07/2006
Disponibile all’Inform@esse la rassegna stampa sulle “vacanze accessibili”
Informadisabile è la rassegna stampa periodica curata dall'Informahandicap del Comune di Torino, che riproduce ed assembla materiali tratti da riviste, quotidiani e siti web.
Il numero 46 del 2006 è un’utile raccolta di 170 pagine di materiali scaricati dalla rete e dedicati alle vacanze: mare, montagna, agriturismi, camping, alberghi, case per ferie, parchi, agenzie viaggio e guide turistiche adatte per tutte le persone disabili che cercano un posto accessibile dove poter andare in vacanza.
Per informazioni e richieste: 011/4428015, e-mail: pass@comune.torino.it
E’ possibile prendere visione di questa raccolta presso lo sportello Inform@esse di Condove.
Newsletter del 06/07/2006
Il numero 46 del 2006 è un’utile raccolta di 170 pagine di materiali scaricati dalla rete e dedicati alle vacanze: mare, montagna, agriturismi, camping, alberghi, case per ferie, parchi, agenzie viaggio e guide turistiche adatte per tutte le persone disabili che cercano un posto accessibile dove poter andare in vacanza.
Per informazioni e richieste: 011/4428015, e-mail: pass@comune.torino.it
E’ possibile prendere visione di questa raccolta presso lo sportello Inform@esse di Condove.
Newsletter del 06/07/2006
06/07/2006
Ingresso gratuito a musei, scavi e parchi per le persone disabili
Ingresso gratuito nei musei per i portatori di handicap e un loro familiare o accompagnatore. Lo dispone un regolamento la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è stata autorizzata dal vicepremier e Ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli.
L’iter del provvedimento, che garantisce ai portatori di handicap l'ingresso gratuito ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali dello Stato, era iniziato col precedente Governo. Il Ministro sostiene che su questo provvedimento non devono esistere differenze fra centrodestra e centrosinistra e che quanto di buono è stato fatto dal precedente Governo viene così valorizzato e arricchito.
L’esponente del Governo ha inoltre affermato che si è trattato di un “atto doveroso verso le persone diversamente abili, che le agevola nella fruizione dei nostri tesori artistici e che dà lustro ai nostri musei”.
Col regolamento l’ingresso gratuito nei luoghi sarà possibile anche per un accompagnatore, che può essere un familiare o un operatore dei servizi socio-assistenziali od un appartenente alle associazioni del volontariato.
Newsletter del 06/07/2006
L’iter del provvedimento, che garantisce ai portatori di handicap l'ingresso gratuito ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali dello Stato, era iniziato col precedente Governo. Il Ministro sostiene che su questo provvedimento non devono esistere differenze fra centrodestra e centrosinistra e che quanto di buono è stato fatto dal precedente Governo viene così valorizzato e arricchito.
L’esponente del Governo ha inoltre affermato che si è trattato di un “atto doveroso verso le persone diversamente abili, che le agevola nella fruizione dei nostri tesori artistici e che dà lustro ai nostri musei”.
Col regolamento l’ingresso gratuito nei luoghi sarà possibile anche per un accompagnatore, che può essere un familiare o un operatore dei servizi socio-assistenziali od un appartenente alle associazioni del volontariato.
Newsletter del 06/07/2006
12/06/2006
Indipendenza e autonomia - Dal sogno alla realtà
Con questo seminario la Fish Piemonte intende promuovere una riflessione sul ruolo centrale di ogni persona con disabilità nell'essere protagonista del proprio progetto di vita, anche nelle situazioni più gravi e diverse.
Le esperienze presentate narrano percorsi diversi finalizzati al raggiungimento della massima autonomia possibile per ogni individuo.
Dal loro confronto emergono proposte di modelli di intervento innovativo nel modo ci concepire i servizi, la persona e la disabilità.
La FISH Piemonte è una federazione di associazioni di/per persone con disabilità, costituitasi nel 2001 come espressione locale della Fish Nazionale.
Obiettivo prioritario della FISH Piemonte è quello di promuove il confronto tra associazioni, persone con disabilità ed istituzioni, al fine di stimolare gli enti competenti ad attivare politiche efficaci per il superamento dell'handicap.
Il seminario si svolgerà a Torino il 19 giugno 2006 presso il Centro Servizi per il Volontariato VSSP di via Toselli 1.
Programma mattino
8.30 Registrazione dei partecipanti
9.00 Presentazione seminario
P. Maggiorotti - Presidente FISH Piemonte
9.15 Il movimento per la Vita Indipendente: filosofia e diritto
Raffaello Belli (Firenze) ENIL - European Network on Independent Living
9.45 La sperimentazione di progetti per la vita indipendente nella Regione Piemonte: dati e criticità
Antonietta Cozzolino - Regione Piemonte
10.15 La sperimentazione in Piemonte raccontata da differenti punti di vista
M. Perino - Consorzio CISAP
G.Pellis - Assoc.Consequor
A. Castore - Protagonista di un progetto
11.00 Pausa caffè
11.15 Esperienze innovative di Vita Autonoma:
D. Lioy - Circoscrizione 7 - Torino
F. Sisto - Cooperativa Res - Ciriè
D. Mangiano - Associazione Case-Famiglia Piergiorgio Frassati Onlus - Torino
F. Bonorino - Ass. Noi per Voi - Altare - Ass. A Cielo Aperto - Finale Ligure
12.15 Interventi preordinati e dibattito con il pubblico
13.00 Buffet
Programma pomeriggio
14.00 Il modello dell'intermediazione
Chiara Bonanno - Agenzia per la vita indipendente - Roma
14.30 Vita indipendente per persone con disabilità intellettiva e relazionale: l'esperienza di Brescia
Marco Faini - Fo.B.A.P. Onlus e Anffas - Brescia
15.00 Il sapere sociale delle famiglie diventa prassi. Coprogettazione e alleanza Cittadini e Istituzioni: la realtà della Legge 162/98 in Sardegna
Marco Espa - ABC - Sardegna
15.30 Dai corsi di educazione all'autonomia alle prime esperienze di residenzialità
Anna Contardi - AIPD - Roma
16.00 Interventi preordinati e dibattito con il pubblico
16.30 Gian Piero Griffo: conclusione dei lavori
Iscrizione obbligatoria entro il 10 giugno - Partecipazione Gratuita
Per Informazioni e iscrizioni rivolgersi a:
Giorgia Micene
fishpiemonte@yahoo.it
Fax: 011.812.72.20
tel. 011.83.76.42
Newsletter del 12/06/2006
Le esperienze presentate narrano percorsi diversi finalizzati al raggiungimento della massima autonomia possibile per ogni individuo.
Dal loro confronto emergono proposte di modelli di intervento innovativo nel modo ci concepire i servizi, la persona e la disabilità.
La FISH Piemonte è una federazione di associazioni di/per persone con disabilità, costituitasi nel 2001 come espressione locale della Fish Nazionale.
Obiettivo prioritario della FISH Piemonte è quello di promuove il confronto tra associazioni, persone con disabilità ed istituzioni, al fine di stimolare gli enti competenti ad attivare politiche efficaci per il superamento dell'handicap.
Il seminario si svolgerà a Torino il 19 giugno 2006 presso il Centro Servizi per il Volontariato VSSP di via Toselli 1.
Programma mattino
8.30 Registrazione dei partecipanti
9.00 Presentazione seminario
P. Maggiorotti - Presidente FISH Piemonte
9.15 Il movimento per la Vita Indipendente: filosofia e diritto
Raffaello Belli (Firenze) ENIL - European Network on Independent Living
9.45 La sperimentazione di progetti per la vita indipendente nella Regione Piemonte: dati e criticità
Antonietta Cozzolino - Regione Piemonte
10.15 La sperimentazione in Piemonte raccontata da differenti punti di vista
M. Perino - Consorzio CISAP
G.Pellis - Assoc.Consequor
A. Castore - Protagonista di un progetto
11.00 Pausa caffè
11.15 Esperienze innovative di Vita Autonoma:
D. Lioy - Circoscrizione 7 - Torino
F. Sisto - Cooperativa Res - Ciriè
D. Mangiano - Associazione Case-Famiglia Piergiorgio Frassati Onlus - Torino
F. Bonorino - Ass. Noi per Voi - Altare - Ass. A Cielo Aperto - Finale Ligure
12.15 Interventi preordinati e dibattito con il pubblico
13.00 Buffet
Programma pomeriggio
14.00 Il modello dell'intermediazione
Chiara Bonanno - Agenzia per la vita indipendente - Roma
14.30 Vita indipendente per persone con disabilità intellettiva e relazionale: l'esperienza di Brescia
Marco Faini - Fo.B.A.P. Onlus e Anffas - Brescia
15.00 Il sapere sociale delle famiglie diventa prassi. Coprogettazione e alleanza Cittadini e Istituzioni: la realtà della Legge 162/98 in Sardegna
Marco Espa - ABC - Sardegna
15.30 Dai corsi di educazione all'autonomia alle prime esperienze di residenzialità
Anna Contardi - AIPD - Roma
16.00 Interventi preordinati e dibattito con il pubblico
16.30 Gian Piero Griffo: conclusione dei lavori
Iscrizione obbligatoria entro il 10 giugno - Partecipazione Gratuita
Per Informazioni e iscrizioni rivolgersi a:
Giorgia Micene
fishpiemonte@yahoo.it
Fax: 011.812.72.20
tel. 011.83.76.42
Newsletter del 12/06/2006
01/06/2006
Riconoscimento dell'invalidità
Nella seduta di martedi' 2 maggio, la Giunta Regionale ha approvato una serie di provvedimenti con lo scopo di snellire le procedure burocratiche legate al riconoscimento dell'invalidità.
Le due leggi vigenti in materia di handicap e di accertamenti sanitari per stabilire il grado di invalidità e disabilità risultavano talvolta non coordinate tra loro e, di conseguenza, la persona interessata veniva sottoposto a ripetute visite di accertamento per finalità diverse.
La nuova delibera, che amplia e integra la nuova legge n. 80 del 9 marzo 2006, consente, a chi lo desidera, di poter svolgere contestualmente le visite necessarie alla verifica dell'invalidità civile e alla certificazione dell'handicap, senza essere sottoposto a due differenti controlli.
Inoltre, dopo il rilascio del documento attestante l'invalidità civile o la disabilità, il cittadino, nel richiedere il riconoscimento delle agevolazioni cui ha diritto, non dovrà più fare nuove visite né produrre personalmente la documentazione. Saranno gli uffici interessati ad acquisire i dati di cui hanno bisogno richiedendone la trasmissione per via telematica all'azienda sanitaria di competenza.
Infine, la verifica dell'invalidità civile e dell'handicap per i cittadini con patologie prognosticate in fase terminale dovrà essere effettuato dalle commissioni mediche competenti entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.
Newsletter del 01/06/2006
Le due leggi vigenti in materia di handicap e di accertamenti sanitari per stabilire il grado di invalidità e disabilità risultavano talvolta non coordinate tra loro e, di conseguenza, la persona interessata veniva sottoposto a ripetute visite di accertamento per finalità diverse.
La nuova delibera, che amplia e integra la nuova legge n. 80 del 9 marzo 2006, consente, a chi lo desidera, di poter svolgere contestualmente le visite necessarie alla verifica dell'invalidità civile e alla certificazione dell'handicap, senza essere sottoposto a due differenti controlli.
Inoltre, dopo il rilascio del documento attestante l'invalidità civile o la disabilità, il cittadino, nel richiedere il riconoscimento delle agevolazioni cui ha diritto, non dovrà più fare nuove visite né produrre personalmente la documentazione. Saranno gli uffici interessati ad acquisire i dati di cui hanno bisogno richiedendone la trasmissione per via telematica all'azienda sanitaria di competenza.
Infine, la verifica dell'invalidità civile e dell'handicap per i cittadini con patologie prognosticate in fase terminale dovrà essere effettuato dalle commissioni mediche competenti entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.
Newsletter del 01/06/2006
23/05/2006
Si è costituita l’Associazione Nazionale degli operatori sociali e sociosanitari.
Si è recentemente costituita l’Associazione Nazionale degli operatori sociali e sociosanitari.
L’obiettivo è quello di creare una organizzazione di operatori che operi per lo sviluppo e la riorganizzazione del settore sociale e sociosanitario, per la costruzione di una nuova cultura sociale del paese, per la formazione e l’aggiornamento degli operatori ed, infine, che promuova la cultura dell’integrazione professionale che puo' incidere significativamente sui risultati.
L’obiettivo è dunque quello di costruire una grande Associazione nazionale, con base regionale, l’obiettivo di promuovere la cultura professionale degli operatori e lo sviluppo delle politiche sociali.
L’associazione è aperta a tutte le figure professionali che operano nel campo del sociale e del socio-sanitario, sia in strutture pubbliche che in quelle del privato sociale o commerciale comprese quelle del volontariato.
L’associazione è indipendente, ha cariche sociali elettive e non ha scopo di lucro. La quota di adesione per il 2006 è di 12 euro. L’associazione ha eletto quale suo presidente il dott. Franco Pesaresi dirigente dei Servizi sociali, educativi e sanitari del Comune di Ancona.
Adesso bisogna darle forza con le adesioni degli operatori sociali e socio sanitari.
Chiunque volesse avere informazioni o volesse aderire alla associazione è pregato di inviare una e.mail al seguente indirizzo: fpesaresi@tin.it
Con l’approvazione della L. 328/2000 si è messo in moto, anche in Italia, un processo di definizione e costruzione di un sistema organico di welfare locale fino a quel momento statico e povero di risorse. In questi ultimi anni è aumentata la consapevolezza che l’intervento sociale e sociosanitario deve costituire un elemento trainante per lo sviluppo locale tenuto conto che la spesa per i servizi alla persona, se ben orientata, oltre alla promozione umana non si limita a riparare le situazioni di emergenza sociale ma va ad alimentare il capitale sociale della comunità e quindi del suo benessere complessivo. Insieme a questo sta giungendo una attenzione nuova, che non è ancora un riconoscimento esplicito, al lavoro degli operatori sociali e socio-sanitari.
L’associazione si propone l’obiettivo di sostenere la costruzione di un nuovo sistema sociale e socio-sanitario integrato ma anche di combattere i rischi ad esso connessi. Il rischio che il processo di riforma si interrompa - così in parte è accaduto in questi ultimissimi anni - stroncato da una disponibilità di risorse che è sensibilmente inferiore ai grandi paesi europei con cui ci rapportiamo, i rischi di un federalismo mal interpretato che punti sugli egoismi e sui separatismi, un livello di povertà della popolazione che stenta a ridursi nonostante si accresca la ricchezza della nazione ed una lentezza dell’organizzazione sociale nel suo complesso nell’adeguarsi ad un lavoro che cambia.
Le nuove politiche di welfare fanno infatti emergere nuovi modelli operativi, nuovi modi di lavorare (il lavoro di strada, il lavoro a domicilio, il lavoro d’èquipe, ecc.) e nuove figure professionali con cui occorre confrontarsi.
Tutto questo richiede che gli operatori scendano in campo per far sentire la loro voce, una opinione tecnica autorevole, indipendente, multiprofessionale, non corporativa che sostenga il processo di riforma del welfare sociale e socio-sanitario e valorizzi il lavoro degli operatori.
Newsletter del 23/05/2006
L’obiettivo è quello di creare una organizzazione di operatori che operi per lo sviluppo e la riorganizzazione del settore sociale e sociosanitario, per la costruzione di una nuova cultura sociale del paese, per la formazione e l’aggiornamento degli operatori ed, infine, che promuova la cultura dell’integrazione professionale che puo' incidere significativamente sui risultati.
L’obiettivo è dunque quello di costruire una grande Associazione nazionale, con base regionale, l’obiettivo di promuovere la cultura professionale degli operatori e lo sviluppo delle politiche sociali.
L’associazione è aperta a tutte le figure professionali che operano nel campo del sociale e del socio-sanitario, sia in strutture pubbliche che in quelle del privato sociale o commerciale comprese quelle del volontariato.
L’associazione è indipendente, ha cariche sociali elettive e non ha scopo di lucro. La quota di adesione per il 2006 è di 12 euro. L’associazione ha eletto quale suo presidente il dott. Franco Pesaresi dirigente dei Servizi sociali, educativi e sanitari del Comune di Ancona.
Adesso bisogna darle forza con le adesioni degli operatori sociali e socio sanitari.
Chiunque volesse avere informazioni o volesse aderire alla associazione è pregato di inviare una e.mail al seguente indirizzo: fpesaresi@tin.it
Con l’approvazione della L. 328/2000 si è messo in moto, anche in Italia, un processo di definizione e costruzione di un sistema organico di welfare locale fino a quel momento statico e povero di risorse. In questi ultimi anni è aumentata la consapevolezza che l’intervento sociale e sociosanitario deve costituire un elemento trainante per lo sviluppo locale tenuto conto che la spesa per i servizi alla persona, se ben orientata, oltre alla promozione umana non si limita a riparare le situazioni di emergenza sociale ma va ad alimentare il capitale sociale della comunità e quindi del suo benessere complessivo. Insieme a questo sta giungendo una attenzione nuova, che non è ancora un riconoscimento esplicito, al lavoro degli operatori sociali e socio-sanitari.
L’associazione si propone l’obiettivo di sostenere la costruzione di un nuovo sistema sociale e socio-sanitario integrato ma anche di combattere i rischi ad esso connessi. Il rischio che il processo di riforma si interrompa - così in parte è accaduto in questi ultimissimi anni - stroncato da una disponibilità di risorse che è sensibilmente inferiore ai grandi paesi europei con cui ci rapportiamo, i rischi di un federalismo mal interpretato che punti sugli egoismi e sui separatismi, un livello di povertà della popolazione che stenta a ridursi nonostante si accresca la ricchezza della nazione ed una lentezza dell’organizzazione sociale nel suo complesso nell’adeguarsi ad un lavoro che cambia.
Le nuove politiche di welfare fanno infatti emergere nuovi modelli operativi, nuovi modi di lavorare (il lavoro di strada, il lavoro a domicilio, il lavoro d’èquipe, ecc.) e nuove figure professionali con cui occorre confrontarsi.
Tutto questo richiede che gli operatori scendano in campo per far sentire la loro voce, una opinione tecnica autorevole, indipendente, multiprofessionale, non corporativa che sostenga il processo di riforma del welfare sociale e socio-sanitario e valorizzi il lavoro degli operatori.
Newsletter del 23/05/2006
17/05/2006
Riapertura Sportello Inform@esse con orario giornaliero.
Da lunedì 15 Maggio lo sportello Inform@esse ha ripreso la sua normale attività. Viene quindi riaperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30.
Lo sportello si trova in via Gianni Rodari n. 9 a Condove e fornisce informazioni di carattere sociale e sanitario a tutti i cittadini della Valle di Susa.
Se non è possibile presentarsi di persona si può telefonare al n. 011.9636677 oppure inviare una e-mail all'indirizzo: informaesse@conisa.it.
Al di fuori dell'orario d'ufficio è possibile lasciare un messaggio alla segreteria telefonica e si verrà ricontattati.
Newsletter del 17/05/2006
Lo sportello si trova in via Gianni Rodari n. 9 a Condove e fornisce informazioni di carattere sociale e sanitario a tutti i cittadini della Valle di Susa.
Se non è possibile presentarsi di persona si può telefonare al n. 011.9636677 oppure inviare una e-mail all'indirizzo: informaesse@conisa.it.
Al di fuori dell'orario d'ufficio è possibile lasciare un messaggio alla segreteria telefonica e si verrà ricontattati.
Newsletter del 17/05/2006
08/05/2006
Torino per tutti: un sito internet con 4 itinerari accessibili
La Consulta per le persone in difficoltà ONLUS, in concomitanza degli eventi olimpici di Torino 2006, ha proposto un progetto volto a rendere accessibile da parte delle persone disabili vari itinerari nel nostro capoluogo. Sul sito www.torinopertutti.it è possibile visionarli, insieme ad altre utili informazioni, per scoprire al meglio la città.
08/05/2006
Servizio di trasporto per persone disabili e anziani
Esiste un nuovo servizio per chi ha problemi di mobilità. Si chiama “Rete 119” ed è attivo, al momento, nella città di Torino e nelle aree confinanti, ma intende estendersi a tutti i Comuni della Provincia di Torino ed infine a tutta l’area regionale.
Per tale ragione “Rete 119” sta cercando Associazioni di volontariato esistenti sul territorio della Valle di Susa, disponibili ad aderire al progetto.
La "Rete 119" è strutturata in una Centrale Operativa ed in Unità Operative Territoriali (UOT). Attraverso la Centrale Operativa la Rete raccoglie le richieste di servizio provenienti dai diversi Comuni e individua, tra le associazioni che hanno aderito al progetto, l'ente disponibile ad effettuare il trasporto.
La persona che necessita di un trasporto può prenotare il servizio chiamando il numero verde della Centrale Operativa, 800 890119. Solo qualora non vi fosse disponibilità di mezzi e/o volontari nel giorno e nell’orario desiderati e l'utente non possa modificare la prenotazione, la richiesta viene inserita in lista di attesa
Il trasporto è gratuito per le categorie di persone disabili e anziane con difficoltà motorie indicate nelle convenzioni che ciascuna associazione stipula con “Rete 119” al momento in cui aderisce al progetto; mentre a coloro che non rientrano in tali categorie viene richiesta una quota di compartecipazione al costo della prestazione.
Le associazioni che aderiscono alla "Rete 119" ricevono gratuitamente, dalla Rete stessa, un software per la gestione organizzativa dei volontari e degli automezzi ed il rimborso delle spese relative ai trasporti effettuati.
Per informazioni sui servizi di “Rete 119” occorre fare riferimento alla Cooperativa sociale “Il Punto” che gestisce, per conto della citata Rete, l’intero progetto. I recapiti sono pertanto i seguenti: “Il Punto – società cooperativa sociale - Via San Marino 21/23 - 10134 TORINO Tel.011.070.28.85 Fax.011.070.28.87 - mail: info@ilpun.to.
Per tale ragione “Rete 119” sta cercando Associazioni di volontariato esistenti sul territorio della Valle di Susa, disponibili ad aderire al progetto.
La "Rete 119" è strutturata in una Centrale Operativa ed in Unità Operative Territoriali (UOT). Attraverso la Centrale Operativa la Rete raccoglie le richieste di servizio provenienti dai diversi Comuni e individua, tra le associazioni che hanno aderito al progetto, l'ente disponibile ad effettuare il trasporto.
La persona che necessita di un trasporto può prenotare il servizio chiamando il numero verde della Centrale Operativa, 800 890119. Solo qualora non vi fosse disponibilità di mezzi e/o volontari nel giorno e nell’orario desiderati e l'utente non possa modificare la prenotazione, la richiesta viene inserita in lista di attesa
Il trasporto è gratuito per le categorie di persone disabili e anziane con difficoltà motorie indicate nelle convenzioni che ciascuna associazione stipula con “Rete 119” al momento in cui aderisce al progetto; mentre a coloro che non rientrano in tali categorie viene richiesta una quota di compartecipazione al costo della prestazione.
Le associazioni che aderiscono alla "Rete 119" ricevono gratuitamente, dalla Rete stessa, un software per la gestione organizzativa dei volontari e degli automezzi ed il rimborso delle spese relative ai trasporti effettuati.
Per informazioni sui servizi di “Rete 119” occorre fare riferimento alla Cooperativa sociale “Il Punto” che gestisce, per conto della citata Rete, l’intero progetto. I recapiti sono pertanto i seguenti: “Il Punto – società cooperativa sociale - Via San Marino 21/23 - 10134 TORINO Tel.011.070.28.85 Fax.011.070.28.87 - mail: info@ilpun.to.
01/02/2006
Contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche: il bando scade il 28 febbraio
Lo sportello Inform@esse, nonostante la chiusura temporanea, ricorda che il 28 Febbraio scadrà il termine per la presentazione della domanda di contributi regionali per l'eliminazione delle barriere architettoniche nell'edilizia privata.
La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza.
Nel caso le barriere riguardino sia l'ACCESSO all'abitazione (es. presenza di gradini), sia la sua FRUIBILITA' INTERNA (es. un bagno non idoneo) si ha diritto a presentare due domande distinte.
La legge (L. 13/89) indica una priorità per gli "invalidi totali" (cioè invalidi al 100% con indennità di accompagnamento).
L'erogazione del contributo da parte della Regione non è automatico, bensì è legato alla disponibilità finanziaria delle Regioni.
Per informazioni: Regione Piemonte settore "Attuazione degli interventi in materia edilizia" - 011/432.31.72 - http://www.regione.piemonte.it/edilizia/contributi/07.htm
Newsletter del 01/02/2006
La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza.
Nel caso le barriere riguardino sia l'ACCESSO all'abitazione (es. presenza di gradini), sia la sua FRUIBILITA' INTERNA (es. un bagno non idoneo) si ha diritto a presentare due domande distinte.
La legge (L. 13/89) indica una priorità per gli "invalidi totali" (cioè invalidi al 100% con indennità di accompagnamento).
L'erogazione del contributo da parte della Regione non è automatico, bensì è legato alla disponibilità finanziaria delle Regioni.
Per informazioni: Regione Piemonte settore "Attuazione degli interventi in materia edilizia" - 011/432.31.72 - http://www.regione.piemonte.it/edilizia/contributi/07.htm
Newsletter del 01/02/2006
21/11/2005
Apertura nuova casa di riposo
E’ stata inaugurata una nuova casa di riposo per anziani nel territorio del Con.I.S.A. Valle di Susa. “Villa San Tommaso” si trova a Buttigliera Alta, in via San Tommaso n. 7 e consta di 20 posti letto, di cui 10 riservati al distretto dell’ASL di Susa. La struttura è rivolta ad anziani non autosufficienti (R.S.A. e R.A.F.) ed è dotata anche di 26 posti di centro diurno, fornendo un appoggio durante le ore di lavoro delle famiglie che accudiscono gli anziani in casa.
21/11/2005
L'affidamento familiare delle persone anziane
L’affidamento familiare è un intervento socio-assistenziale che si realizza attraverso un servizio di volontariato sociale, attuato da singoli, famiglie e comunità di tipo familiare, volto a fornire una adeguata accoglienza ai soggetti non in grado di provvedere a se stessi e privi di ambiente familiare idoneo, offrendo loro relazioni interpersonali spontanee, affettivamente significative, ed un’organizzazione di vita rispondente e adattabile ai loro bisogni.
L’affido di anziani costituisce quindi un’opportunità alternativa al collocamento in strutture residenziali per coloro che non possono essere adeguatamente assistiti nell’ambito della famiglia di appartenenza.
Il servizio tende a garantire il soddisfacimento delle esigenze primarie delle persone, favorendone la permanenza nel loro ambiente, qualora si trovino in condizioni di ridotta autonomia psico-fisica, anche temporanea, con l’eventuale supporto dei servizi territoriali quando si tratti di persone totalmente o parzialmente non autosufficienti.
L’Affidamento può essere esercitato in varie tipologie:
Affidamento in convivenza:
a) Rivolto all’anziano non in grado di vivere presso il proprio domicilio per disagi di ordine abitativo, o di salute, o di autonomia che richiedano particolare tutela e assistenza;
b) Rivolto all’anziano che accoglie nella propria abitazione un nucleo famigliare o una persona singola che ne garantisce il soddisfacimento dei bisogni affettivo-relazionali e assistenziali.
Affidamento di supporto definito anche di “buon vicinato”:
Rivolto ad anziani che, pur restando al proprio domicilio, necessitano di appoggio costante (alternativo o integrativo all’assistenza domiciliare).
L’istituto dell’affidamento non esclude l’attivazione di altri tipi di intervento, di competenza dei Servizi Sociali, laddove di per sé questo non sia sufficiente a garantire l’adeguata assistenza all’anziano.
L’attivazione del servizio di affidamento rientra in un globale progetto di presa in carico da parte del servizio sociale territoriale, che dovrà valutare, in collaborazione con l’interessato e i suoi familiari, se l’intervento rappresentala risposta adeguata al bisogno della persona. La domanda sarà poi redatta su apposito modulo da presentare al Servizio Sociale territoriale.
Il Consorzio provvede ad erogare un contributo economico mensile agli affidatari indipendentemente dalle condizioni economiche degli stessi, quale concreto apporto e riconoscimento dell’impegno che questi si assumono sul piano della cura della persona e di servizio, oltre che della valenza sociale del loro intervento, a rimborso delle spese ordinarie che l’accoglienza dell’affidato comporta.
L’affido di anziani costituisce quindi un’opportunità alternativa al collocamento in strutture residenziali per coloro che non possono essere adeguatamente assistiti nell’ambito della famiglia di appartenenza.
Il servizio tende a garantire il soddisfacimento delle esigenze primarie delle persone, favorendone la permanenza nel loro ambiente, qualora si trovino in condizioni di ridotta autonomia psico-fisica, anche temporanea, con l’eventuale supporto dei servizi territoriali quando si tratti di persone totalmente o parzialmente non autosufficienti.
L’Affidamento può essere esercitato in varie tipologie:
Affidamento in convivenza:
a) Rivolto all’anziano non in grado di vivere presso il proprio domicilio per disagi di ordine abitativo, o di salute, o di autonomia che richiedano particolare tutela e assistenza;
b) Rivolto all’anziano che accoglie nella propria abitazione un nucleo famigliare o una persona singola che ne garantisce il soddisfacimento dei bisogni affettivo-relazionali e assistenziali.
Affidamento di supporto definito anche di “buon vicinato”:
Rivolto ad anziani che, pur restando al proprio domicilio, necessitano di appoggio costante (alternativo o integrativo all’assistenza domiciliare).
L’istituto dell’affidamento non esclude l’attivazione di altri tipi di intervento, di competenza dei Servizi Sociali, laddove di per sé questo non sia sufficiente a garantire l’adeguata assistenza all’anziano.
L’attivazione del servizio di affidamento rientra in un globale progetto di presa in carico da parte del servizio sociale territoriale, che dovrà valutare, in collaborazione con l’interessato e i suoi familiari, se l’intervento rappresentala risposta adeguata al bisogno della persona. La domanda sarà poi redatta su apposito modulo da presentare al Servizio Sociale territoriale.
Il Consorzio provvede ad erogare un contributo economico mensile agli affidatari indipendentemente dalle condizioni economiche degli stessi, quale concreto apporto e riconoscimento dell’impegno che questi si assumono sul piano della cura della persona e di servizio, oltre che della valenza sociale del loro intervento, a rimborso delle spese ordinarie che l’accoglienza dell’affidato comporta.
30/09/2005
Nuova struttura per disabili. Accordo fra il ConISA, l'ASL 5 e il Comune di Sant'Antonino.
Il Con.I.S.A., il Comune di Sant’Antonino di Susa e l’A.S.L. 5 hanno stipulato l’Accordo di Programma per la realizzazione di una Residenza Assistenziale Flessibile (R.A.F.) per persone disabili nel Comune di Sant’Antonino di Susa.
La struttura sorgerà accanto al Centro Socio Terapeutico e sarà destinata ad ospitare, giorno e notte, persone con gravi disabilità. L’opera sarà resa possibile grazie ad un contributo regionale che copre il 50% delle spese dell’intervento. Per il restante 50% il Comune di Sant’Antonino contrarrà un mutuo presso la Cassa di Depositi e Prestiti di durata trentennale, che sarà rimborsato semestralmente dal Con.I.S.A. e dall’A.S.L. 5.
L’inizio dei lavori è previsto per la primavera/estate del prossimo anno e i lavori avranno durata di circa un anno. Dopodiché il Consorzio attiverà le procedure di legge per l’affidamento della gestione, con una gara ad evidenza pubblica.
Così anche il territorio della Valle di Susa avrà una struttura in grado di ospitare 24 ore su 24 persone con gravi disabilità.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Sportello Inform@esse - via Rodari 9, Condove (tel. e fax 011-9636677, e-mail informaesse@virgilio.it) aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 ed il martedì dalle 14 alle 17.30.
La struttura sorgerà accanto al Centro Socio Terapeutico e sarà destinata ad ospitare, giorno e notte, persone con gravi disabilità. L’opera sarà resa possibile grazie ad un contributo regionale che copre il 50% delle spese dell’intervento. Per il restante 50% il Comune di Sant’Antonino contrarrà un mutuo presso la Cassa di Depositi e Prestiti di durata trentennale, che sarà rimborsato semestralmente dal Con.I.S.A. e dall’A.S.L. 5.
L’inizio dei lavori è previsto per la primavera/estate del prossimo anno e i lavori avranno durata di circa un anno. Dopodiché il Consorzio attiverà le procedure di legge per l’affidamento della gestione, con una gara ad evidenza pubblica.
Così anche il territorio della Valle di Susa avrà una struttura in grado di ospitare 24 ore su 24 persone con gravi disabilità.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Sportello Inform@esse - via Rodari 9, Condove (tel. e fax 011-9636677, e-mail informaesse@virgilio.it) aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 ed il martedì dalle 14 alle 17.30.
22/09/2005
Sito Ufficiale Con.I.SA.
Dal 22/09/2005 è online il Sito Internet del Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale -Con.I.S.A. "Valle di Susa".
Il Sito è al momento disponibile soltanto in parte, ma verrà completato in breve tempo.
Ogni nuova modifica o variazione verrà evidenziata mediante questi avvisi sulla homepage.
Il Sito è al momento disponibile soltanto in parte, ma verrà completato in breve tempo.
Ogni nuova modifica o variazione verrà evidenziata mediante questi avvisi sulla homepage.